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venerdì 9 giugno 2017

PROSECCO E PESTICIDI: COSA SI NASCONDE DIETRO A UNO SPRITZ...

Riceviamo dal comitato veneto STOP PESTICIDI e volentieri diffondiamo una comunicazione relativa alla richiesta di divieto dell'uso dei pesticidi nei territori collinari del Prosecco. La situazione ambientale della zona veneta infatti è molto critica, a causa della viticoltura intensiva delle uve del Prosecco e dell'eccessivo trattamento delle vigne: gli abitanti di quelle colline sono dunque vittime del successo del Prosecco. 
Chiediamo Prosecco Bio
 per il nostro aperitivo!





Gentili interlocutori,

con la Marcia degli oltre 3.000 Cittadini e Rappresentanti di oltre 120 associazioni locali, regionali e nazionali (vedi lista aderenti in fondo al video), nell’area del prosecco DOCG trevigiano comincia la richiesta agli Istituzionali del divieto dell’utilizzo di tutti i pesticidi di sintesi nei territori collinari dei 15 Comuni della DOCG prosecco trevigiana.
Come affermano tanti illustri scienziati come Cesare Maltoni, Morando Soffritti, Fiorella Belpoggi, Patrizia Gentilini, Lorenzo Tomatis, Luigi Mara, etc: la soglia di accettabilità biologica di queste sostanze tossico-nocive di sintesi è ZERO!.
Sono tutti inquinanti sconosciuti all’evoluzione, progettati in laboratorio per uccidere la vita ed utilizzati all’aperto con tecnologie nuove completamente fuori controllo!
Per questo gli oltre 3.000 Cittadini convinti e coscienti, perchè informati, testimoni dei disagi e dei rischi che questa monocoltura porta al territorio in cui si deve vivere sani, provenienti da più regioni italiane, hanno percorso con striscioni, bandiere, cartelli carichi di messaggi alle Istituzioni, la strada che porta da Cison di Valmarino a Follina.
Una moltitudine colorata, festosa, composta da Cittadini responsabili, da famiglie con bambini e carrozzine, conscia che si deve cambiare il modo di sfruttare il territorio: una moltitudine che speriamo diventi inarrestabile in tutti gli 8100 comuni italiani. 

TRAILER –Durata 9’ 45”- Marcia STOP PESTICIDI Cison-Follina del 28.5.2017 - DNA_R  n 12  -  In corteo per il Prosecco Bio ... Più di 3000 cittadini in rappresentanza di molte Associazioni Ecologiste  Venete ed Italiane sono lieti, in questa occasione, di trovarsi in armonia con l'iniziativa referendaria in corso contro tutti i pesticidi di sintesi dei sensibili cittadini della Federazione Svizzera (in allegato il MANIFESTO svizzero).

VIDEO – Durata 30’40” - Marcia STOP PESTICIDI Cison-Follina del 28.5.2017 – DNA_R. n 13 -  Più di 3000 da Cison a Follina dicono : No Pesticidi di sintesi… 
“Informare. Per impedire l'occultamento di informazioni su possibili rischi. E perchè la specie umana non sia costretta, come  una cavia, a  sperimentare tutto quanto è in grado di inventare il progresso  tecnologico…(Lorenzo Tomatis - Medico Oncologo ed Epidemiologo).

Questo è un filmato che è opportuno possa analizzare la commissione dell’UNESCO  “ICOMOS Italia” (Consiglio Italiano dei Monumenti e dei Siti italiani), commissione che deve valutare se i 15 comuni collinari DOCG prosecco trevigiani possono diventare Patrimonio dell’Umanità.
Il consenso della popolazione residente per la  valutazione della qualità di un territorio, soprattutto quando si tratta di criteri paesaggistici e culturali, è un parametro di giudizio fondamentale.
Come lo sono del resto anche gli elementi di valutazione preventiva dei rischi futuri, come l’utilizzo di pesticidi, i disboscamenti, gli inceneritori di biomasse, che l’UNESCO già nel documento fondativo del 1972, aveva chiaramente citato e sottolineato (vedi ALLEGATO World Heritage in danger).

