Visualizzazione post con etichetta #territorio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #territorio. Mostra tutti i post

mercoledì 7 aprile 2021

CICLO DI INCONTRI: I PONTI DELLA VAL LEMME - GIOVEDÌ 8 APRILE 2021 ORE 20,30


Ne è passata di acqua sotto....



 

Vi aspettiamo giovedi' 8 aprile 2021 

alle 20,30 sulla piattaforma Meet:

 il link è da richiedere a

 mario@casaprian.it   o a

 mandarino.piero@gmail.com

lunedì 15 febbraio 2021

CICLO DI INCONTRI "CONOSCERE IL TERRITORIO" - LA VIA POSTUMIA - GIOVEDì 18 FEBBARIO H. 20.30 SU MEET

A CAUSA DI UN INCONVENIENTE TECNICO, RIPROPONIAMO LA SERATA CON ENNIO CIRNIGLIARO PER GIOVEDì 18 FEBBRAIO ALLE ORE 20.30
Il link è da richiedere a
mario@casaprian.it
o
mandarino.piero@gmail.com


Giovedì sera, 11 18 febbraio 2021, alle 20,30
Ennio Cirnigliaro ci farà da guida per una passeggiata virtuale lungo la via Postumia:
venite con noi?
Visage souriant avec des yeux rieurs

 

martedì 26 gennaio 2021

CONOSCENZA E GESTIONE DEI PAESAGGI RURALI -CICLO DI INCONTRI "CONOSCERE IL TERRITORIO"

Prosegue il ciclo di incontri che il nostro circolo organizza per approfondire la conoscenza del territorio appenninico e delle aree interne.

Giovedì sera, nell'ambito della sezione dedicata a Misurare la Terra, il Dott. Agr. Paolo Derchi ci parlerà dei Paesaggi rurali e della loro gestione. 

Ricordiamo che per ottenere il link di Google Meet, occorre inviare una mail a mario@casprian.it oppure a mandarino.piero@gmail.com


Ci vediamo giovedì 28 gennaio alle 20.30!



martedì 12 gennaio 2021

INTRODUZIONE ALLA CARTOGRAFIA II - CICLO DI INCONTRI "CONOSCERE IL TERRITORIO"



 




Nell'ambito del ciclo di incontri CONOSCERE IL TERRITORIO, 
il circolo Legambiente Val Lemme è lieto di proporre la seconda lezione di cartografia, 
a cura di Piero Mandarino. 
L'evento si sovlgerà su piattaforma Meet, 
giovedi' 14 gennaio 2021, alle ore 20,30. 
Per richiedere il link, occorre inviare una e-mail a mario@casaprian.it o piero.mandarino@gmail.com

sabato 17 ottobre 2020

LE PREOCCUPAZIONI DEI GEOLOGI SULLA MODIFICA DELLA LEGGE REGIONALE SULL'USO DEL SUOLO

 


Edificio compromesso dall’erosione di sponda di un affluente del Vermenagna a Limone Piemonte

Foto tratta da https://www.geologipiemonte.it/l-ordine/attivit-del-consiglio/articolo/evento-alluvionale-2-ottobre-2020-in-piemonte

 

Nel Paese dell’abusivismo e dei condoni solo gli eventi eccezionali e luttuosi sono stati in grado di spingere la politica ad operare attivamente per la tutela del territorio e da più di mezzo secolo la normativa più che a una vera visione strategica ha risposto alle varie emergenze che abbiamo vissuto.

Facciamo alcuni esempi:

Dopo l’alluvione di Firenze del novembre 1966 lo Stato affida alla Commissione De Marchi il compito di studiare la sistemazione idraulica e la difesa del suolo in Italia. I lavori terminano nel 1970 ma nel Belpaese la pianificazione territoriale (il controllo delle trasformazioni di area vasta del territorio) non ha mai avuto fortuna e la legge sulla Difesa del suolo 183 (che istituisce le Autorità di Bacino) viene approvata ben 19 anni dopo, nel 1989.

