La natura è piena d'infinite ragioni che non furon mai in isperienza. Leonardo da Vinci, Codice I, 1492-1516
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sabato 27 ottobre 2018
mercoledì 11 aprile 2018
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DELLA BENEDICTA - COMUNICATO STAMPA
In riferimento all’orazione ufficiale dell’8 aprile, in occasione della commemorazione del 74esimo anniversario della strage nazifascista, deploriamo la cattiva informazione fornita a Don Ciotti in merito al Centro di documentazione della Benedicta.
Purtroppo in questa occasione, qualcuno ha ritenuto di usare la rispettata figura di Don Ciotti per trasmettere informazioni non corrette affidandole alla attendibilità di una voce come quella del fondatore di Libera a cui noi tutti riserviamo un particolare valore.
Il discorso preparato per la celebrazione era sicuramente carico di contenuti importanti e di denuncia sociale e culturale verso una Politica che non ha a cuore il Bene Comune. Don Ciotti ha toccato temi fondamentali per la Comunità: dalla povertà, all’immigrazione, allo sperpero di denari pubblico alle infiltrazioni malavitose.
Siamo dunque rimasti sorpresi nell’ascoltare l’esortazione di Don Ciotti rivolta ai politici locali a terminare “il Sacrario”, come lui stesso lo ha definito. L’utilizzo di tale termine ci fa presupporre che l’imbeccata su questo tema non sia stata né completa né completamente veritiera.
Lo scheletro che aleggia sul luogo della Memoria, infatti, non è il Sacrario bensì un Centro di documentazione sulla Resistenza, costato finora 810 mila euro di soldi pubblici e per il quale Regione Piemonte, Provincia, Unione montana dal Tobbio alla Colma prevedono di stanziare complessivamente altri 750mila euro, sulla base di una convenzione che non definisce in modo certo e vincolante il futuro del centro di documentazione né dal punto di vista gestionale né dal punto di vista economico: requisiti, questi, che sono importantissimi e fondamentali, a nostro parere, quando si gestisce il denaro dei cittadini.
Forte è il malumore e molteplici sono state le espressioni di dissenso verso questa inutile colata di cemento,tra coloro che erano presenti alla commemorazione.
Ci auguriamo che su tale vicenda si faccia un ragionamento di buon senso e non legato a esigenze di Partito.
Circolo
Legambiente Val Lemme
giovedì 28 settembre 2017
GIÙ LE MANI DALLA BENEDICTA-SACRARIO DEI MARTIRI DELLA BENEDICTA - DOMENICA 1 OTTOBRE
Il 1 ottobre il Circolo Legambiente Val Lemme non potrà partecipare alla giornata organizzata dal Movimento NoTav-Terzo Valico, in difesa del sacrario della Benedicta, in quanto, nella stessa giornata, il circolo è impegnato a organizzare un evento a Tassarolo, la cui data era stata fissata già da questa primavera.
Tuttavia la nostra associazione vuole esprimere la sua solidarietà al Movimento e informa che condivide e sostiene tutte le ragioni che hanno portato il Comitato NoTav a organizzare l'evento "Giù le mani dalla Benedicta ".
La nostra associazione condanna l'iniziativa della Ciclocamminata come una messa in scena per propagandare un'opera inutile e dannosa, finanziata con il denaro dei cittadini e la cui realizzazione è stata imposta alle comunità locali in assenza di un confronto democratico. Tutt'altro: si è cercato di assicurarsene il consenso attraverso lo sperpero di altri soldi pubblici per iniziative come quella oggetto della contestazione.
Il sacrario della Benedicta è un luogo significativo per la storia della Resistenza e della ricostruzione di questo Paese: riteniamo sia vergognoso e provocatorio sceglierlo per promuovere una delle grandi opere che lo stanno distruggendo.
