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lunedì 12 aprile 2021

FERROVIE SOSPESE: UN VIAGGIO LUNGO LE FERROVIE DISMESSE O INTERROTTE DEL PIEMONTE - ASTI - CASALE M.TO - MORTARA

 



🚉 Il circolo Legambiente Val Lemme aderisce alla campagna #futurosospeso insieme a numerose altre associazioni e comitati.

🚈Continuiamo il nostro viaggio presentando la linea Asti-Casale Monferrato-Mortara

👉Lo sapevi che questa linea sarebbe un ottimo strumento contro il declino demografico che coinvolge molte aree suburbane del #Piemonte?

📍Vieni a scoprire come!






















lunedì 8 aprile 2019

PRESENTAZIONE RAPPORTO MOBILITARIA 2019 - ROMA, 17 APRILE 2019

Riceviamo da Anna Donati e volentieri diffondiamo il suo invito:

Cari amici ed amiche,
il 17 aprile 2019 al mattino,  presso FS a Roma,  presenteremo il nuovo Rapporto Mobilitaria 2019, elaborato da Kyoto Club, CNR IIA, in collaborazione con OPMUS Isfort.                     
Offre un quadro complessivo sull’andamento della qualità dell’aria e delle politiche di mobilità urbana nelle principali 14 città e aree metropolitane italiane nel periodo 2017-2018.


Ma la vera novità contenuta nel rapporto 2019 è la collaborazione con OPMUS, l'Osservatorio sulle politiche di mobilità urbana sostenibile di ISFORT, che ha elaborato una indagine sulla mobilità nelle 14 are metropolitane, che ha ricostruito le tendenze in atto 2016/2017 rispetto ai dati del 2012/2013. Dati inediti che inquadrano il tema complesso della mobilità nelle 14 aree metropolitane.


Oltre a questo, sono inclusi interessenti interventi di T&E sulla decarbonizzazione nei trasporti ed uno di TRT Trasporti e Territorio sugli scenari per la mobilita elettrica in quattro aree metropolitane.

Come lo scorso anno il rapporto è ricco di dati, tabelle, tendenze con una grafica efficace ed accattivante.

Vi allego il programma della presentazione e il link all'evento https://www.kyotoclub.org/prossimi-eventi/2019-apr-17/presentazione-del-rapporto-mobilitaria-2019/docId=8805.

Spero di vedervi all'evento, un caro saluto.

Anna Donati

martedì 2 aprile 2019

#SMOG: CONTINUA IL TREND NEGATIVO NELLE CITTA' DEL PIEMONTE





Torino, 1 aprile 2019                                                                       Comunicato stampa


           
                                   

Smog, inizio anno negativo a Torino. Ecco i dati del monitoraggio della qualità dell'aria e della ricerca “CittAccessibili”

Piemonte, Legambiente fa appello a Sindaci e candidati alla presidenza della Regione: “Servono politiche coraggiose e efficaci a favore della mobilità urbana a zero emissioni e per il ripristino delle linee ferroviarie pendolari tagliate”

Galleria foto e video della tappa torinese qui http://bit.ly/fotoTrenoVerde2019

Brutto inizio d’anno per la città di Torino per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico. Dall'inizio dell'anno i limiti normativi previsti per il PM10 – 35 superamenti giornalieri ammissibili in un anno – sono stati già abbondantemente superati. Ben 51, infatti, le giornate in cui sono stati oltrepassati i livelli critici di polveri sottili nella centralina di Torino-Grassi. Un andamento purtroppo in linea con i dati raccolti nei monitoraggi ambientali dello scorso anno, e che non deve passare inosservato all’attenzione delle amministrazioni.

Il Treno Verde, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, è in questi giorni in sosta alla stazione Porta Nuova di Torino. I risultati del monitoraggio scientifico della qualità dell'aria – realizzato grazie al progetto di Citizen Science di Legambiente Volontari per Natura – sono stati presentati questa mattina nella Sala Gonin, all'interno della stazione, da Davide Sabbadin, Portavoce del Treno Verde e Federico Vozza, vicepresidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, in apertura a “Muoviamoci bene”, secondo Forum per la Mobilità Nuova in Piemonte, iniziativa realizzata grazie al contributo di Fondazione CRT e bluetorino.