Una serie di suggerimenti, ma soprattutto richieste convinte e determinate agli Istituzionali, per cercare di cambiare questo oramai insostenibile paradigma che porta ad avere già risorse vitali come i fiumi ad essere inquinate da veleni (vedi ALLEGATO diserbanti nei fiumi del Veneto)


Cordiali saluti
Gianluigi Salvador
t. 0438.894072
del direttivo PAN Italia (Pesticides Action Network)
Monocoltura DOCG. Una devastante grande opera.
PESTEXIT: Dal biocomune al biodistretto al biostato



domenica 19 febbraio 2017

DOSSIER ISPRA: "SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DELL'USO DEI PESTICIDI -IL BACINO DEL PO"

Nell'ambito della campagna #Comeragiallalamiavalle, informiamo che è stato pubblicato il rapporto ISPRA “Sostenibilità ambientale dell’uso dei pesticidi – il Bacino del Po”

Alcuni pesticidi sono ancora presenti nelle acque superficiali e sotterranee italiane, pur essendone proibito l'utilizzo da decenni. 

L’atrazina, ad esempio, bandita da 25 anni, è ancora rilevata, anche se in basse concentrazioni, nei fiumi e nelle acque sotterranee: ci vogliono 8 anni affinché la concentrazione della sostanza nel fiume Po si dimezzi; nelle acque sotterranee del Bacino, invece, l’atrazina rimane stabile e a livelli circa 4 volte più alti rispetto ai corsi d’acqua.

Il motivo? Nelle acque sotterranee vengono a mancare quasi del tutto i meccanismi di degradazione e la concentrazione evolve con i tempi di ricambio estremamente lenti delle falde. 

Ispra inoltre ha puntato l'attenzione anche sul problema della valutazione di pericolo per alcune sostanze “estremamente preoccupanti” quali le sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione, le sostanze persistenti, bioaccumulabili e tossiche, gli interferenti endocrini. Non essendoci una soglia di pericolo per queste tipologie di sostanze, non è possibile stabilire un livello di sicurezza e quindi risultano rilevanti anche le basse concentrazioni a cui sono esposti gli organismi viventi.

Il rischio pesticidi è ancora sottostimato: lo dimostrano le lacune conoscitive.

E ricordiamo che il fiume porta al mare....

Il dossier è scaricabile al seguente link





venerdì 20 gennaio 2017

#COMERAGIALLALAMIAVALLE - ROMA, 31 GENNAIO: CONVEGNO SU AGRICOLTURA SOSTENIBILE E LIBERA DAI PESTICIDI


Convegno “Terre Libere da Pesticidi”, 31 gennaio a Roma

Terre libere da pesticidi e buone pratiche di sostenibilità, ne parliamo a Roma il 31 gennaio

Un'agricoltura fondata su buone pratiche ambientali e sociali garantisce cibo buono e salute per i cittadini, tutela delle risorse naturali e della varietà genetica, bellezza del paesaggio, tutela dei saperi e dei sapori che rendono unico e irripetibile ogni territorio italiano. Benefici che vanno ben oltre il prezzo del prodotto venduto e in grado di innescare la miccia di una ripresa economica sostenibile che permette di guardare il futuro con fiducia.
Terre libere da pesticidi e buone pratiche di sostenibilità, ne parliamo a Roma il 31 gennaio.

Nel corso del convegno verrà presentato Pesticidi nel piatto, il rapporto di Legambiente sulla sicurezza alimentare.

 


Programma e contatti  

lunedì 25 luglio 2016

USI E ABUSI DEI PESTICIDI IN AGRICOLTURA

Bevo solo Sano e Cortese, pleazzz...

Continua la campagna di informazione Com'era ...gialla la mia valle sul tema de pesticidi in agricoltura.
L'argomento è particolarmente sensibile nelle zone agricole dedicate alle monocolture. Per comprendere la gravità del fenomeno, pubblichiamo alcuni contributi che provengono dall'area veneta di produzione del Prosecco e dall'Appennino laziale, zona di produzione delle castagne.
In entrambi i casi si rileva quanto certi rimedi siano peggiori dei mali che dovrebbero curare, a gran danno della salute dei cittadini e dell'ecosistema. Purtroppo un'agricoltura di tipo industriale, per la quale la qualità del prodotto è trascurata a favore della quantità e del profitto a tutti i costi, porta a tali storture. E le prime vittime sono gli agricoltori stessi, che manipolano e respirano in prima battuta tali prodotti: ricordiamo che la malattia di Parkinson e il carcinoma rinofaringeo sono stati riconosciuti dal legislatore francese come malattie professionali per gli agricoltori, con il decreto 2012-665 del 4 maggio 2012, pubblicato il 6 maggio 2012 
http://www.preventica.com/actu-enbref-maladie-parkinson-reconnue-professionnelle-agriculteurs-3300512.php



