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mercoledì 9 gennaio 2019

#PFAS : INCONTRO PUBBLICO SUI RISCHI PER LA SALUTE NEL TERRITORIO ALESSANDRINO

Legambiente, Pro Natura e “Movimento di lotta per la salute Giulio A. Maccacaro” organizzano un incontro informativo aperto alla cittadinanza, sullo stato attuale del livello di contaminazione del territorio rispetto alle sostanze perfluoroalchiliche, utilizzate nel Polo chimico di Spinetta Marengo e disperse nelle falde acquifere.

Le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) sono indiziate di interferire con il sistema endocrino e di essere cancerogene.
Nel Veneto si è sollevata una grande preoccupazione per gli effetti sulla salute degli PFAS a causa dell’inquinamento presente in quelle zone.

 E nel territorio di Alessandria?




giovedì 8 giugno 2017

DOSSIER DI PRO NATURA "GRANDI OPERE:OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO O INUTILI DEVASTAZIONI?"


Ringraziamo la redazione di Natura e Società e la Federazione Nazionale di Pro Natura per aver riservato uno spazio di approfondimento sulla Grande Opera che interessa le provincie di Genova e di Alessandria, nel numero di giugno della loro rivista. Abbiamo ripercorso succintamente la genesi del Terzo Valico e i problemi che rimangono sul tavolo. Ringraziamo Legambiente nazionale che ogni anno aggiorna lo stato dell'arte del trasporto ferroviario con il dossier Pendolaria,  Antonello Brunetti, memoria storica dell'opera e colui che per primo si rese conto dell'enorme impatto ambientale sul territorio, nonché degli oscuri motivi che stavano alla base di tale scelta: gli innumerevoli articoli, osservazioni e studi da lui condotti ci hanno aiutato a tirare un po' le fila del discorso. Grazie anche ai comitati NoTav Terzo Valico che continuano a opporsi a quest'opera e aggiornano quotidianamente sulle vicende, spesso giudiziarie, che la caratterizzano. Ringraziamo anche Mauro Solari per le annotazioni tecniche tratte dallo studio da lui condotto insieme a Bruno Marcenaro NOTE sul TERZO VALICO DEI GIOVI - Genova settembre 2013 e tutti coloro che hanno scritto e continuano a informare i cittadini ... che vogliono informarsi...


Il dossier di Pro Natura  'Grandi opere: opportunità di sviluppo o inutili devastazioni?' dedicato alle Grandi Opere e al loro impatto sul territorio è scaricabile al seguente link http://www.pro-natura.it/files/redazione/natura-e-societa/2017-2.pdf



A 25 anni dall’inizio della vicenda del Terzo Valico, gli argomenti sul tavolo sono rimasti invariati.
Paola Lugaro e Mario Bavastro

Riassumendo brevemente la storia del progetto, ricordiamo che la ferrovia ad alta velocità/alta capacità Tortona-Genova, conosciuta anche come “Terzo valico dei Giovi”, è una linea in costruzione, finalizzata a creare un terzo collegamento tra il porto di Genova e l'entroterra padano (il sesto tra Liguria e pianura padana): è stata progettata nel 1991 come linea passeggeri tra Milano e Genova, ma la carenza evidente di motivazione ha fatto mutare le finalità dell’opera, trasformandola, a seconda dei momenti storici e delle estemporanee dichiarazioni dei sostenitori di turno, in linea Alta velocità/Alta capacità tra il porto di Genova e l’area intermodale di Rivalta Scrivia, comune di Tortona. Il primo progetto venne respinto nel giugno del 1994; il secondo nel maggio del 1998, il terzo venne bloccato dalla Commissione ambiente con un pronunciamento interlocutorio negativo e una lunga serie di integrazioni e modifiche assai ampia e articolata. Il progetto riprende vita solo grazie alla Legge Obiettivo, approvata nel 2001, che introduce variazioni nella normativa per la valutazione ambientale di opere considerate "strategiche" e il Terzo Valico viene inserito in queste. 

