Il giorno 15 luglio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Programma Nazionale per il nucleare, le osservazioni al quale dovranno essere presentate entro il 13 settembre. In proposito Legambiente dell’Ovadese e Legambiente Val Lemme organizzano una serata di informazione e di pubblico dibattito in modo da consentire a tutti di avere le informazioni minime per poter presentare le proprie osservazioni come prevede la legge.
L'incontro pubblico, che prevede, a cura della Associazioni organizzatrici, l’illustrazione degli aspetti del documento Ministeriale che riguardano gli impianti nucleari di Bosco Marengo, a cui farà seguito un pubblico dibattito, si terrà a Bosco Marengo, nel Salone Comunale di Via Luigi Verde giovedì 7 settembre alle ore 21.00.
Un’anticipazione? Il rapporto ambientale del Programma Nazionale per il nucleare, pubblicato lo scorso 15 luglio, riporta, a pagina 256, la seguente tabella:
dalla quale si può facilmente ricavare che, nell’anno 2013, l’impianto ex FN di Bosco Marengo ha scaricato nel Rio Lovassina ben milleduecentocinquanta chilogrammi di Uranio. Speriamo si tratti solo di un incredibile errore di scrittura, ma quanto pressapochismo!
Per conoscere i vari aspetti del Programma Nazionale, valutare cosa comporta per i “nostri” impianti e depositi nucleari e cominciare a pensare a quali osservazioni presentare, tutti i cittadini, non solo i Boschesi ma anche i cittadini dei paesi confinanti, sono invitati all’incontro di prima presentazione e di pubblico dibattito che si terrà a Bosco Marengo, presso il Salone Comunale di via Luigi Verde, giovedì 7 settembre alle ore 21.00.
All'incontro sono stati invitati anche i rappresentanti delle amministrazioni di Bosco Marengo, Alessandria, Basaluzzo, Casalcermelli, Fresonara, Frugarolo, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Predosa, Tortona.
Legambiente dell’Ovadese e della Valle Stura
Michela Sericano 349-5363809
Legambiente Vallemme
Paola Lugaro 349-6724348
Legambiente Piemonte – Settore Energia
Gian Piero Godio 333-7450665
La natura è piena d'infinite ragioni che non furon mai in isperienza. Leonardo da Vinci, Codice I, 1492-1516
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lunedì 4 settembre 2017
INCONTRO SUL NUOVO PROGRAMMA NAZIONALE PER IL NUCLEARE - BOSCO MARENGO 7 SETTEMBRE 2017 - ORE 21
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Ubicazione:
Via Luigi Verde, 15062 Bosco Marengo AL, Italie
venerdì 9 giugno 2017
AMMINISTRATIVE 2017: I CANDIDATI A SINDACO DEL COMUNE DI ALESSANDRIA RISPONDONO ALLE NOSTRE ASSOCIAZIONI IN TEMA DI TERZO VALICO, CAVE, SMARINO, TRASPARENZA AMBIENTALE
Terzo Valico, smarino e trasparenza
ambientale,
Legambiente Val Lemme – Paola Lugaro 349.6724348 legambiente.vallemme@gmail.com
Comitato “Alessandria No Amianto dal Terzo Valico” –
Silvia Bona 339.5993917 Alnoamiantodalterzovalico@gmail.com
ecco le risposte dei candidati (quelle
pervenute)
In vista della prossima scadenza
elettorale, Legambiente e Comitato “Alessandria No Amianto dal Terzo Valico”
hanno ritenuto necessario conoscere l’orientamento delle varie Liste per le
elezioni del Comune di Alessandria in merito ad una proposta di
deliberazione di iniziativa popolare presentata ufficialmente al Comune nel
mese di gennaio 2017 per fermare i conferimenti dello smarino del Terzo Valico ed
assicurare la piena trasparenza per ogni attività che riguardasse l’ambiente
(riportata in allegato).
A questa proposta l’Amministrazione comunale uscente ha
ritenuto di non dare seguito, nonostante solleciti e diffida.
Per questo, a nome degli oltre
tremila cittadini di Alessandria che hanno sottoscritto la proposta di
deliberazione e la relativa petizione a sostegno della sua approvazione,
abbiamo chiesto a tutte le varie Liste in corso per le amministrative 2017 per
il comune di Alessandria specifici chiarimenti riguardanti i loro programmi
amministrativi.
Nonostante la burocrazia abbia ostacolato
i contatti con le Liste dei candidati, ecco come hanno risposto, sul
conferimento di smarino del terzo Valico nelle cave di Alessandria e sulla
trasparenza completa in campo ambientale, quattro degli otto candidati
sindaci.
· Intendete impegnarvi per
portare in Consiglio la petizione e la proposta di deliberazione, se non altro
per rispetto dei diritti democratici dei 3000 firmatari?
- Michelangelo Serra: "assolutamente
d'accordo".
- Oria Trifoglio: "Ci impegniamo a portare
in consiglio la delibera da voi proposta, presentando emendamenti
modificativi."