Dopo le alluvioni di Tanaro e Po del novembre 1994, nel gennaio 1995 con il Piano Stralcio PS45, l’Autorità di Bacino del Po pianifica gli interventi per ripristinare l’assetto idraulico e le aree di esondazione per poi passare (dicembre 1997) all’adozione del Piano Stralcio delle Fasce Fluviali che vincola le zone soggette a inondazione.

Dopo gli eventi di Sarno del maggio 1998 la legge 267 pone il termine del 30 giugno 1999 per i piani stralcio di bacino (PAI) e la perimetrazione delle aree a rischio idrogeologico con relativo vincolo di inedificabilità.

Dopo gli eventi di Soverato di ottobre e novembre 2000 la legge 365 pone nuovamente un “termine perentorio” del 30 aprile 2001 per la redazione dei piani.

Tuttavia gli enti locali, Regioni comprese, anche se ne facevano parte, non hanno dimostrato “entusiasmo” nei confronti di un ente sovraordinato come l’Autorità di Bacino. Così dopo varie picconate la Difesa del suolo della 183 è finita indebolita e compressa in un capitolo del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”.

Spesso in questo Paese, i vincoli sul territorio riconosciuti indispensabili dopo i dissesti diventano col passare del tempo fastidiosi “lacci e lacciuoli”.

La legge urbanistica regionale del Piemonte, la 56, che Giovanni Astengo chiamò “Tutela e uso del suolo”, è stata modificata dal 1977 ad oggi quarantadue volte. 

Riportiamo di seguito il comunicato dell’Ordine dei Geologi del Piemonte in merito alle ultime modifiche.

 COMUNICATO STAMPA

Evento alluvionale 2 ottobre 2020 in Piemonte: Geologi ed Enti insieme perché non si ripetano disastri

L’Ordine Regionale dei Geologi del Piemonte, nell’esprimere totale solidarietà ed estrema vicinanza alla popolazione colpita dai recentissimi eventi alluvionali che hanno interessato tutto il territorio regionale, non può che manifestare ancora una volta la forte preoccupazione per come continuano ad essere gestite concretamente le politiche territoriali nell’ambito dell’assetto geoidrologico.

Da parte di chi è per definizione in prima fila, sempre, per la tutela e salvaguardia dell’integrità geologica del territorio è diventato ormai inammissibile durante gli eventi alluvionali dover assistere ancora ad immagini di danni connessi, ad esempio, a crolli di edifici, talora anche recenti, situati a ridosso di sponde e di torrenti ovvero ad esondazioni in corrispondenza di ponti già interessati da analoghi eventi. Ed il quadro appare ancor più sconfortante se si considerano le ingenti risorse investite dalla Regione Piemonte dagli anni 2000 per fornire tutti i comuni di adeguati studi geologici finalizzati a indirizzare scelte urbanistiche che preservassero l’equilibrio geoidrologico da continui disastri, dei quali si fatica a tenere aggiornata la contabilità (solo dal 2000 la sequenza è stata 2000, 2002, 2008, 2009, 2011, 2012, 2013, 2014, 2016, 2019 nelle varie zone del territorio piemontese).

Al tempo stesso e di fronte a tali scenari sempre più frequenti, fa letteralmente rabbrividire il solo immaginare cosa potrebbe accadere in un prossimo futuro, quando saranno a regime le recenti normative regionali che consentono, se non addirittura incentivano, in nome della tanto decantata semplificazione, interventi che vanno in direzione opposta a quella che dovrebbe garantire la salvaguardia dei territori e la sicurezza delle popolazioni. Ci si riferisce ad esempio al recente decreto “Riparti Piemonte” (L.R. 13/2020 del 29/5/2020) laddove, accanto a misure apprezzabili finalizzate alla riduzione dei tempi di approvazione dei PRGC, propone misure oggettivamente pericolose, quali l’art. 75, che consente di fatto una riduzione delle fasce di rispetto da fiumi e torrenti o gli artt. 60, 62 e 63, che inficiano l’efficacia degli studi geologici di corredo alla pianificazione urbanistica. Da una parte quindi si interviene, come è corretto, per tamponare le emergenze, dall’altra si (ri)creano le condizioni perché queste emergenze si ripetano nel tempo.