Tuttavia la nostra associazione vuole esprimere la sua solidarietà al Movimento e informa che condivide e sostiene tutte le ragioni che hanno portato il Comitato NoTav a organizzare l'evento "Giù le mani dalla Benedicta ".
La nostra associazione condanna l'iniziativa della Ciclocamminata come una messa in scena per propagandare un'opera inutile e dannosa, finanziata con il denaro dei cittadini e la cui realizzazione è stata imposta alle comunità locali in assenza di un confronto democratico. Tutt'altro: si è cercato di assicurarsene il consenso attraverso lo sperpero di altri soldi pubblici per iniziative come quella oggetto della contestazione.
Il sacrario della Benedicta è un luogo significativo per la storia della Resistenza e della ricostruzione di questo Paese: riteniamo sia vergognoso e provocatorio sceglierlo per promuovere una delle grandi opere che lo stanno distruggendo.
#Fuoridaltunnel
mercoledì 26 luglio 2017
#ATTRAVERSOFESTIVAL/ PAOLO RUMIZ E EUROPEAN SPIRIT YOUTH ORCHESTRA - SABATO 29 LUGLIO 2017 PARCO NATURALE CAPANNE DI MARCAROLO, LOCALITÀ BENEDICTA - BOSIO (AL)
Sabato 29 Luglio 2017
PARCO NATURALE CAPANNE DI
MARCAROLO, Loc. Benedicta, BOSIO (AL), ore 18, ingresso gratuito, per
informazioni tel. 0143684777
Prima nazionale, prequel
di Attraverso Festival organizzato con la collaborazione di Aree Protette
Appennino Piemontese
PAOLO RUMIZ
e EUROPEAN SPIRIT YOUTH ORCHESTRA
90
musicisti diretti dal Maestro Igor Coretti Kuret
In Tamburi
di pace 2.0 - Vie d’Europa, Appia e le altre
A seguire punti
ristoro con prodotti locali a cura delle Pro Loco dei Comuni del Parco
Alle ore 11.30 trekking
nel parco a cura dell'Associazione sportiva Sentieri di Confine di Ovada
Questa
seconda edizione di Attraverso Festival si inaugura con un’anteprima nazionale
- evento prequel del Festival realizzato in collaborazione con la Regione
Piemonte e l’Ente di gestione del Parco Aree Protette Appennino Piemontese
- nella suggestiva cornice dell’area naturalistica Parco Naturale Capanne di
Marcarolo, in provincia di Alessandria.
La
sera di Sabato 29 luglio alle ore 18, l’Esyo – European Spirit of
Youth Orchestra - ensemble sinfonico formato da ottanta giovani
provenienti da diciassette diversi Paesi tra Europa e Medio
Oriente –guidata dal Maestro Igor Coretti Kuret, eseguendo musiche di
Beethoven, Holst, Bizet, Zimmer e Respighi, accompagnerà Paolo Rumiz nella sua
narrazione solista dedicata quest’anno alle prime grandi Vie d’Europa, l’Appia
e le altre.
“Nel
2017 narreremo le vie del Continente a partire dalla più antica di tutte,
l’Appia, da poco riconsegnata agli italiani. L’Europa, dunque, in parole e in
musica, nel suo labirinto di strade, autostrade, ponti, sentieri, tracce sulla
pietra e sulla neve. La celebrazione di un’epopea che nei millenni ha consumato
milioni di scarpe nel sole dell’estate e nel gelo dell’inverno. Un evento sinfonico
dedicato a uomini e donne che migrano per lavoro, disperazione, curiosità,
amore o pure inquietudine. L’evocazione corale di esistenze che cercano spazio
oltrepassando valichi, confini, pianure, fiumi, reticolati e terre desolate. In
un tempo di viaggi virtuali, un invito al viaggio reale, per ritrovare
un’Europa mai cosi male amata come di questi tempi”.