- Ufficio stampa Gianfranco Cuttica: "Tutti
i percorsi amministrativi per dare voce e sostegno alle legittime
richieste della cittadinanza saranno perseguiti, sempre che ci siano le
condizioni amministrative e di governo che ce lo consentano. Ogni
deliberazione, inoltre, deve poter risiedere nei percorsi normativi
previsti dalla legge e pertanto essere supportata da adeguato parere di
legittimità al fine di evitare alla comunità i costi di eventuali ricorsi
da parte di eventuali parti lese."
- Giorgia Mangiolino Rappresentante della Lista
Ripresa d'Italia a sostegno del candidato sindaco Domenico Campana: "Sicuramente,
intendiamo impegnarci per portare in Consiglio qualunque petizione e
proposta di deliberazione se non altro per rispetto dei diritti
democratici dei firmatari e a maggior ragione se questa porta la firma di
3000 cittadini."
· Intendete proporre alla
nuova Giunta comunale di sospendere incondizionatamente l'utilizzo di qualsiasi
cava sul territorio del Comune di Alessandria per la realizzazione del Terzo
Valico?
- Oria Trifoglio: "Ci impegniamo ad un
controllo rigoroso affinché non entrino nel comune materiali inquinanti".
- Ufficio stampa Gianfranco Cuttica:"Tutte
le azioni a tutela dell'ambiente e della salute saranno, ovviamente, messe
in campo, in relazione a quelle che sono le competenze e il ruolo che un
singolo comune può avere nell'ambito di un intervento di così grande
proporzione come quello del Terzo valico, rispetto al quale Alessandria è
ai margini dell'opera, pur subendo alcuni contraccolpi di tipo ambientale."
- Giorgia Mangiolino per Domenico
Campana:" Uno degli slogan della nostra lista è: "no
alle opere faraoniche!" ... È pertanto evidente quale sia il nostro
punto di vista in merito, anche, al "terzo valico". Confessiamo,
anche, però, di non sapere quali siano i limiti entro i quali
un'amministrazione comunale si possa muovere… "
- Michelangelo Serra: "assolutamente
d'accordo".
· Intendete proporre alla
nuova Giunta comunale di impedire con ogni mezzo (ordinanze, etc.) il transito
di camion trasportanti lo smarino e le sostanze nocive derivanti dai lavori di
scavo del Terzo Valico sulle strade del Comune di Alessandria?
- Ufficio stampa Gianfranco Cuttica: " Ogni
azione sarà messa in campo sempre e unicamente nel rispetto delle norme di
legge e delle competenze comunali, considerando che le amministrazioni
comunali, da sole, su una serie di interventi, come le grandi opere, hanno
limiti oggettivi di azione a livello individuale."
- Giorgia Mangiolino per Domenico Campana: “Quel
che è certo è che faremo tutto il possibile per opporci fermamente a
qualsiasi operazione possa compromettere la salute dei cittadini ed il
peggioramento della qualità di vita degli alessandrini."
- Michelangelo Serra: "assolutamente
d'accordo".
- Oria Trifoglio: “Useremo ogni mezzo
legislativamente possibile onde impedire l'entrata nel comune di materiale
inquinante."
· Intendete proporre alla
nuova Giunta comunale di istituire una specifica unità di competenza che sia a
disposizione dei cittadini per assicurare la completa trasparenza circa
l’impatto sulla salute e sull’ambiente di tutte le attività in fase
autorizzativa o in corso di svolgimento nel territorio comunale?
- Giorgia Mangiolino per Domenico Campana: “Il
cardine intorno a cui ruota il nostro programma politico è quello della
"collaborazione"… Contiamo, pertanto, anche sulla collaborazione
di Associazioni come la vostra, con la volontà, da parte nostra, di
istituire una "commissione super partes", formata da un pool di
esperti che valutino ogni operazione, al fine di stabilire se la stessa
comporti attività che possano costituire un rischio per l'Ambiente e la
Salute. Per concludere e rispondere ad un vostro quesito, siamo, quindi,
favorevoli nel proporre alla nuova Giunta comunale, di cui speriamo di
poter far parte, di istituire una specifica unità di competenza a
disposizione dei cittadini in grado di assicurare la completa trasparenza
circa l’impatto sulla salute e sull’ambiente di tutte le attività in fase
autorizzativa e/o in corso di svolgimento."
- Michelangelo Serra: "assolutamente
d'accordo".
- Oria Trifoglio: “Intendiamo costituire la
commissione da voi proposta."
- Ufficio stampa Gianfranco Cuttica: "Sportelli
e strutture informative esistono già e sono quelle che fanno capo alle
aziende sanitarie, organismi di controllo ambientale e pubbliche
amministrazione. Ciò che va fatto è migliorare e ottimizzare
l'accessibilità alle informazioni per garantire una autentica trasparenza
nei confronti del cittadino."
· Come intendete
eventualmente emendare la Proposta di deliberazione per renderla più efficace?