L'obiettivo del Treno Verde è sensibilizzare la cittadinanza e valutare l'esposizione all’inquinamento atmosferico, spesso inconsapevole, a cui i cittadini sono sottoposti quotidianamente. Per questo, il 18 e 19 febbraio scorsi, sono stati realizzati due monitoraggi della qualità dell’aria in 8 punti “sensibili” segnalati dai cittadini e dai circoli di Legambiente per particolari condizioni di traffico, ingorghi, sosta selvaggia. Ogni misurazione delle polveri sottili, della durata di un'ora, ha delineato un quadro dell'inquinamento atmosferico presente nell'area, con particolare attenzione ai picchi di polveri sottili registrati.

I valori registrati per le PM10 a Torino oscillano tra 47,63 e 66,85 µg /mc (media oraria). I punti monitorati sono piazza Pitagora (media oraria di 47,63 µg/mc), via Guido Reni (media oraria di 57,68 µg/mc), Rotonda Maroncelli (media oraria di 50,7 µg/mc), corso Vercelli (media oraria di 60,66 µg/mc), piazza Rebaudengo (media oraria di 61,67 µg/mc), piazza Baldissera (media oraria di 66,85 µg/mc), Rondò della Forca (media oraria di 55,12 µg/mc) e piazza Carducci (media oraria di 51,73 µg/mc). Tutti valori alti, condizionati probabilmente anche dalle condizioni meteorologiche poco favorevoli alla dispersione: scarsa ventilazione e assenza di precipitazioni. Il picco più elevato si è registrato alle ore 19:32 in piazza Baldissera (91 µg/mc), punto nevralgico della città dove il traffico, in questa particolare fascia oraria, tende progressivamente ad aumentare a scapito di pedoni, pendolari e ciclisti. Seguono i picchi registrati in piazza Rebaudengo (83 µg/mc, ore 18:34), corso Vercelli (79 µg/mc, ore 17:06), Rondò della Forca (75 µg/mc, ore 9:06), via Guido Reni (74 µg/mc alle 10.02), piazza Carducci (66 µg/mc, ore 10:19) e Rotonda Maroncelli (62 µg/mc, ore 11:56). Aree tutte diffusamente frequentate da pendolari e passanti e nello stesso tempo congestionate dal traffico nelle ore di punta. Nell'insieme, questi numeri sottolineano come, nell’arco della giornata, i cittadini possono respirare ripetutamente ed inconsapevolmente aria inquinata anche se solamente per pochi minuti.

“Giova ricordare che i nostri rilevamenti non vogliono sostituirsi a quelli di Arpa Piemonte, ma fornire una fotografia puntuale della situazione – ha commentato Davide Sabbadin, portavoce del Treno Verde – che anche a Torino è particolarmente grave per anziani e soprattutto bambini, che hanno la bocca alla stessa altezza dei tubi di scappamento delle auto. Molti studi dimostrano che tantissimi anziani accelerano le proprie patologie, anche fatali, per colpa dell'inquinamento, e che le patologie respiratorie nei bambini negli ultimi anni sono esplose. Dal Treno Verde lanciamo un allarme perché l’inquinamento urbano è un'emergenza che colpisce soprattutto i più deboli”.

Gravi superamenti dei limiti giornalieri annui consentiti sono stati registrati anche per Alessandria, che da inizio anno ne ha già totalizzati 42 (centralina Alessandria-D'Annunzio) e Asti, che raggiunge i 39 giorni (Bussano). Da non sottovalutare i 19 giorni off limits registrati a Novara (centralina Roma), e i 13 registrati a Vercelli (centralina CONI) e a Biella, nella centralina Lamarmora (tutti i dati sulla qualità dell'aria del capoluogo piemontese sono consultabili su sistemapiemonte.it). Valori che rischiano di tornare ad essere critici, come ogni anno, con la prossima stagione autunnale. È per questo auspicabile un'azione più concreta e lungimirante: oltre le ordinarie limitazioni al traffico, è necessario indirizzare i piani amministrativi verso una mobilità urbana più sostenibile e verso la valorizzazione degli spazi pubblici a tutela della salute di chi vive in aree fortemente urbanizzate.