In questa situazione non si può che ribadire, una volta ancora, la piena disponibilità e collaborazione dell’Ordine regionale dei Geologi del Piemonte ad un confronto costante e (si è sicuri) costruttivo con tutti gli Enti preposti, finalizzato a concordare strumenti giuridici adeguati, propedeutici a (nuove) politiche territoriali anche di “decostruzione più consone alla mitigazione del rischio, che consentano un equilibrato sviluppo urbanistico e una corretta tutela del suolo, preservando l’equilibrio idrogeologico del territorio.

 Il Consiglio dell’Ordine Regionale dei Geologi del Piemonte

Torino, 5 ottobre 2020

domenica 31 marzo 2019

WALK, WATCH & CLEAN TRA CARROSIO E GAVI - SABATO 6 APRILE 2019



Dai, facciamo qualcosa di concreto per il nostro Territorio! Armiamoci di guanti e scarpe comode e partiamo per una passeggiata tra Carrosio e Gavi, osservando l'ambiente che ci circonda e raccogliendo i rifiuti lungo fossi e rii. 

Vi aspettiamo sabato 6 aprile 2019; ritrovo alle ore 9.00 dal piazzale della chiesa di Carrosio. 

Buona passeggiata! 

Ci trovate anche su Facebook 

L'evento si svolge nell'ambito del progetto internazionale  #BeVisPo





mercoledì 9 gennaio 2019

#PFAS : INCONTRO PUBBLICO SUI RISCHI PER LA SALUTE NEL TERRITORIO ALESSANDRINO

Legambiente, Pro Natura e “Movimento di lotta per la salute Giulio A. Maccacaro” organizzano un incontro informativo aperto alla cittadinanza, sullo stato attuale del livello di contaminazione del territorio rispetto alle sostanze perfluoroalchiliche, utilizzate nel Polo chimico di Spinetta Marengo e disperse nelle falde acquifere.

Le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) sono indiziate di interferire con il sistema endocrino e di essere cancerogene.
Nel Veneto si è sollevata una grande preoccupazione per gli effetti sulla salute degli PFAS a causa dell’inquinamento presente in quelle zone.

 E nel territorio di Alessandria?




sabato 29 dicembre 2018

INVERNO A VOLTAGGIO: INIZIATIVE DELL'ENTE AREE PROTETTE DELL'APPENNINO PIEMONTESE


Torna Massimo Angelini! Sabato 12 gennaio ci accompagnerà in un bellissimo viaggio intorno alla Parola. 
E il 9 febbraio accoglieremo Damiano Di Simine e Matilde Casa per come si trasforma il territorio, quanto suolo si consuma e quali conseguenze comporta: stay tuned!






venerdì 28 dicembre 2018

LA CAROVANA DEL GIRO D'ITALIA IN UN'AREA PROTETTA?


Torino, 14 dicembre 2018                                                                            Comunicato stampa

Il percorso della Corsa ciclistica Rosa prevede l’arrivo della tappa Pinerolo-Ceresole Reale al Lago del Serrù, a 2300 metri di quota, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso

Giro d’Italia, Legambiente chiede di spostare il traguardo della 13° tappa a Ceresole Reale per tutelare l’habitat del Gran Paradiso


L’edizione 2019 del Giro d’Italia, presentata alla stampa nelle scorse settimane, prevede per la sua 13° tappa Pinerolo-Ceresole Reale l’arrivo al Lago del Serrù, a 2300 metri di quota, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Una scelta che per il suo possibile impatto sul delicato habitat naturale dell’alta Valle Orco ha suscitato le perplessità delle associazioni ambientaliste, rappresentate nel Consiglio del Parco da Antonio Farina che con una lettera ha portato la questione all’attenzione, tra gli altri, del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