- Oria Trifoglio: “Le modifiche da noi proposte
sono implicite nelle risposte 2-3, non è legislativamente possibile fare
dei divieti, riferiti ad una specifica opera, in realizzazione fuori dai
confini del nostro Comune, pena l'annullamento delle suddette delibere."
- Ufficio stampa Gianfranco Cuttica: "L'efficacia
di una deliberazione è strettamente collegata alle reali condizioni di
poterla rendere operativa. Solo una solida maggioranza, e una cornice
istituzionale conseguente, può assicurare efficacia a una deliberazione
che, nel merito, trova diversi punti in comune con gli obiettivi di tutela
della salute e dell'ambiente a cui noi puntiamo in via prioritaria."
- anche Michelangelo Serra ha fatto considerazioni
favorevoli chiedendo però che restino al momento riservate.
· Siete disponibili a
chiedere al Governo di fermare la realizzazione del Terzo Valico, opera che,
come è sempre più evidente, oltre che pericolosa è anche inutile e costosa?
- Michelangelo Serra: "assolutamente
d'accordo".
- Oria Trifoglio: "Riteniamo la
realizzazione del terzo valico, dal punto logistico lesivo degli interessi
di Alessandria, ma essendo la nostra una coalizione, fondata su un
programma amministrativo, vincolante sulle politiche comunali, sui temi
che hanno valenza nazionale, i nostri eletti avranno totale libertà di
coscienza. Questo è uno di quelli."
- Ufficio stampa Gianfranco Cuttica: "Sulla
reale efficacia dell'opera rispetto al mercato dei trasporti di merci e
passeggeri, quando sarà terminata, esistono dubbi già oggi. Ma è ben
difficile che un Comune da solo possa fermare un'opera voluta dal Governo.
Quello che le amministrazioni locali possono fare è cercare di anticipare,
laddove possibile, i processi sui territori quando vengono decisi da
livelli superiori di governo."
- Giorgia Mangiolino per Domenico
Campana:" Uno degli slogan della nostra lista è: "no
alle opere faraoniche!" ... È pertanto evidente quale sia il nostro
punto di vista in merito, anche, al "terzo valico".
E chi non ha risposto?
Riteniamo che chi non ha risposto non sia
interessato al tema e che, verosimilmente, non lo sarà neppure in futuro.
In parole povere alle Associazioni e al
Comitato pare di poter dire che sulla proposta di deliberazione su Terzo
Valico, smarino e trasparenza ambientale si sono pronunciati favorevolmente
(nell'ordine) Michelangelo Serra, Domenico Campana e Oria Trifoglio.
Legambiente Ovadese – Michela
Sericano 349.5363809 serik@libero.it
Legambiente Val Lemme – Paola Lugaro 349.6724348 legambiente.vallemme@gmail.com
Comitato “Alessandria No Amianto dal Terzo Valico” –
Silvia Bona 339.5993917 Alnoamiantodalterzovalico@gmail.com
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Alessandria AL, Italia
giovedì 27 aprile 2017
#SONDAGGIO #STAZIONI FERROVIARIE: INVITO A PARTECIPARE
Come sapete
abbiamo lanciato un questionario riguardante le condizioni dei servizi presenti
nelle stazioni ferroviarie piemontesi, con l'obiettivo di realizzare, al
termine dell'indagine, una fotografia sulla qualità e sul livello di servizio
presenti in ognuna di esse.
In quest' ultimo periodo abbiamo cercato di far circolare il questionario il più possibile, intercettando i pendolari delle varie linee e coinvolgendo i rispettivi comitati, ma, ad oggi, risultano essere scoperte ancora molte stazioni. Vi chiediamo pertanto di darci un aiuto per chiudere il sondaggio nel più breve tempo possibile: qui sotto troverete il link al questionario da compilare. Bastano pochi minuti: vi ringraziamo sin d'ora per la vostra fattiva collaborazione ☺!
In quest' ultimo periodo abbiamo cercato di far circolare il questionario il più possibile, intercettando i pendolari delle varie linee e coinvolgendo i rispettivi comitati, ma, ad oggi, risultano essere scoperte ancora molte stazioni. Vi chiediamo pertanto di darci un aiuto per chiudere il sondaggio nel più breve tempo possibile: qui sotto troverete il link al questionario da compilare. Bastano pochi minuti: vi ringraziamo sin d'ora per la vostra fattiva collaborazione ☺!
Le stazioni che ci mancano sono:
Acqui Terme
Alessandria
Bergamasco
Bistagno
Borgoratto
Candia Lomellina
Cantalupo
Carentino
Cassine
Castellazzo-Casalcermelli
Cozzo
Gamalero
Merana
Mombaldone-Roccaverano
Montechiaro-Denice
Mortara
Oviglio
Pontecurone
Ponti
Pozzolo Formigaro
Predosa
Rivalta Scrivia
Roccagrimalda
San Giacomo
San Giorgio Casale
San Giuliano Piemonte
Serralunga-Cereseto
Sezzadio
Spigno
Spinetta
Strevi
Terranova Monferrato
Terrasa
Terzo-Montabone
Valenza
Questo il link al questionario https://docs.google.com/a/legambiente.it/forms/d/e/1FAIpQLScy92D1kGshVHCSEQPrV15CgdVYVwRP-A1c_z6VrDLRc-O0Yw/viewform
GRAZIE!!!