La linea dovrebbe servire a trasportare i container ad alta velocità e la realizzazione dell'opera, il cui limite di spesa massima è di € 6,2 miliardi (vale a dire 98 milioni di €/km per 63 km comprese le diramazioni), a cui si dovranno aggiungere i costi non preventivati per la gestione dell’amianto, ha avuto l'avvio nel novembre del 2011 e dovrebbe terminare nel 2021. La nuova linea si sviluppa complessivamente per 53 km, di cui 37 km in galleria e interessa 12 comuni delle province di Genova e Alessandria, a cui si aggiungono i Comuni nel cui territorio gravano le cave di abbancamento dello smarino. 

Dal punto di vista progettuale, permangono numerose criticità:


  •  Innanzitutto una politica nazionale dei trasporti che, da molti anni ormai, privilegia gli investimenti nell’alta velocità, come continuano a denunciare le associazioni ambientaliste e come evidenzia ogni anno il rapporto Pendolaria: “A seguito del trasferimento dei poteri sul servizio ferroviario locale alle Regioni senza indirizzi e controlli, sono state chiuse linee e cancellati collegamenti senza alcun intervento da parte dello Stato, quando i diritti dei cittadini alla mobilità sono gli stessi da Bolzano a Ragusa e garantiti da risorse pubbliche. In secondo luogo le risorse da parte dello Stato per far circolare i treni regionali sono state ridotte tra il 2009 e il 2016 del 19,1%, e solo poche Regioni hanno investito per garantire il servizio, in tutte le altre sono avvenuti tagli e aumenti dei biglietti. È da sottolineare poi che le Regioni hanno investito pochissimo per potenziare il servizio e comprare treni: in media la spesa per i pendolari non arriva allo 0,29% dei bilanci delle Regioni, ma nel Lazio, in Sicilia, Veneto, Puglia siamo sotto questa cifra. Infine, si è investito e si continua a investire su strade e autostrade, alta velocità ferroviaria” (Pendolaria 2016). LEGGI TUTTO 

sabato 3 giugno 2017

QUEL CHE (PURTROPPO) RESTA DEL NUCLEARE

APPUNTAMENTO SU RAI3 CON REPORT E IL DOSSIER SUL NUCLEARE DI SALUGGIA,
 CON L'INTERVENTO DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE E PRONATURA DEL VERCELLESE


Legambiente e Pro Natura del Vercellese
Gian Piero Godio  333-74.50.665


domenica 19 febbraio 2017

DALLA PARTE DEL LUPO - SABATO 4 MARZO, ORE 16.00 PIAZZA G. CARDUCCI, 2, SALA AUSER, EX BIBLIOTECA -SERRAVALLE SCRIVIA



I circoli Legambiente dell’Ovadese e Valle Stura

Legambiente Val Lemme e

Pro Natura Alessandria

hanno il piacere di presentare l’incontro
Dalla parte del Lupo
Il Piano della conservazione del lupo fra ancestrali paure, vecchi problemi e nuove opportunità

che si terrà

sabato 4 marzo, ore 16.00 Piazza G. Carducci, 2

presso la Sala AUSER, ex Biblioteca 
a Serravalle Scrivia

Nel corso della serata verranno presentate le raccolte di firme #Salvailsuolo, l’iniziativa europea per il riconoscimento del suolo come patrimonio comune a livello europeo, e #StopGlifosato per vietare sul territorio europeo l’uso di uno dei pesticidi più diffusi al mondo


Per informazioni Legambiente dell’Ovadese e Valle Stura info@ambienteal.it,
Legambiente Val Lemme legambiente.vallemme@gmail.com, Pro Natura Alessandria  pronaturaal@alice.it

mercoledì 1 febbraio 2017

COMUNICATO STAMPA E TESTO DELL'ESPOSTO CONTRO L'UTILIZZO DI CASCINA CLARA E BUONA

ALESSANDRIA: 2000 CITTADINI CHIEDONO ALLA SINDACA RITA ROSSA DI TUTELARE LA LORO SALUTE E IL LORO TERRITORIO MENTRE LEGAMBIENTE PRESENTA UN ESPOSTO CONTRO L’UTILIZZO DI CASCINA CLARA E BUONA

Dagli articoli apparsi oggi (31 gennaio ndr) sulla stampa locale apprendiamo che Cociv ha impugnato davanti al Tar del Piemonte l'ordinanza di sospensione dei conferimenti di materiale da scavo nel sito della Cascina Clara e Buona chiedendone l’annullamento nonché il risarcimento dei danni subiti a seguito della sospensione dei conferimenti.

