lunedì 6 luglio 2026

 Comuni Ricicloni 2026

Comuni Ricicloni compie 33 anni.
Un’iniziativa, quella di Legambiente, che
dal 1994 monitora la gestione dei rifiuti
nei comuni italiani, grazie all’invio dei dati
di produzione da parte dei Comuni, dei
Consorzi, delle Comunità montane e dei
gestori dei servizi di igiene urbana in forma volontaria. 

 Ecco i comuni della provincia di Alessandria che sono stati premiati

Comune Provincia Abitanti Pro capite secco residuo
(Kg/anno/ab)
% RD
RIVARONE Alessandria 400 47,4 82,00%
SAN SALVATORE MONFERRATO Alessandria 4053 51,5 82,90%
PIETRA MARAZZI Alessandria 850 53,1 79,90%
PECETTO DI VALENZA Alessandria 1156 55,2 80,20%
CASTELSPINA Alessandria 391 59,3 85,10%
CASTELLETTO MONFERRATO Alessandria 1439 63,2 85,60%
GAMALERO Alessandria 783 63,5 79,00%
VILLAROMAGNANO Alessandria 715 64 84,40%
FRESONARA Alessandria 651 64,8 84,50%
PARODI LIGURE Alessandria 593 65,5 68,00%
BORGORATTO ALESSANDRINO Alessandria 534 67,1 82,50%
MASIO Alessandria 1276 67,4 75,90%
BERGAMASCO Alessandria 662 67,5 83,70%
MONTECASTELLO Alessandria 272 68,3 71,40%
BOSCO MARENGO Alessandria 2140 71,9 76,60%
POMARO MONFERRATO Alessandria 329 74,1 74,80%
CASTELLAR GUIDOBONO Alessandria 472 74,7 82,70%

 

 

 

Parodi Ligure un bell'esempio!

 

Parodi Ligure ha raggiunto il 
68% di raccolta differenziata! 

 

Nel 2026 in Italia salgono a 675 i comuni rifiuti free recuperando il lieve calo dello scorso anno.


Il Veneto primo per numero di comuni rifiuti free (165), seguito da Lombardia (104) e Campania (73). Pordenone, Belluno, Nuoro, Trento e Treviso si confermano capoluoghi Rifiuti free e leader nella RD.

Tra le storie di buona gestione menzione al cane “puliziotto”, di nome Bee, un Labrador Retriever protagonista di Recycling Dog, il primo progetto italiano strutturato di unità cinofile dedicate alla rilevazione della plastica dispersa nell’ambiente naturale


In Italia nel 2026 tornano a crescere i comuni rifiuti free che salgono quota 675 (contro i 663 del 2025) su un totale di 7.894 comuni italiani. Un dato che fa ben sperare dopo il lieve calo del 5% registrato lo scorso anno. Il merito di questi comuni è quello di mantenere la produzione pro capite di rifiuto indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 kg/ab/anno. È quanto emerge in estrema sintesi dalla 33esima edizione di “Comuni Ricicloni” di Legambiente presentato oggi a Roma nella giornata finale dell’Ecoforum nazionale dell’economia circolare organizzato dall’associazione ambientalista, Kyoto Club e La Nuova Ecologia in collaborazione con CONOU e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma.

Il Nord si conferma l’area del Paese con più comuni virtuosi, il 60,3% del totale si concentra qui, anche se registra una contrazione rispetto allo scorso anno (-16 comuni); contro il 32,8% del Sud e delle isole (in crescita rispetto al 2025 con 16 comuni in più); e il 6,8% del Centro. Quest’ultimo registra, dopo anni di immobilismo, una crescita importante con 16 comuni in più rispetto al 2025 arrivando a quota 46. Altro dato interessante è il numero complessivo di cittadini residenti in Comuni Rifiuti Free, che passa da 3.715.010 dello scorso anno agli attuali 4.086.781, nonostante il numero complessivo dei Comuni Rifiuti Free sia aumentato di sole 12 unità. A livello regionale, il Veneto si conferma leader assoluto per numero di comuni rifiuti free (165), seguito da Lombardia (104) e Campania (73). Quest’ultima è la prima regione del Sud per comuni rifiuti free.