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sabato 22 aprile 2017
COMUNICATO STAMPA: ULTIMO APPELLO PER DISCUTERE IN CONSIGLIO COMUNALE LA PROPOSTA POPOLARE DI DELIBERA SU SMARINO E TERZO VALICO
Clara e Buona, ultimo appello di Legambiente, Pro Natura e Comitato: il Consiglio Comunale non snobbi la proposta di deliberazione popolare per fermare lo smarino del Terzo Valico.
Neppure l’ultima seduta del Consiglio Comunale, convocata per il 26 aprile 2017, tratterà della proposta di deliberazione popolare ““Terzo Valico: completa trasparenza, e Stop all’utilizzo delle cave di Alessandria per lo smarino”, sottoscritta da 400 cittadini e sostenuta da una petizione firmata da altri 2000. Infatti l’ordine del giorno del Consiglio Comunale, pubblicato all’albo pretorio, non contempla questo provvedimento.
Per Legambiente Ovadese, Legambiente Val Lemme, Pro Natura Alessandria e Comitato Alessandria No Amianto dal Terzo Valico, che -fin dallo scorso mese di gennaio- hanno presentato in Comune sia la proposta sia la petizione, è estremamente grave che il Consiglio Comunale ed il suo presidente non si siano assunti la responsabilità politica di portare in discussione entro la fine della legislatura questo importante provvedimento che tocca profondamente la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente.
Eppure i tempi c’erano tutti.
Così facendo non solo si scaricano tutti gli oneri su chi verrà dopo, ma si fanno perdere ai cittadini mesi importanti, mesi di nuovi conferimenti e sicuramente di nuovi problemi.
Davvero la voce dei cittadini conta così poco? I fatti avvenuti presso il sito di Cascina Clara e Buona nel quale si deposita lo smarino del Terzo Valico, dall’alluvione dello scorso novembre, alle misurazioni Arpa delle fibre di amianto nell’acqua di falda, per finire pochi giorni fa col superamento del 100% dei limiti degli schiumogeni nel materiale depositato, hanno purtroppo confermato i timori dei cittadini e richiedono interventi efficaci per porre radicalmente fine alla situazione.
Il fatto che il Consiglio Comunale non abbia, sinora, ritenuto prioritario trattare il testo proposto non dai partiti politici ma dalle necessità di semplici cittadini che vivono con drammaticità il problema, rappresenta per Legambiente, Pro Natura ed il Comitato una grave mancanza di sensibilità e democraticità.
Non ci vengano a dire che non saprebbero come fare per impedire il conferimento del pericoloso smarino all’interno del territorio del comune di Alessandria: in tal caso, chiedano al governo di fermare l’opera che, come è sempre più evidente, oltre che inutile e costosa è anche pericolosa.
Ci chiediamo quando e se mai questo Consiglio abbia discusso una qualche proposta di deliberazione popolare, trattando un’iniziativa partita dal basso. Per trattazione intendiamo il confronto e la discussione in Consiglio, che sono cosa ben diversa dalla sua approvazione, ma che permetterebbero ai cittadini di farsi un’idea chiara delle posizioni dei vari consiglieri e delle diverse forze politiche.
Eppure il Presidente del Consiglio Comunale e i Capigruppo consiliari potrebbero ancora inserire d’urgenza la proposta di deliberazione nell’ultimo consiglio.. Se il Consiglio Comunale (consiglieri di maggioranza e minoranza tutti compresi) snobberà la proposta di deliberazione popolare, ai cittadini non resterà che ricordarsene l’undici giugno quando andranno a votare.
Alessandria, 21 aprile 2017
Legambiente Val Lemme legambiente.vallemme@tiscali.it
Legambiente Ovadese e Valle Stura info@ambienteal.it
Alessandria No Amianto dal Terzo Valico Alnoamiantodalterzovalico@gmail.com
Pro Natura Alessandria pronaturaal@alice.it
Neppure l’ultima seduta del Consiglio Comunale, convocata per il 26 aprile 2017, tratterà della proposta di deliberazione popolare ““Terzo Valico: completa trasparenza, e Stop all’utilizzo delle cave di Alessandria per lo smarino”, sottoscritta da 400 cittadini e sostenuta da una petizione firmata da altri 2000. Infatti l’ordine del giorno del Consiglio Comunale, pubblicato all’albo pretorio, non contempla questo provvedimento.
Per Legambiente Ovadese, Legambiente Val Lemme, Pro Natura Alessandria e Comitato Alessandria No Amianto dal Terzo Valico, che -fin dallo scorso mese di gennaio- hanno presentato in Comune sia la proposta sia la petizione, è estremamente grave che il Consiglio Comunale ed il suo presidente non si siano assunti la responsabilità politica di portare in discussione entro la fine della legislatura questo importante provvedimento che tocca profondamente la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente.