Dalla pagina Fb del Comitato Colli puri
 https://www.facebook.com/Comitato-Colli-Puri-Collalbrigo-Respira-507155822631174/?fref=nf#

Mamme e maternità nell’Inferno del Prosecco.
Caro Comitato,
ho un bambino di due anni dolcissimo, che amiamo con tutti noi stessi, e un’altra creatura è in arrivo. Purtroppo abbiamo avuto la sfortuna di comprare anni fa una casetta in mezzo ai vigneti. Abbiamo fatto e stiamo facendo enormi sacrifici per pagarla e per sistemarla, poiché era molto decaduta. Eravamo ignoranti in materia, e non sapevamo ancora quanto pericoloso fosse abitare attorniati dai vigneti. Quando usciamo in giardino a giocare o prendiamo la bici per un giro nei dintorni mi chiedo a cosa sto sottoponendo mio figlio, me stessa e il piccolo che ho in pancia……
Vedo che mio figlio, come ogni bambino, ha voglia di star fuori, correre, spingere la sua piccola carriola, ma io quando lo guardo mi sento felice a metà.
Ieri abbiamo chiamato la guardia forestale per farci spiegare bene quali sono i nostri diritti e loro -che sono stati molto gentili per la verità- ci hanno detto che quando vediamo che i "regolamenti" non sono rispettati dobbiamo chiamare il comando. Ma posso farlo 4 pomeriggi su 7? E quando torno a casa dal lavoro chi mi dice cosa hanno combinato i nostri vicini agricoltori fino a 5 minuti prima? E come la calcolo io la famosa "deriva"? È vita questa? È giusto?
Ovviamente la salute dei miei bambini è il mio primo pensiero ma in quanto donna so che anche il mio organismo è molto sensibile alle sostanze tossiche presenti nell'ambiente che mi circonda. E se accadesse qualcosa a me, comunque la vita dei miei figli sarebbe in qualche modo rovinata.
Ci siamo dati molto da fare in questi anni per promuovere la battaglia contro i pesticidi, ma poco o niente è cambiato e io sono affranta.
Faccio anche io l'agricoltrice, so per certo che esiste un modo di produrre sano e rispettoso per l'ambiente; in casa nostra entra solo cibo biologico ed è per questo che la rabbia verso la nuvola maledetta mi corrode, ogni giorno con sempre più forza, e non so dove questa continua tensione, terribile, mi possa portare. Sono sfinita.
Elena

Cara Elena, carissima famiglia.
Tu non sai quanto sono stato male dentro l’animo l’altro giorno quando sono venuto a fare le due riprese di cui in allegato. Quanto amore, quanta gioia, quanta cura in tutta quella casa, in quell’orto, nei vostri fiori. Che felice quel bimbo con la sua amichetta. Certo, è la gioia fatta persona, e ne ha tutto il diritto: c’è una vita meravigliosa che lo aspetta, che voi gli state costruendo. Ma poi quel ronzio terrorizzante si avvicina, e allora: “presto, tutti dentro!, chiudi le finestre!”
E la maternità, la tua maternità, che dovrebbe essere solo serenità e carezze. Dolci momenti, che si imprimeranno nel DNA del tuo piccolo che sta per venire in questo mondo. Una dolce attesa fatta di coccole e fiducia.
E invece…Invece i nostri sciagurati Sindaci ti regalano l’orrore: il pensiero, pungente, assillante, che, rimanendo a vivere lì, tuo figlio potrebbe non avere un futuro di salute, cui avrebbe pieno diritto.
Quegli extraterrestri arrivano bardati, coperti, con mascherine e caschi. Gettano in aria, ai quattro venti, il loro carico velenoso e se ne vanno. Sui sacchi dei pesticidi è stampato il teschio, cosa vorrà dire?, quella miscela che costringono a far respirare agli altri è veleno pericoloso, che contribuisce a creare e diffondere le peggiori patologie. Che possiamo fare? Ma perché le “Autorità” se ne lavano le mani? Dove sono le leggi che dovrebbero tutelare la “Pubblica Salute”? Per quanto ancora dobbiamo sopportare questa colpevole follia?
Quante mamme, lasciate sole con le loro famiglie, devono ancora gestire maternità di angoscia e lacrime? Quanti bambini stanno subendo il dolore che ne deriva?
Fabio Padovan