Circa 2000 cittadini sollecitano il Sindaco Rita Rossa a non cedere alle indebite pressioni esterne che ancora una  volta interferiscono nel doveroso svolgimento delle funzioni di tutela della salute pubblica di un’Istituzione democratica

Domani (1 febbraio ndr) saranno depositate al Protocollo del Comune le prime 1500 firme di cittadini di Alessandria che hanno sottoscritto la petizione  in appoggio alla proposta di deliberazione già presentata, nei giorni scorsi con 400 firme, il doppio di quelle necessarie.

Deliberazione e petizione che chiedono al Consiglio comunale di Alessandria di approvare una delibera volta ad impartire alla Giunta comunale i seguenti indirizzi: 

- sospendere incondizionatamente l'utilizzo di qualsiasi cava sul territorio del Comune di Alessandria per la realizzazione del Terzo Valico;  

- impedire con ogni mezzo (ordinanze, etc.) il transito di camion trasportanti lo smarino e le sostanze nocive derivanti dai lavori di scavo del Terzo Valico sulle strade del Comune di Alessandria; 

- istituire una specifica unità di competenza che sia a disposizione dei cittadini per assicurare la completa trasparenza circa l’impatto sulla salute e sull’ambiente di tutte le attività in fase autorizzativa o in corso di svolgimento nel territorio comunale. 

In pratica si chiede alla Giunta di trovare il modo di rendere definitivo e di estendere tutto il territorio comunale ciò che oggi è provvisorio e riguarda solo la Clara e Buona e di pronunciarsi ufficialmente (con gli strumenti amministrativi a disposizione) in modo contrario alla realizzazione del c.d. “Terzo Valico” ferroviario AC/AV, dato il peso dell’impatto ambientale e sociale dell’opera, nonché l’assoluta antieconomicità dello stesso.

E la raccolta firme non si ferma qui! Poiché si tratta di una petizione di appoggio alla deliberazione non ci fermeremo sinché la deliberazione non arriverà in Consiglio Comunale, solo allora avremo un conteggio completo dei sottoscrittori!!!

Se tutto ciò non bastasse, annunciamo, inoltre, che sulla cascina Clara e Buona pende un esposto presentato in Procura a dicembre 2016 dai circoli Legambiente dell’Ovadese e della Val Lemme, a seguito dell’alluvione che ha colpito il sito in questione.
L’esposto chiede di procedere alla verifica dell’origine e del contenuto dei conferimenti avvenuti prima dell’alluvione, dei controlli eventualmente effettuati, della presenza di materiali contaminati all’interno dell’area, della avvenuta realizzazione o meno delle scogliere prescritte, dell’inquinamento ambientale potenzialmente avvenuto a seguito degli eventi alluvionali, individuando gli eventuali comportamenti illegali e, in ultimo, di verificare se la parziale o mancata realizzazione preventiva delle due scogliere di difesa spondale, che Cociv avrebbe dovuto  eseguire prima di iniziare il conferimento e che invece non ha fatto, abbia peggiorato la situazione alluvionale nel sito Clara e Buona, ed eventualmente quali conseguenze abbia causato a valle.
Ci auguriamo che la sfrontata decisione di Cociv non costituisca un prezzo da pagare oggi sulla pelle degli operai e dei lavoratori e domani sulla pelle delle loro famiglie e dei cittadini tutti.

Legambiente Val Lemme
legambiente.vallemme@tiscali.it
Legambiente Ovadese e Valle Stura
info@ambienteal.it
Alessandria No Amianto dal Terzo Valico
Alnoamiantodalterzovalico@gmail.com
Pro Natura Alessandria

pronaturaal@alice.it


TESTO DELL'ESPOSTO

Omissis




Oggetto:   ESPOSTO – Alluvionamento dell’area delle Cascine Clara e Buona in Comune di Alessandria con probabile dilavamento di materiali inquinanti e conseguente contaminazione ambientale

Le sottoscritte:
Michela Sericano, nata a Ovada, il 12 marzo 1975, residente in .....omissis   , Presidente della associazione Legambiente Ovadese e Valle Stura con sede in Via al Santuario, 22, 15074 Molare,