Eppure i tempi c’erano tutti.
Così facendo non solo si scaricano tutti gli oneri su chi verrà dopo, ma si fanno perdere ai cittadini mesi importanti, mesi di nuovi conferimenti e sicuramente di nuovi problemi.
Davvero la voce dei cittadini conta così poco? I fatti avvenuti presso il sito di Cascina Clara e Buona nel quale si deposita lo smarino del Terzo Valico, dall’alluvione dello scorso novembre, alle misurazioni Arpa delle fibre di amianto nell’acqua di falda, per finire pochi giorni fa col superamento del 100% dei limiti degli schiumogeni nel materiale depositato, hanno purtroppo confermato i timori dei cittadini e richiedono interventi efficaci per porre radicalmente fine alla situazione.
Il fatto che il Consiglio Comunale non abbia, sinora, ritenuto prioritario trattare il testo proposto non dai partiti politici ma dalle necessità di semplici cittadini che vivono con drammaticità il problema, rappresenta per Legambiente, Pro Natura ed il Comitato una grave mancanza di sensibilità e democraticità.
Non ci vengano a dire che non saprebbero come fare per impedire il conferimento del pericoloso smarino all’interno del territorio del comune di Alessandria: in tal caso, chiedano al governo di fermare l’opera che, come è sempre più evidente, oltre che inutile e costosa è anche pericolosa.
Ci chiediamo quando e se mai questo Consiglio abbia discusso una qualche proposta di deliberazione popolare, trattando un’iniziativa partita dal basso. Per trattazione intendiamo il confronto e la discussione in Consiglio, che sono cosa ben diversa dalla sua approvazione, ma che permetterebbero ai cittadini di farsi un’idea chiara delle posizioni dei vari consiglieri e delle diverse forze politiche.
Eppure il Presidente del Consiglio Comunale e i Capigruppo consiliari potrebbero ancora inserire d’urgenza la proposta di deliberazione nell’ultimo consiglio.. Se il Consiglio Comunale (consiglieri di maggioranza e minoranza tutti compresi) snobberà la proposta di deliberazione popolare, ai cittadini non resterà che ricordarsene l’undici giugno quando andranno a votare.
Alessandria, 21 aprile 2017
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lunedì 3 aprile 2017
COMUNICATO STAMPA - TERZO VALICO: ABBIAMO CHIESTO TRASPARENZA, OTTENIAMO SOLO PROPAGANDA
Apprendiamo
dalla stampa che la campagna volta a pubblicizzare la
dispendiosa, inutile e dannosa opera del Terzo Valico si arricchisce di un
nuovo appuntamento. Giovedì 6 aprile, alle 18,30, all’istituto Nervi-Fermi di
Alessandria, scenderanno in campo i massimi esponenti di Asl, Arpa e dei vari
settori pubblici coinvolti (sembrerebbe però nessuno del Comune) per spiegare
al cittadino come verrà gestito il rischio amianto (e il rischio benzene e
schiumogeni? Interesserà mai a qualcuno?)
Le associazioni scriventi ritengono vergognoso che si faccia propaganda in una scuola, anche se fuori orario lezioni, in quanto viene meno il rispetto per l’indipendenza del luogo: davvero in Alessandria non c’era un’altra struttura disponibile?
Non è la prima volta che si cerca di fare promozione per quest’opera nelle scuole: ricordiamo lo spudorato “Progetto Educational per la Scuola Primaria – Destination Europe”
Fortunatamente
per gli Alessandrini, facciamo presente che la scuola scelta per l’evento si
trova in un quartiere in cui la copertura di tetti in amianto è ben diffusa: sul sito di Arpa Piemonte http://webgis.arpa.piemonte.it/amianto_storymap_webapp/
si evidenzia la presenza di amianto nella
zona dello Spalto Borgoglio, compreso il vicino Liceo Scientifico Galileo
Galilei.
Fortuna,
dicevamo, perché così i cittadini che interverranno all’incontro se pur, noi ne
siamo convinti, resteranno scettici sulle rassicurazioni fornite sull’opportunità
di portare in Alessandria rocce da scavo contenenti amianto ed altre sostanze
pericolose, avranno l’opportunità di rivolgere alle istituzioni questa semplice
domanda: quando si troveranno i soldi per proteggere
la salute dei nostri studenti e bonificare i tetti delle loro scuole?
Riteniamo, inoltre, quanto meno scandaloso
che si faccia propaganda a un’opera inutile che estrae rocce asbestiformi da una montagna e che quindi contribuisca ad aumentare il
problema della gestione dell’amianto, tanto più in un capoluogo di provincia
che ha conosciuto una delle più gravi crisi ambientali dovute proprio
all’amianto.