Il
luogo deputato a ospitare l’evento anteprima di ATTRAVERSO Festival non è un
caso, infatti nell’antichità dal parco transitava la “Via Cabanera”
un’alternativa di passaggio per commercianti del sale, pellegrini e
guerrieri. Un segno di questo passaggio rimane nel monastero della
Benedicta, tra l’altro noto per essere stato teatro di un eccidio di partigiani
e ora sacrario dedicato ai valori della resistenza partigiana e della pace.
Paolo
Rumiz è scrittore e giornalista triestino, inviato speciale del “Piccolo” di
Trieste ed editorialista de “La Repubblica”. Esperto del tema delle Heimat e
delle identità in Italia e in Europa, dal 1986 segue gli eventi dell’area
balcanico-danubiana. Nel 2001 invece segue, prima da Islamabad e poi da Kabul,
l’attacco statunitense all’Afghanistan. Vince il Premio Hemingway nel 1993 per
i suoi servizi dalla Bosnia e il Premio Max David nel 1994 come migliore inviato
italiano dell’anno.
ESYO, European Spirit of Youth Orchestra
Da
vent'anni il Maestro Igor Coretti-Kuret seleziona giovani talenti musicali
(dagli unidici ai vent’anni) in Europa e ogni anno costruisce un'orchestra per
offrir loro la prima esperienza sinfonica. Centinaia di questi ragazzi sono poi
entrati in compagini orchestrali di ogni parte del mondo.
Da
due anni Paolo Rumiz, con le sue storie, è entrato a far parte di ESYO come
voce narrante del gruppo, nell'ambito di un programma denominato “Tamburi di
pace”.
Nel 2015 il tema è stato
la Grande Guerra, nel 2016 il Continente visto dai treni. Nel 2017 si parlerà
di “cammini”, in opposizione al moltiplicarsi dei muri; e per rendere ancora
più forte il messaggio sono stati selezionati, accanto ai ragazzi europei,
alcuni giovani provenienti dalle aree “calde” del Medio Oriente.
Per tutti gli
appassionati camminatori alle ore 11.30 trekking nel suggestivo paesaggio del
torrente Gorzente all'interno del Parco Naturale Capanne di Marcarolo. Partenza
dalla Benedicta, arrivo ore 17, da non dimenticare costume e telo per darsi una
rinfrescata nel torrente. Costo escursione 10 euro comprensivo di barrette
energetiche per la giornata. A cura dell'Associazione sportiva di Ovada Sentieri
di Confine. Per prenotazioni 3442847018 .
Per raggiungere la sede dello spettacolo:
In Auto
•
A7 (Milano-Genova) uscita Serravalle Scrivia
(AL);
proseguire in direzione
Gavi, Bosio, Mornese. Tra Bosio e Mornese deviazione per Capanne di Marcarolo
(S.P.165)
proseguire in direzione Gavi,
Voltaggio. A Voltaggio deviazione per Capanne di Marcarolo (S.P.166)
•
A7 (Milano-Genova) uscita Genova Bolzaneto;
proseguire in direzione
Campomorone(GE). Da Campomorone deviazione per Piani di Praglia (S.P.4)
•
A26 (Gravellona–Genova) uscita Masone (GE);
proseguire per Campo
Ligure (GE); a Campo Ligure deviazione per Capanne di Marcarolo (S.P.69)
Per chi proviene da Torino: informiamo che in collaborazione con Il Circolo dei lettori di Torino ci sarà una navetta che condurrà gli spettatori da Torino al Parco Naturale Capanne Di Marcarolo.
Per info e prenotazioni tel. 011 4326827, info@circololettori.it
Per info e prenotazioni tel. 011 4326827, info@circololettori.it
Parcheggiare l’auto nei
parcheggi del Parco, da qui è possibile proseguire a piedi oppure prendere la
navetta messa a disposizione da Attraverso Festival
In Pullman
Per i pullman privati
l’unico accesso consentito è da Bosio con la S.P. 165
Località Capanne di
Marcarolo non è servita da mezzi di trasporto pubblici
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