“I dati purtroppo confermano che non ci sono sostanziali miglioramenti sul fronte dello smog in Piemonte –dichiara Federico Vozza, vicepresidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Per questo chiediamo a chi si appresta a correre per la presidenza della Regione di esplicitare e mettere tra i primi punti della propria agenda politiche antismog veramente efficaci, a partire da progetti per la mobilità a zero emissioni nei centri abitati e dal completo ripristino delle linee ferroviarie pendolari tagliate. Il Piano Aria regionale recentemente approvato ha il merito di concentrare la maggior parte delle misure sul settore dei trasporti ed in particolare della mobilità urbana e di essere quindi una matrice indispensabile per l’efficacia delle politiche anche su scala locale. Sollecitiamo però i Sindaci ad essere più ambiziosi e interpretare gli interventi a favore di una mobilità nuova anche come un’opportunità di crescita del tessuto economico locale e a favore di una maggiore vivibilità dei centri urbani. Va sicuramente nella giusta direzione la revisione della Zona a Traffico Limitato di Torino ma vogliamo stimolare l'Amministrazione ad essere più coraggiosa, per non rischiare che il progetto non produca gli effetti sperati e non venga compreso dalla popolazione. Per noi il modello da seguire resta l'Area C che a Milano ha permesso di indirizzare importanti risorse per il potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico, con effetti positivi su qualità dell'aria e congestionamento della città”.

Anche a Torino emerge l'assoluto protagonismo del traffico veicolare privato nel sistema della mobilità urbana. I dati del monitoraggio spot – della durata di due ore in ogni punto di osservazione – svolto dai volontari dell’associazione in tre zone della città (piazza Pitagora, corso Regina angolo corso Principe Eugenio e piazza Rebaudengo) fotografano in modo evidente il predominio della mobilità privata motorizzata: in media, in un minuto, nel complesso dei tre punti monitorati sono passate 113 auto, quasi 4 motocicli, poco più di un autobus (1,2) e una bici (1,1). Parliamo, sempre guardando ai numeri complessivi, di un bus ogni 93 auto e di una bici ogni 101 auto (con punte negative di un bus ogni 344 auto e una bici ogni 282 auto rilevate in piazza Rebaudengo).

Nel corso di “Muoviamoci bene”, inoltre, è stata presentata la ricerca CittAccessibili, di Legambiente e Fondazione Serono, che ha coinvolto i Comuni capoluogo di provincia di tutto il Paese nell'elaborazione di un quadro nazionale della situazione attuale dei centri urbani per quanto riguarda l'accessibilità dei servizi comunali ai diversamente abili. È stato predisposto un questionario indirizzato alle 104 città capoluogo che interroga i Comuni su 56 diversi indicatori divisi in cinque grandi aree: una generale, relativa ai diversi aspetti dell’accessibilità di aree ed edifici pubblici e privati, le altre specifiche per lo spazio pubblico, i trasporti, i servizi, gli investimenti. Al questionario ha risposto oltre il 70% dei Comuni interpellati (73 su 104). Anche a Torino la situazione non appare ottimale, sebbene il capoluogo piemontese abbia risposto in maniera molto dettagliata al questionario. Il Comune infatti dichiara di avere un ufficio preposto al tema Accessibilità e ha una politica dedicata per gli uffici comunali, per le scuole, per i trasporti e per i musei. L'ente ha predisposto anche una app dedicata a facilitare la fruizione di servizi pubblici da parte di persone con disabilità. A Torino, sulla base delle linee di indirizzo approvate dal Consiglio Comunale a ottobre 2015, è in corso di elaborazione il PEBA (Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche), obbligatorio tuttavia già dal 1986. Il sito web istituzionale è conforme ai requisiti di accessibilità per tutti.

Il Gruppo Torinese Trasporti, che gestisce la rete di trasporto pubblico cittadina, ha da diversi anni al suo interno la figura del disability manager. L’85% delle fermate urbane risulta accessibile, percentuale che scende a quota 77% se si prendono in considerazione anche le fermate suburbane. Attualmente tutti i bus sono pienamente fruibili anche dai diversamente abili, mentre solo il 50% dei tram è attrezzato per essere davvero accessibile a tutti. La restante metà verrà sostituita con la prossima gara, per cui entro due anni tutti i mezzi avranno il pianale ribassato. Tra le note negative, inoltre, il fatto che nel capoluogo piemontese non esista un disability manager – anche se è stata annunciata proprio in questi giorni la volontà di istituire questa figura a breve – né un censimento dei residenti con disabilità. Il palazzo sede principale del Comune, infine, così come parte dei giardini e parchi pubblici, non sono ancora pienamente accessibili a tutti. Infine, Torino dichiara di avere stanziato nel 2018, poco più di 188 mila euro per interventi tesi a migliorare l'accessibilità per tutti, cominciando dall’eliminazione delle barriere architettoniche.