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lunedì 13 marzo 2017
FIBRE DI AMIANTO NELL’ACQUA DELLA CLARA E BUONA DI ALESSANDRIA -Comunicato stampa
l’opera è inutile, costosa E
anche dannosa!”
Il comitato di cittadini “Alessandria no amianto dal terzo valico”, Pro Natura Alessandria e i circoli Legambiente dell’Ovadese, Valle Stura e Val Lemme ritengono che i risultati delle analisi di Arpa sui campioni d’acqua di falda prelevati nei pozzi piezometrici intorno alla cava Clara e Buona ad Alessandria, che evidenziano la presenza di amianto fino a 300 mila fibre per litro siano solo la prima conferma dei timori più volte espressi dai cittadini e dalle associazioni sulle conseguenze del Terzo Valico, opera inutile, costosa, è anche dannosa!
Al pari di altre associazioni e comitati, sulla scellerata decisione (una tra le tante di questa assurda Grande Opera) di inserire nel Piano Cave il sito Clara e Buona, così come altri siti del territorio comunale alessandrino, gli scriventi si erano già espressi, ricorrendo in via straordinaria al Capo dello Stato, presentando un esposto in Procura e sollecitando il Sindaco di Alessandria a non cedere alle indebite pressioni esterne di Cociv.
Ma ancora una volta hanno vinto gli accordi di palazzo e le convenienze politiche, a scapito dell’interesse generale della collettività, e l’ordinanza comunale che vietava i conferimenti di smarino è stata ritirata.
Sebbene non vi siano abbastanza studi sui limiti massimi di fibre di amianto disperse nell’acqua oltre i quali sono accertate le conseguenze per la salute umana, lo IARC (Istituto internazionale per la ricerca sul cancro) ha comunque sollevato la questione, considerando l’ingestione di amianto come una “esposizione primaria” al pari dell’inalazione (capitolo 1.5, pagina 7), con rischi particolarmente alti per i bambini piccoli.
Proprio perché la materia non è ancora del tutto dipanata e visto la gravissima criticità ambientale in cui si trova il territorio alessandrino, riteniamo che il principio di cautela avrebbe dovuto e dovrebbe ispirare qualsiasi decisione politica, tanto più che finora, tale principio non ci sembra sia mai stato applicato (si vedano le numerose criticità ambientali della provincia alessandrina, dall’Eternit di Casale M., all’Ecolibarna di Serravalle Scrivia, al caso Solvay di Spineta Marengo, passando per il caso Acna di Cengio e per il deposito di materiale radioattivo di Bosco Marengo ecc. ecc.). Come sottolinea l’Osservatorio nazionale amianto, nel parere qui allegato, occorre tenere “conto che anche pochissime fibrille assunte quotidianamente, col tempo, si sommano nel nostro organismo, raggiugendo il carico (body burden dei ricercatori anglosassoni) di rottura del tiro-alla-fune tra cancerogeni e difese dell’organismo contro il cancro.”
Il sito Clara e Buona ricade pertanto in una delle tipologie indicate dal ministero dell’Ambiente come sorgente di contaminazione delle acque da parte di fibre d’amianto, vale a dire “inquinamento da siti industriali dismessi, che è generalmente prodotto dallo scarico in laghi e fiumi di acque di dilavamento nei pressi di cave, attività estrattive o siti industriali in cui vi è ancora presenza di amianto e/o MCA”.
Considerato inoltre che l’abbancamento dello smarino avviene poco distante dai pozzi dell’acquedotto che serve la città di Alessandria e che l’area è in zona esondabile, come già indicato dagli scriventi nei precedenti comunicati, il buon senso e il principio di precauzione avrebbero dovuto dunque far decidere per una sua esclusione dal piano cave, una completa bonifica dell’area e una naturalizzazione del sito senza conferimento di altro materiale potenzialmente inquinante, anche per altre cause, non necessariamente riconducibili all’ amianto.
Pertanto, alla luce di quanto emerso dalle analisi Arpa, consideriamo gravemente irresponsabile il comportamento della Regione e del Sindaco di Alessandria e di chi ha il dovere istituzionale di salvaguardare la salute pubblica perché hanno operato e preso decisioni ignorando il principio di precauzione.
È più che evidente ormai che è impossibile gestire in sicurezza un’inutile opera faraonica nata su presupposti sbagliati e formalmente irregolari perché non supportata da una analisi costi-benefici, motivo per cui, riteniamo noi, non è stata fatta nessuna gara d’appalto per l’assegnazione al General contractor, non sono stati assegnati gli strumenti tecnici e finanziari a coloro che dovrebbero controllare sull’esecuzione del progetto, che peraltro riteniamo abbia dato ampia dimostrazione della scarsa professionalità con cui è stato concepito, senza menzionare inoltre gli scandali di corruzione e infiltrazione mafiosa che si sono susseguiti in questi anni intorno a questo inutile dispendio di denaro pubblico.
Ci opponiamo al Terzo Valico con tutte le nostre forze, chiedendo di fermare i conferimenti in Cascina Clara e Buona per fermare l’opera e evitare l’ulteriore devastazione della nostra provincia che ha già conosciuto criticità ambientali tali da compromettere la salute pubblica.