Per quanto riguarda i comuni capoluogo di provincia, su 54 che hanno partecipato al concorso di Legambiente e che sono stati presi quest’anno in esame, 35 (il 65% del campione e il 33% del totale) hanno raggiunto e superato l’obiettivo del 65% e 5 sono Rifiuti Free, mantenendo la produzione di rifiuto indifferenziato al di sotto di 75 kg pro-capite all’anno. Ad aggiudicarsi questo doppio riconoscimento sono Pordenone, Belluno, Nuoro, Trento e Treviso. In particolare, Nuoro, entrata in classifica lo scorso anno, conferma la sua posizione e il suo impegno in questo settore.

“I dati in crescita dei comuni rifiuti free - commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - sono un segnale importante ma il Paese, a partire dalle grandi città, non deve abbassare l’attenzione perché può e deve fare molto di più in fatto di gestione virtuosa dei rifiuti. L’economia circolare rappresenta una leva strategica per l’Italia che va sostenuta con politiche e interventi concreti a livello europeo e nazionale. Ma tutto parte da una buona qualità della raccolta differenziata e da un efficace e concreto avvio al riciclo, riducendo al minimo l’indifferenziato avviato a smaltimento o ai termovalorizzatori. Per questo continuiamo con forza il nostro concorso nazionale, premiando le migliori pratiche di gestione e prevenzione dei rifiuti, con l’obiettivo di trasformarle in una politica unitaria e virtuosa su tutto il territorio nazionale. Fino ad oggi l’Italia ha detenuto un primato su raccolta differenziata e riciclo, serve un impegno comune per mantenerlo anche in futuro.”

Vincitori assoluti comuni sotto i 5.000 abitanti: in questa categoria primeggiano Borrello (CH), Ripacandida (PZ), Morano Calabro (CS), Domicella (AV), Mordano (BO), Valvasone Arzene (PN), Rocca Santo Stefano (RM), Pieve Ligure (GE), Foresto Sparso (BG), Monteleone di Fermo (FM), Montefalcone nel Sannio (CB), Barone Canavese (TO), Atzara (NU), Castel di Lucio (ME), Terre d’Adige (TN), Calvi dell’Umbria (TR), Verrayes (AO), Sospirolo (BL).

Vincitori assoluti comuni tra 5.000 E 15.000 abitanti: in questa categoria ci sono Pratola Peligna (AQ), Casali del Manco (CS), Cimitile (NA), San Prospero (MO), Chions (PN), Sacrofano (RM), Luni (SP), Villongo (BG), Venafro (IS), Sammichele di Bari (BA), Sennori (SS), San Giuseppe Jato (PA), Serravalle Pistoiese (PT), Altopiano della Vigolana (TN), Loria (TV).

Vincitori assoluti sopra i 15.000 abitanti: in questa categoria troviamo Siderno (RC), Bacoli (NA), Nonantola (MO), Azzano Decimo (PN), Fonte Nuova (RM), Carugate (MI), Monserrato (CA), Ribera (AG), Monsummano Terme (PT), Pergine Valsugana (TN), Vedelago (TV).

 “Storie di buona gestione” e menzioni speciali: Tra le storie di buona gestione, quest’anno Legambiente premia con una menzione speciale il cane “puliziotto” di nome “Bee”, un Labrador Retriever nero, protagonista di Recycling Dog, il primo progetto italiano strutturato di unità cinofile dedicate alla rilevazione della plastica dispersa nell’ambiente naturale. Un progetto che prende il via a Castelbuono, piccolo Comune nel cuore delle Madonie, in provincia di Palermo, dove da tre anni un cane e il suo conduttore percorrono boschi, torrenti, sentieri e vicoli alla ricerca di rifiuti che spesso sfuggono ai sistemi tradizionali di raccolta. In tre anni di attività Bee e il suo conduttore hanno percorso oltre 800 chilometri di territorio, recuperando circa 200 chilogrammi di plastica abbandonata. Numeri che raccontano non solo un progetto ambientale, ma un modo diverso di immaginare il rapporto tra comunità, animali e territorio. Altra menzione speciale alla start-up Re-Cig in prima linea nella raccolta e recupero dei mozziconi di sigaretta. Attraverso l’installazione di punti di raccolta dedicati, i mozziconi vengono sottratti alla dispersione nell’ambiente e sottoposti a un trattamento che permette di separare le componenti tossiche e recuperare l’acetato di cellulosa.