Dopo la tappa piemontese, il viaggio del Treno Verde prosegue verso Milano, per l'ultima tappa del tour che, a partire dallo scorso 18 febbraio, ha toccato già 11 città italiane. A bordo ci saranno come sempre le migliori esperienze italiane impegnate sul fronte della sostenibilità ambientale, come il consorzio Ecopneus, partner principale del Treno Verde; i partner sostenitori Enel X e Ricrea; i partner Bosch, Iterchimica, Montello, Valorizza (brand di Sma e Gemmlab); i partner tecnici Con.Tec, Ecoplus, 100% Campania - Formaperta e come le esperienze dei partner start up Lime e Movecoin. Media partner del tour del convoglio ambientalista sono la Nuova Ecologia e QualEnergia. Gli allestimenti delle carrozze sono stati curati, invece, dall'Accademia delle Arti e nuove tecnologie di Roma.

Ufficio stampa Treno Verde: +39 349 197 95 41 - trenoverde@legambiente.it
Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

giovedì 21 marzo 2019

TRENO VERDE 2019: SABATO 30 MARZO ARRIVO A TORINO PORTA NUOVA


Arriva il Treno Verde a Torino: sosterà al binario 1 di Porta Nuova da sabato 30 marzo a lunedì 1 aprile.
 

L'edizione 2019 torna ad essere incentrata sul tema della qualità dell'aria nelle nostre città, su quanto questo influenzi la qualità della vita e l'emergenza climatica, ma soprattutto vuole portare proposte e buone pratiche a partire ad esempio dall'incentivare la mobilità sostenibile e tassare l'inquinamento, dal puntare sull'intermodalità e sulla mobilità elettrica. Il tema verrà affrontato nella mostra allestita sul Treno, negli eventi in programma e come sempre nei monitoraggi puntuali sulla qualità dell'aria nelle zone più critiche della città, che verranno resi pubblici durante il Forum per la Mobilità Nuova il 1 aprile.
La mostra sarà visitabile sabato e lunedì dalle scuole dalle 8.30 alle 14, e dalle 16 alle 19 per i visitatori. Di domenica il Treno Verde è invece aperto dalle 10 alle 13.


Il programma di questa edizione è molto ricco, ve lo sintetizzo qui di seguito e vi allego la locandina con tutti i dettagli, ma voglio invitarvi soprattutto a partecipare all'incontro riservato ai circoli sabato 30 marzo mattina dove ci confronteremo sul tema della qualità dell'aria e della mobilità per redarre le proposte per le prossime elezioni regionali e per preparare insieme l'incontro con i candidati di lunedì 1 aprile. Sarà una bella occasione per discutere insieme dei nostri temi, ma nella cornice del Treno Verde.



Sabato 30 marzo
Ore 10.00
Inaugurazione e taglio del nastro e firma del "Manifesto per una mobilità a zero emissioni"



Ore 10.30 - 13.00
Confronto sul tema della qualità dell'aria e della mobilità per la redazione delle proposte per le prossime elezioni regionali, per preparare insieme l'incontro con i candidati regionale di lunedì 1 aprile.

Ore 16.30
Visita del treno per poi spostarsi presso

RI-Generation in Via Saluzzo, 39/A (Torino) per la presentazione del Libro “I distretti dell’Economia Civile”


Ore 18.00
Presentazione libro “I distretti dell’Economia Civile” di Carlo Andorlini, Lorenzo Barucca, Alessio Di Addezio, Enrico Fontana,

presso RI-Generation in Via Saluzzo, 39/A (Torino)
Il libro nasce per dare risalto a tutte quelle esperienze diffuse, animate da amministrazioni locali, realtà del terzo settore, imprese, cittadini attivi che sperimentano quotidianamente pratiche territoriali di cambiamento. Un approfondimento sui presupposti teorici, sul metodo, gli attori e le azioni in grado di contribuire a dare risposte a bisogni (di beni e servizi), capaci di creare valore economico e di moltiplicare i benefici sociali e ambientali, anche grazie alla partecipazione, alla gratuità e al dono.
Per maggiori informazioni, visitare il sito https://bit.ly/2UE9stF.