Invitiamo i cittadini a sottoscrivere la petizione al Comune di Alessandria per chiedere lo STOP all’utilizzo delle cave di Alessandria per lo smarino del Terzo Valico, e ad aiutarci a fermare l’opera, non solo perché rischia di creare gravi danni all’ambiente e alla salute, non solo perché è un regalo agli speculatori del settore movimento terra, ma perché ne va della nostra dignità di cittadini: in un Paese dove non ci sono soldi per la sanità, per la scuola, per la salvaguardia del territorio, per aiutare i poveri … a questi progetti assurdi e costosissimi è ora di dire basta.
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Alessandria AL, Italia
domenica 12 marzo 2017
IL TELERISCALDAMENTO AD ALESSANDRIA: MANCANO I PRESUPPOSTI PER UN DIBATTITO COSTRUTTIVO
Ambiente
Teleriscaldamento ad Alessandria: ambientalmente e socialmente sostenibile?
Gianpiero Godio
Legambiente Piemonte, nel corso del
2015, ha più volte fatto conoscere, pubblicamente e in modo ufficiale, ai
Cittadini e alla Amministrazione Comunale quali sono le caratteristiche “pregiudiziali”
senza le quali, a giudizio dell’Associazione e di molti cittadini della zona,
un impianto di questo tipo sarebbe ritenuto non accettabile.
Ad oggi non conosciamo
le caratteristiche del progetto definitivo predisposto dalla società EGEA, e crediamo
che sarebbe stato certamente meglio se fossero state rese pubbliche prima di organizzare un dibattito sul progetto (tenutosi sabato 4 marzo
alla ex Taglieria del Pelo).
sul progetto (previsto per sabato 4 mattina alla ex Taglieria del Pelo).
progetto (previsto per sabato 4 mattina alla ex Taglieria del Pelo).
In ogni caso
riportiamo le considerazioni fatte due anni fa, sulla base delle quali
valuteremo il progetto definitivo, quando lo conosceremo.
Caratteristiche senza
le quali il teleriscaldamento di Alessandria sarebbe ritenuto inaccettabile:
1) Il
teleriscaldamento dovrà essere sempre caratterizzato da un bilancio ambientale
positivo a livello locale, che andrà valutato separatamente per ciascun
tipo di inquinante che possa alterare la qualità dell’aria (NOx, PM10, PM2,5,
CO, SOx, ecc), e confrontato con i limiti prescritti pro tempore per l’uso del
metano in caldaie condominiali, con dimostrazione a livello di progetto e con
garanzia e verifica del mantenimento in tutta la fase di esercizio.
2) Le emissioni di gas
climalteranti, confrontate con l’utilizzo del metano nelle caldaie condominiali e dell’energia
elettrica distribuita dalla rete, dovranno presentare un bilancio positivo a livello
globale, valutato con modalità LCA, positività che dovrà essere dimostrata in
fase di progetto, nonchè periodicamente verificata, e mantenuta per tutta la
fase di esercizio.
3) Deve essere
garantito, in modo irreversibile, che anche le eventuali integrazioni future
degli impianti di generazione che alimentano la rete di
teleriscaldamento assicurino il rispetto delle caratteristiche emissive
previste ai precedenti punti 1) e 2).
4) Per tutta la durata
della convenzione, il teleriscaldamento dovrà utilizzare come combustibile solo
gas naturale, oppure fonti energetiche rinnovabili che, anche a livello locale, non
risultino peggiorative per nessun tipo di emissione inquinante.
5) Il prezzo per gli
utenti finali dovrà essere sempre mantenuto più basso di quello
risultante pro tempore dall’utilizzo diretto del metano nelle caldaie
condominiali, escludendo l’IVA dal confronto..
Gian Piero Godio
Legambiente Piemonte e VdA Settore Energia
Gian Piero Godio
Legambiente Piemonte e VdA Settore Energia
giovedì 9 febbraio 2017
LA SINDACA DI ALESSANDRIA MANTENGA L'ORDINANZA
Amianto dal Terzo Valico
La Sindaca di Alessandria mantenga l’ordinanza
e si discuta
subito la proposta di deliberazione sostenuta da 2000 cittadini
Per Legambiente Ovadese,
Legambiente Val Lemme, Pro Natura Alessandria e Alessandria No Amianto dal
Terzo Valico non ci sono dubbi: lo smarino di quest’opera non deve arrivare nel
territorio di Alessandria né altrove.
Come già avvenuto per il
Comune di Tortona, dove il movimento NO TAV tre anni fa ha proposto un provvedimento
analogo, è urgente che il Consiglio Comunale discuta ed approvi la proposta di
deliberazione sostenuta da oltre 2000 cittadini che prevede che il materiale di
scavo del Terzo Valico non transiti neppure per Alessandria e contestualmente
dichiari la contrarietà all’opera per il forte impatto ambientale e sociale,
come pure per manifesta antieconomicità.