Paola Lugaro, nata a Genova, il 16 novembre 1968, residente in .....omissis..., Presidente della associazione Legambiente Circolo Val Lemme con sede presso Casa Certosini 76, 15060 Voltaggio (Al)

espongono quanto segue.
1)    L’autorizzazione della Regione Piemonte per l’utilizzo dell’area della cascina Clara e Buona, in comune di Alessandria, per il conferimento dello smarino derivante dai lavori di realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità del Terzo Valico prevedeva che il ripristino delle scogliere di difesa spondale del fiume Bormida, a monte e a valle dello stesso, avvenisse prima dell’inizio delle operazioni di abbancamento dello smarino nel lago di cava.
2)    Nel periodo indicativamente compreso fra il 15 settembre 2016 e il 24 novembre 2016 sono stati osservati numerosi arrivi nel sito in oggetto di camion carichi di materiale imprecisato.
3)    Non si conosce il risultato dei controlli che si ritiene avrebbero dovuto essere effettuati su tali conferimenti.
4)    Gli eventi alluvionali dei giorni 25 e 26 novembre 2016 hanno pesantemente coinvolto anche il sito della Cascina Clara e Buona.
5)    Nel caso in cui il sito della Cascina Clara e Buona fosse già stato riempito con lo smarino risultante dagli scavi per il Terzo Valico, può essere verosimilmente venuta a mancare una capacità di invaso di diverse centinaia di migliaia di metri cubi, generando così effetti più devastanti nel tratto a valle.
6)    Nel caso in cui i conferimenti già avvenuti fossero consistiti in materiali contaminati da amianto, o da additivi utilizzati dalle macchine da scavo tipo Tbm-Epb, o dai metaboliti di tali additivi, allora l’alluvionamento del sito può avere verosimilmente generato un grave inquinamento ambientale.

Si richiede pertanto di voler procedere alla verifica dell’origine e del contenuto dei conferimenti avvenuti prima dell’alluvione, dei controlli eventualmente effettuati, della presenza di materiali contaminati all’interno dell’area, della avvenuta realizzazione o meno delle scogliere prescritte, dell’inquinamento ambientale potenzialmente avvenuto a seguito degli eventi alluvionali, individuando gli eventuali comportamenti illegali.

Si richiede, inoltre, di voler verificare se la parziale o mancata realizzazione preventiva delle due scogliere di difesa spondale abbia peggiorato la situazione alluvionale nel sito Clara e Buona, ed eventualmente quali conseguenze abbia causato a valle.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti, apparendo verosimili i comportamenti antigiuridici segnalati, chiedono che la S.V. verifichi e valuti se negli stessi emergano violazioni della legge penale, individuando i responsabili e procedendo, in caso affermativo, nei confronti degli stessi, e si considerano persona offesa dai reati che potranno essere accertati, con espressa riserva di costituirsi parte civile nell’eventuale successivo procedimento penale.
Chiedono inoltre, ai sensi dell’art. 406, comma 3 c.p.p., di essere informati dell’eventuale richiesta di proroga delle indagini preliminari, nonché, ai sensi dell’art. 408, comma 2 c.p.p., circa l’eventuale richiesta di archiviazione.
Chiedono infine, ai sensi dell’art. 335 c.p.p., che vengano comunicate le iscrizioni previste dai primi due commi del medesimo articolo.

Al fine delle comunicazioni dell’Autorità Giudiziaria i sottoscritti eleggono domicilio presso l’associazione Legambiente Ovadese e Valle Stura con sede in Via al Santuario, 22, 15074 Molare – tel. 349-53.63.809

Allegati:
-           stralcio con copertina e pagine del progetto autorizzato con l’ordine delle operazioni

Con osservanza.
Alessandria, 10 dicembre 2016

firme
Michela Sericano
Presidente Legambiente Ovadese e Valle Stura
349-53.63.809 serik@libero.it
 
Paola Lugaro
Presidente della associazione Legambiente Circolo Val Lemme
349-6724348 legambiente.vallemme@tiscali.it



Continueremo a denunciare l'assurdità di un'opera inutile che sta sconvolgendo l'equilibrio ambientale di due province: occorre fermare il Terzo Valico e tutte le grandi opere per dirottare gli investimenti sulle vere priorità del Paese.

#FUORIDALTUNNEL