Domenica 31 marzo

Ore 10.00 - 12.00
Flash Mob sulla qualità dell'aria


Lunedì 1 aprile
Ore 9.00 - 13.00
"Muoviamoci Bene - Il Forum per la Mobilità Nuova in Piemonte" Sala Gonin - stazione Porta Nuova, Torino


Ore 15.00 - 18.00
"Piemonte fuori dalla cronica "emergenza" smog": tavola rotonda con i candidati alla Regione Piemonte. Introduce e modera Fabio Dovana

martedì 19 marzo 2019

YOUTH ALPINE INTERRAIL: SCOPRI LE ALPI A PREZZI RIDOTTI SUI MEZZI PUBBLICI E PARTECIPA AGLI EVENTI A FELDKIRCH E BERNA, SPESE COPERTE!


Viaggiare in treno, scoprire le Alpi, affrontare sfide sostenibili: anche quest’anno il progetto “Youth Alpine Interrail” alimenta la passione per i viaggi attraverso le Alpi. Candidature aperte fino al 7 aprile.
Scoprire otto Stati alpini e allo stesso tempo viaggiare in modo rispettoso del clima con i mezzi di trasporto pubblici a partire da 50 euro: i giovani tra i 16 e i 27 anni possono richiedere il “Youth Alpine Interrail Pass” fino al 7 aprile 2019. Quest’anno il 7 giugno a Feldkirch/A si terrà un evento di avvio, nel corso del quale i viaggiatori potranno conoscersi in anticipo e pianificare insieme il viaggio. Viaggiare plastic free per una settimana, contare le api o parlare con un’altra persona sul clima: sfide sostenibili sui social media, un concorso fotografico e di racconti arricchiscono il viaggio e rafforzano la consapevolezza del nostro ambiente.

100 ragazzi riceveranno un invito (con spese coperte) all’evento kick-off a Feldkirch/AT il 7 giugno e a una festa di chiusura in autunno 2019 a Berna/CH. La registrazione è aperta entro il 7 aprile, tramite il modulo sul sito http://yoalin.org/application/ ·

Potranno partecipare ragazzi tra 16 e 27 anni. · L’obiettivo è di promuovere la mobilità sostenibile, uno stile di vita rispettoso dell’ambiente tramite le “Yoalin-Challenges” e di fare rete tra i giovani nelle Alpi. Tutti i dettagli li troverete qui: yoalin.org. Siamo anche su Instagram e facebook (Youth Alpine Interrail)


lunedì 3 dicembre 2018

#NOTAV - LEGAMBIENTE ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE NO TAV -TORINO,8 DICEMBRE

Anche i Circoli Legambiente Val Lemme e Ovadese-Valle Stura parteciperanno alla manifestazione No Tav dell'8 dicembre a Torino e sfileranno insieme al Circolo Legambiente Val Susa. Invitiamo tutti i soci e gli amici dei nostri circoli a unirsi con noi e a venire a Torino sabato 8 dicembre 2018, ritrovo legambientino alle ore 13,30 in Piazza Statuto angolo Via Passalacqua 