E la decisione deve
essere presa indipendentemente da un auspicabile commissariamento del Cociv.
Si fa
presente che lo scorso 23 dicembre Legambiente ha depositato un esposto presso
la Procura con cui si chiede un pronunciamento sulla regolarità dei
conferimenti con smarino additivato avvenuti prima dell’alluvione e che
verosimilmente potrebbero aver creato un inquinamento ambientale nelle zone a
valle. Inquinamento probabilmente difficile da rilevare oggi, in quanto è stato
“democraticamente” distribuito dalla Bormida chissà fino a dove!
Ciò che
dovrebbe preoccupare, tuttavia, non sono tanto gli effetti generati dalla piena
recente quanto la stessa scelta di riempire un lago di cava situato a monte del
campo pozzi dell’acquedotto della città. Nelle sue osservazioni dell’aprile
2015, l’ufficio Arpa di Alessandria riteneva che tale tombamento rappresentasse
“certamente un elemento di notevole
attenzione in termini di salute pubblica rispetto al potenziale rischio di
rilascio di sostanze indesiderate in falda”. Come mai oggi Arpa Piemonte ha
ignorato quanto affermato da Arpa Alessandria? Siamo certi che gli elementi
attualmente disponibili sulle falde alessandrine possano scongiurare pericoli
futuri? Non sarebbe il caso di applicare una politica di condotta cautelativa
secondo il principio di precauzione?
Se siamo qui a disquisire sulla necessità o meno di
conferire smarino in quel sito è proprio perché non c’è stato il confronto
politico che la Sindaca di Alessandria tanto auspica: purtroppo ora non è più
tempo. Non si può chiedere un confronto ad opera già iniziata, quando nessuno
vuole prendere in considerazione l’opzione zero. Questa grande opera è stata
progettata e condotta in modo pessimo: bastava fare l’analisi costi- benefici
per capire che faceva acqua (letteralmente in questo caso) da tutte le
parti. E nei costi dell’opera bisognava
contemplare anche il rischio amianto, il rischio di inquinamento delle falde
acquifere, l’inquinamento dell’aria e la messa in sicurezza nonché della
manutenzione ad opera ultimata dei siti conferimento dello smarino. Tutti
rischi che noi cittadini avremmo evitato se il Terzo Valico non si fosse fatto:
la ristrutturazione e l’ammodernamento delle linee esistenti sarebbero stati sicuramente meno pericolosi nonché meno costosi…e forse proprio
questo era il problema.
Ma voi politici non avete voluto ascoltare e ora ci troviamo a gestire enormi problemi di salute e di incolumità pubblica. Ricordiamo alla Sindaca che è responsabile per mandato della salute dei suoi cittadini: nel caso in cui la Procura accertasse che i conferimenti sono stati illegittimamente effettuati, dovrebbe essere lei a chiedere a Rfi e Cociv di risarcire i danni presenti e futuri per l’abbancamento! E il risarcimento secondo il codice è illimitato, indipendentemente dagli accordi contrattuali tra le parti.
Il Consiglio comunale e
la Giunta trovino dunque il modo per fermare tutto ciò! E contro l’arroganza e
lo strapotere di Cociv chiedano al Governo di togliergli l’affidamento e di
annullare l’opera che, oltre a devastare ed inquinare il territorio, è inutile
e molto costosa.
Se un sindaco non può fermare il Terzo Valico, ha però il dovere istituzionale di metter in atto ogni possibile azione per difendere la salute della comunità e l’obbligo politico di fermare lo sperpero di denaro pubblico.
Alessandria, 3 febbraio
2017
Legambiente Val Lemme
Legambiente Ovadese e Valle Stura
Alessandria No Amianto dal Terzo Valico
Pro Natura Alessandria
Il lago di cava è
soggetto da diversi anni ad un processo di rinaturalizzazione che ha
creato una zona umida potenzialmente interessante dal punto di vista
naturalistico, in territorio fortemente antropizzato come la pianura
alessandrina.
Questo lago è il residuo di un'attività estrattiva
(L e CL) al di sotto della falda a Sud di Alessandria presso cascina
Clara. Si trova all'interno di un meandro del f. Bormida; negli anni si
sono creati canali di erosione (CEv e CEm) che hanno messo in comunicazione il
lago di cava con l'alveo del fiume, accennando quindi ad un taglio del
meandro come visibile anche dalle foto aerea https://binged.it/2kEOehq e https://www.google.it/maps/@44.8690304,8.595322,536m/data=!3m1!1e3. L'area ovviamente viene periodicamente interessata dalle
piene del Bormida come testimonia l'acqua torbida (che risulta rossastra nelle
immagini a falsi colori del satellite Sentinel-2) dello scorso dicembre
2016, dopo la piena di novembre.
Cortesia Davide Notti, PhD Geologist
![]() |
Il lago situato
all’interno del meandro del f. Bormida e della classe più critica di
pericolosità idraulica (azzurro più intenso)
|
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