Per approfondimenti:
https://www.soilassociation.org/media/7202/glyphosate-and-soil-health-full-report.pdf 

Ricordiamo la petizione per fermare l'uso indiscriminato dei pesticidi in viticoltura, nata e sviluppata appunto a Revine Lago:



Ci spostiamo sui Monti Cimini dove l'impennata dell'uso dei pesticidi è dovuta alla diffusione del cinipide del castagno

Canepina - Con la scusa della lotta al cinipide, castagne avvelenate e morte ecologica sui Monti Cimini


Grondano veleni le foglie dei castagneti di Canepina e non solo. Notte e giorno, più di notte che giorno, vengono sparati sulle piante quintali di fitofarmaci e pesticidi di varie specie. L’obiettivo degli avvelenatori seriali dovrebbero essere il cinipide del castagno e gli altri parassiti che, negli ultimi anni, uniti a una congiunzione meteorologica sfavorevole, hanno pressoché azzerato i raccolti. 
Causando perdite per 7-8 milioni di euro l’anno solo a Canepina, una ventina nell’intero comprensorio dei Cimini. 

Ma in realtà rendono più confortevole l’habitat della micidiale vespa cinese e dei suoi ''complici'': balanino, cydia e via dicendo. La prima vittima delle nubi venefiche, infatti, è il torimus sinensis, il principale antagonista naturale del cinipide, che la Regione Lazio sta faticosamente tentando di inserire nell’ambiente, e gli altri antagonisti naturali già presenti, meno efficaci ma pur sempre utili. Insomma, con l’uso dei fitofarmaci e dei pesticidi i produttori di castagne stanno facendo harakiri. Un po’ come tagliarsi i ….

Ma l’elenco delle vittime dei veleni è assai più lungo. In prima linea ci sono i terreni circostanti, a volte di proprietà di gente che, avendo scelto di seguire i consigli degli esperti, punta tutto sulla lotta biologica. I venti, però, spingono le nubi venefiche in tutte le direzioni per un raggio di centinaia di metri. Le particelle, dannosissime per la salute, cadono sugli orti, tortati in gran voga con la crisi economica, sulle case, troppe case, spuntate come funghi prima della crisi economica, sebbene sotto le mentite spoglie di rifugi agricoli. E poi finiscono nelle sorgenti di cui è ricca l’area  e nelle falde di profondità. Spinte dal vento possono arrivare addirittura in paese: nelle scuole, nei negozi, nei bar.

E ancora: lo spargimento dei veleni, perché tali sono le sostanze irrorate, sebbene legalmente in commercio, fa strage della fauna locale, aumentando lo squilibrio naturale che permette agli insetti dannosi di proliferare. LEGGI TUTTO


Concludiamo con una bella notizia per le api e gli altri insetti impollinatori, nella speranza che l'esempio venga seguito a breve dagli altri paesi europei:

Une belle victoire ! Les pesticides tueurs d’abeilles sont enfin bannis de France

C’est tout en joie que la secrétaire d’État à la biodiversité, Barbara Pompili a annoncé après le vote : « la France se dote de principes renforcés, d’outils nouveaux et de mesures fortes pour favoriser une nouvelle harmonie entre l’Homme et la nature ». Effectivement, le texte accroît considérablement le pouvoir des agriculteurs soucieux de l’environnement et réduit – pratiquement — à néant la possibilité pour quiconque d’utiliser l’insecticide « tueur d’abeilles ». LEGGI TUTTO

mercoledì 15 giugno 2016

LA ZAPPA SUI PIEDI -CASTELLO DI TASSAROLO VENERDI' 17 GIUGNO ORE 20,45

Alla serata parteciperanno Francesco Panella, presidente di Unaapi, Unione Nazionale Associazione Apicoltori Italiani  e Ivo Bertaina, di Agri.Bio.Piemonte che faranno il punto della situazione sul tema degli effetti di un uso eccessivo dei prodotti fitosanitari in agricoltura sulla salute e sull’ambiente.