Ecco le ragioni del No e le proposte:
 "Con la Tav l’ennesima cattedrale nel deserto. Invece di investire sulle grandi opere inutili, il Governo pensi a ridurre la quota di trasporto merci che oggi viaggia su gomma, a incentivare la mobilità sostenibile e a rafforzare e rendere più competitivo il trasporto pendolare e urbano” 
Legambiente aderisce alla giornata di mobilitazione No Tav in programma l’8 dicembre a Torino, per ribadire il proprio no alla linea ad alta velocità Torino Lione, un’opera inutile, dannosa per l’ambiente e costosa. 
"Insistere sulla Tav - dichiarano il Vicepresidente nazionale di Legambiente Edoardo Zanchini e il Presidente di Legambiente Piemonte Fabio Dovana - significa investire sul cemento e su un’opera che non è né utile né prioritaria per il Paese, sottraendo preziose risorse ad altri settori. La Penisola ha bisogno di ben altro: occorre avere il coraggio di ridurre la quota di trasporto merci che oggi viaggia su gomma, di puntare sempre di più ad una mobilità urbana sostenibile, di rafforzare e rendere più competitivo il trasporto ferroviario pendolare e urbano per offrire una valida alternativa all’auto e promuovere l’alternativa della mobilità elettrica. Temi sui quali ancora non si hanno risposte precise dal Governo del cambiamento. Anziché continuare a puntare su scelte anacronistiche e vintage come i termovalorizzatori e grandi opere faraoniche e spesso inutili come Tav o Terzo Valico, occorre recuperare il troppo tempo perso per ridurre con decisione il trasporto delle merci su gomma, spostandolo su treni e navi, garantendo più controlli e sicurezza, incentivando gli spostamenti su ferro come sta avvenendo in altri Paesi”. "Serve una vera politica che disincentivi il trasporto delle merci su gomma attraverso leve fiscali e tariffarie. Per questo – spiegano Zanchini e Dovana - chiediamo un impegno immediato al Governo e alla Regione affinché, analogamente a quanto avviene in Svizzera e in Francia, venga previsto per i tir in transito attraverso il tunnel autostradale del Frejus, un limite massimo di transiti giornalieri e l’applicazione di un pedaggio che serva al miglioramento della linea ferroviaria esistente e a rafforzare il servizio per i pendolari. Una misura che peraltro è già prevista dal Protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi ratificata nel 2012 dal Parlamento italiano. Si dimostri, così, che lo spostamento delle merci da gomma a rotaia è una vera priorità e non solo propaganda per giustificare opere inutili e dannose come la Tav in Valsusa e il Terzo Valico”. Legambiente ricorda che nella Penisola si continua ad investire sulle grandi opere autostradali. Stando agli ultimi dati di Pendolaria, dal 2002 al 2016 i finanziamenti statali hanno premiato per il 60% gli investimenti in strade e autostrade e solo per il 13% le reti metropolitane. Sul fronte del trasporto pendolare, l’associazione ambientalista ricorda che in tutto il Piemonte dal 2011 sono state chiuse 14 linee cosiddette "minori”, con un taglio complessivo del servizio dal 2010 al 2017 del 4,9% e un contemporaneo aumento del costo dei biglietti del 47,3%. "Per questi motivi – concludono il vicepresidente nazionale di Legambiente Zanchini e il Presidente di Legambiente Piemonte Dovana - l’8 dicembre saremo in piazza a Torino per partecipare alla manifestazione No Tav e per chiedere all’Esecutivo di riorientare le risorse pubbliche concentrando la spesa su quelle che sono le opere realmente prioritarie che servono all’Italia, a partire dalla sfida legata alla mobilità urbana, ferroviaria e pendolare, in Piemonte e in tutta Italia. Nel bilancio dello Stato esistono, infatti, le risorse per un salto di qualità del servizio ferroviario e della mobilità sostenibile, perché ogni anno diversi miliardi di Euro vengono destinati ai sussidi all’autotrasporto. Chiediamo che tali risorse siano, al contrario, destinate ad incrementare e migliorare il trasporto pubblico locale e il servizio per i cittadini con più treni, per dare risposta alla domanda dei pendolari, e con la realizzazione di nuove linee di metro, tram e ferrovie metropolitane”. 


L’Ufficio stampa di Legambiente: 0686268353-99 
Ufficio Stampa Legambiente Temi: Territorio Consumo di Suolo Trasporto 
Pubblicato il 30 novembre 2018


Cantiere Terzo Valico Arquata Scrivia

sabato 29 settembre 2018

PEDALANDO ALLA SAGRA DELLA ZUCCA!

Riceviamo dall'Associazione Amici della Bici l'invito a raggiungere la manifestazione in bicicletta:

 Ciao, un gruppetto di cicloturisti vorrebbe venire domenica a Pasturana per la Sagra della zucca.
Se qualcuno di voi si vuole aggregare, questi sono le informazioni per pedalare con noi (non siamo ciclisti agonisti, andiamo piano, ci sono anche ragazzini)

partenze:
h.9,45 da Alessandria CENTRO DEA via M. Bensi ang via P.Sacco (tot. km 68 ca.)
h.10,30 ca. da Castellazzo Giardini Casa di Riposo S.Carlo (tot. km. 48 ca.)

capogita: Claudio P., sicuramente per l'anello Castellazzo-Pasturana-Castellazzo

mappa:
https://www.gpsies.com/map.do?fileId=hkriwqurwtfnymge
a risentirci
claudio FIAB AL