Gestione Ambiente;

Castellar Guidobono, Parodi Ligure, Fresonara e Villaromagnano premiati come Comuni “ricicloni”

Il riconoscimento a Roma da parte di Legambiente in occasione della conferenza nazionale EcoForum riferita anche alla raccolta rifiuti.

Una parte importante di provincia di Alessandria brilla a livello nazionale per la sostenibilità ambientale. 

 Giovedì 2 luglio a Roma, in occasione della conferenza nazionale EcoForum di Legambiente, i Comuni di Castellar Guidobono, Parodi Ligure, Fresonara e Villaromagnano, tutti serviti da Gestione Ambiente, sono stati ufficialmente inseriti nell’esclusivo elenco nazionale dei “Comuni Ricicloni – Rifiuti Free”. Il riconoscimento nazionale si differenzia nettamente dalle tradizionali classifiche regionali che verranno pubblicate a fine anno. L’evento di Roma, spiega Gestione Ambiente, celebra esclusivamente l’élite dei piccoli e grandi centri italiani che si sono distinte non solo per l’alto livello di raccolta differenziata, ma soprattutto per la drastica riduzione del rifiuto indifferenziato. Per guadagnare il titolo nazionale di comune “Rifiuti Free”, Legambiente impone infatti un parametro scientifico rigidissimo: produrre annualmente una quantità di rifiuto secco non riciclabile (indifferenziato) inferiore o uguale a 75 kg per abitante.

Il risultato assume un valore ancora più significativo alla luce dei numeri: nell’edizione 2026 di “Comuni Ricicloni” sono 675 i Comuni italiani ad aver raggiunto il traguardo. Di questi, 27 appartengono alla Regione Piemonte e ben quattro sono i Comuni nei quali il servizio di raccolta dei rifiuti è affidato a Gestione Ambiente, società del Gruppo ACOS, che ne conferma l’efficienza e la buona organizzazione nei Comuni serviti. Si tratta, inoltre, degli unici territori che fanno parte del CSR (Consorzio Servizi Rifiuti acquese, novese, ovadese e tortonese) e che rappresentano un esempio di gestione integrata del servizio. Ai quattro Comuni si aggiungono i successi nella speciale categoria “Cento di questi consorzi”, dedicata alla miglior raccolta su base territoriale. Gestione Ambiente S.p.A. è rientrata nella classifica dei gestori più virtuosi d’Italia, posizionandosi all’undicesimo posto nazionale nella categoria “Consorzi e gestori tra 50.000 e 200.000 abitanti”. Un eccezionale traguardo reso possibile grazie al modello di gestione dei rifiuti Porta a Porta e alla tariffazione puntuale introdotta sul territorio da Gestione Ambiente, in stretta sinergia con i cittadini e le amministrazioni locali.

A commentare lo straordinario traguardo è l’Amministratore Delegato di Gestione Ambiente S.p.A., Marco Peretti: “Questo riconoscimento nazionale a quattro splendide realtà del nostro territorio è il coronamento di un percorso basato sulla lungimiranza e sulla responsabilità condivisa. Essere definiti ‘Comuni Rifiuti Free’ da un organismo autorevole come Legambiente dimostra che il nostro modello di raccolta differenziata e la tariffazione puntuale non sono solo efficienti, ma rappresentano il futuro della gestione ambientale. Il merito di questo successo va diviso equamente tra le quattro Amministrazioni Comunali, che hanno creduto in questo percorso strutturale, la nostra azienda, che mette in campo quotidianamente professionalità e mezzi, e soprattutto i cittadini. Sono i residenti di Castellar Guidobono, Parodi Ligure, Fresonara e Villaromagnano i veri protagonisti di questa svolta green: con i loro gesti quotidiani e consapevoli hanno dimostrato che ridurre la produzione di rifiuto secco sotto i 75 kg all’anno per abitante non è solo un obiettivo teorico, ma una solida realtà piemontese”.

 

Articolo tratto da Giornale7 - Notizie dal territorio