“Ricordiamo che la tappa finale e il circolo mediatico che accompagna la Corsa ciclistica Rosa, dovrebbe da programma occupare un luogo molto più in alto del paese di Ceresole Reale e lontano dalle infrastrutture, tuttora raggiunto solo da una carrozzabile che nelle domeniche estive viene chiusa per stemperare l’afflusso di auto -dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Il frastuono dei motori di auto, camion ed elicotteri, disturberebbe gli animali del parco nel mese di maggio, stagione in cui gli stessi si trovano ancora a bassa quota a causa dell’innevamento e momento critico per gli stambecchi che devono partorire. Chiediamo quindi che il traguardo della tappa del Giro si attesti a Ceresole Reale, ai confini del Parco Nazionale”.

“Legambiente è impegnata da tempo -aggiunge Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente- affinché si realizzi una mobilità meno impattante nelle zone più delicate e di valore delle nostre montagne. Il passaggio del Giro d’Italia in Valle Orco è un momento utile ed importante per tutta l’area e la scelta di fermarsi a Ceresole costituirebbe un messaggio di grande sensibilità verso l’ambiente naturale, dispiace che venga addirittura usata come ricatto per cancellare la tappa stessa”.



Ufficio stampa Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta: 011.2215851 – 349.2572806

www.legambientepiemonte.it – www.facebook.com/legambientepiemontevalledaosta

mercoledì 17 ottobre 2018

CONVEGNO "CAMBIAMO PASSO: CLIMA, ENERGIA E TERRITORIO"- NOVARA, 27 OTTOBRE 2018



Il Circolo "Il Pioppo" ci segnala  il programma di un convegno su clima, energia e territorio che avrà luogo a Novara.
Il convegno affronta questi temi con un insieme di relatori molto qualificati ed interessante è anche la presenza di funzionari della regione Piemonte che illustreranno le politiche regionali su cambiamenti climatici e gestione del paesaggio, nonché una consistente e qualificata rappresentanza di Legambiente, nazionale e regionale.
Partecipate e pubblicizzate l’evento!! Per iscriversi è sufficiente cliccare sul link 

Grazie




lunedì 18 dicembre 2017

POLITICA AMBIENTALE: BILANCIO DI FINE ANNO

Dal sito di GreenItalia

Ambiente, legislatura da zero assoluto

Articolo di Roberto Della Seta su Strisciarossa.it
Che legislatura è stata questa agli sgoccioli per le politiche ambientali? Zero assoluto con un unico premio di consolazione.
Il premio, bisogna dire, è consistente: la legge sugli ecoreati che il mondo ambientalista con in testa Legambiente invocava da vent’anni, approvata con un voto largo e trasversale che ha visti schierati a favore il Pd, i Cinquestelle, la sinistra. Le nuove norme segnano un cambio d’epoca: per la prima volta entra nel codice penale la categoria dei crimini contro l’ambiente, primo tra tutti il disastro ambientale con pene tra 5 e 15 anni. Per intendersi: dall’Eternit di Casale Monferrato (la fabbrica dell’amianto) all’Ilva di Taranto, con un reato così la magistratura avrebbe avuto strumenti assai più efficaci per perseguire e punire chi causa consapevolmente danni sistemici all’ambiente e alla salute.
Ecoreati a parte, e detto dell’unica altra nota “ecoparlamentare” positiva cioè la conferma (niente di nuovo, per l’appunto una conferma) degli “ecobonus” per chi ristruttura la propria casa migliorandone il rendimento energetico o la stabilità antisismica, per il resto il Parlamento ha fatto pochissimo per rendere più moderna e sicura la legislazione a tutela dell’ambiente, mentre in diversi casi ha ratificato da notaio scelte del governo – il decreto “Sblocca Italia” che dava il via libera a trivelle petrolifere e inceneritori, le norme “spalma-incentivi” contro i produttori di energie rinnovabili, i decreti per consentire all’Ilva di produrre in deroga alle normative ambientali – radicalmente anti-ecologiche.
Dalla difesa del suolo alle piste ciclabili, sono tanti e importanti i provvedimenti abbandonati su un binario morto e che se approvati potrebbero, meglio dire avrebbero potuto, proteggere meglio il territorio e aiutare al tempo stesso la vita quotidiana degli italiani....LEGGI TUTTO

mercoledì 27 settembre 2017

IV SAGRA DELLA ZUCCA, TASSAROLO 1 OTTOBRE 2017





IL CIRCOLO LEGAMBIENTE VAL LEMME,
IN COLLABORAZIONE 
CON IL COMUNE DI TASSAROLO,
PRO LOCO TASSAROLO E SUMPS,
HA IL PIACERE DI ANNUNCIARE
LA QUARTA SAGRA ITINERANTE DELLA ZUCCA,
CHE AVRA’ LUOGO DOMENICA 1 OTTOBRE 2017 A TASSAROLO
A PARTIRE DALLE 9,30 FINO AL TRAMONTO

La Sagra della Zucca è la festa che rende omaggio a tutti coloro che ogni giorno compiono tante e importanti piccole opere grazie alle quali possiamo gioire dei profumi, dei sapori e dei colori dei prodotti della terra.
Il Territorio e l’Ambiente sono beni comuni che si tutelano e si valorizzano grazie a un’economia diffusa e capillare che avvantaggia tutti, che rispetta la Natura, il Paesaggio, la salute dei cittadini e degli animali. Senza ricorrere a investimenti pubblici miliardari rivolti a infrastrutture come il Terzo Valico che compromettono proprio questo patrimonio, ogni giorno tante persone con il loro lavoro contribuiscono a mantenere vive e in salute le nostre campagne e ci offrono dei prodotti genuini per le nostre tavole. La Festa è un modo per esprimere loro la nostra gratitudine e il nostro sostegno per l’importante ruolo sociale, culturale e di sviluppo rurale che svolgono, nonostante i numerosi ostacoli e la generale carenza di attenzione verso questo settore.
Alla festa scoprirete un mercato contadino che offrirà le gemme preziose dell’agricoltura rispettosa dei  tempi lenti della Natura: la dolcezza dei porri di Cervere, la pastosità e la delicatezza delle zucche di ogni forma e colore, l’intrigante baldanza dell’aglio di Vessalico, miele, confetture e sciroppi di fiori selvatici, uova vere di galline vere, ortaggi e frutta, vini e birre bio sposati a stuzzicanti formaggi , ceci e legumi. Ma ci saranno anche lavori artigianali con materiali naturali, legati al tema dell'agricoltura e del recupero degli oggetti.
Nel corso della giornata si potrà assistere a laboratori e incontri informativi sulla cultura  agricola, sugli ecovillaggi, sul ruolo importante degli insetti impollinatori e i bimbi potranno sfidarsi ancora una volta con la Zuccaccia e i suoi premi golosi.
Cecilia De Angelis e Gianfranco Cereda si esibiranno in una performance teatrale e di letture poetiche e Nevina Traverso ci racconterà la storia dei diritti della Madre Terra
I musici e il cibo di strada, con degustazioni legate al tema della zucca, accompagneranno la giornata, lungo le vie del paese.
E naturalmente la nostra protagonista, la Zucca, verrà onorata con una competizione che vedrà premiate le seguenti categorie: 
  • La zucca più pesante
  • La zucca più lunga
  • La zucca più bella
  • La composizione più bella
  • La decorazione di balconi/finestre/cortili di Tassarolo più bella
  • La zucca più strana
  • La zucca più pesante coltivata nel comune di Tassarolo
  • La composizione più bella preparata dalle scuole iscritte alla competizione
Chi volesse partecipare alla gara, potrà iscriversi il giorno stesso entro le ore 12 presso il banco di Legambiente.

Perché un’economia virtuosa, lungimirante e a favore di tutta la collettività è possibile,
con l’impegno di tutti e senza grandi opere.