Con questa proiezione si conclude la rassegna cinematografica Natura a schermo intero: abbiamo voluto terminare affrontando il problema dei pesticidi in agricoltura e la conseguente moria delle api. Il problema è particolarmente sentito nelle nostre valli in quanto diventa sempre più difficile la convivenza tra viticoltura e apicoltura: il nostro è dunque un invito a ritrovare le buone pratiche agricole che non danneggino l’ambiente e la salute di chi ci vive e lavora.

La scelta del film La Zappa sui Piedi rientra  nella campagna di sensibilizzazione verso amministratori e cittadini “COM’ERA...GIALLA LA MIA VALLE”, che ci vedrà impegnati in altre iniziative sul tema dell’agricoltura sostenibile. Insieme ad altre associazioni, abbiamo già inviato un appello a cessare l’uso dei diserbanti e dissecanti chimici rivolto ai sindaci della provincia: altre proposte seguiranno nei prossimi mesi.


Ricordiamo che l’entrata è libera ed è previsto un buffet con degustazione di vini dell’Azienda Biodinamica Castello di Tassarolo -Vini Bio e Senza Solfiti- www.castelloditassarolo.it, che mette gentilmente a disposizione il salone del Castello per le proiezioni.



COM'ERA..... GIALLA LA MIA VALLE: CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SULL'USO DEI PESTICIDI IN AGRICOLTURA





                                           




                                    
             LEGAMBIENTE                                                           ASSOCIAZIONE ZENZEL
       

Appello a cessare l’uso dei  
diserbanti e dissecanti chimici

Voltaggio, 14 giugno 2016

I circoli Legambiente dell’Ovadese e Valle Stura, Legambiente Val Lemme e Associazione Zenzel rivolgono un appello alle Amministrazioni locali affinché si dia finalmente immediata e corretta esecuzione al P.A.N.  “Piano di azione nazionale dei prodotto fitosanitari”, emanato ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150 recante ‘Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi’”,  nella parte in cui impone di ridurre l'uso di pesticidi tendendo alla loro eliminazione e privilegiando prodotti fitosanitari a basso rischio e prevede inoltre misure di controllo biologico in aree specifiche come parchi, giardini, cortili scolastici, vie ferroviarie, ecc.
Anche quest’anno, infatti, nella provincia alessandrina i cigli delle strade, molti campi e aree verdi sono stati irrorati con i dissecanti. È ormai comprovato che tali prodotti si basano sul principio attivo Glyphosate, brevettato da Monsanto.
Il Glyphosate seppure in basse concentrazioni, ha comprovati effetti nocivi sia sugli animali che sulle persone, che lo assumono attraverso cibi e bevande: studi scientifici lo indicano come sospetto perturbatore endocrino; nel 2015 lo IARC (International Agency for Research on Cancer)  ha confermato che la molecola attiva è un probabile cancerogeno per l’essere umano e a marzo del 2015 la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito il glifosato nella lista delle sostanze chimiche probabilmente cancerogene. Effetti gravissimi sulle funzionalità renali in combinazione con acque calcaree sono stati provati da uno studio condotto dalla Rajarata University dello Sri Lanka: sulla base dei risultati di tale ricerca, il governo ha immediatamente vietato l’uso dell’ erbicida Round up della Monsanto.
È inoltre provato che l’uso di erbicida non solo rafforza le specie vegetali infestanti ma elimina la biodiversità: il danno arrecato quindi non è solo estetico ed immediato ma anche paesaggistico, economico e a lungo termine. L'edizione 2016 del Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque, relativa al 2013-2014, pubblicato in questi giorni dall’Ispra, segnala l’aumento della presenza di molecole di pesticidi nei punti monitorati delle acque italiane, sia in quelle superficiali (più 20% tra il 2003 e il 2014) sia in quelle sotterranee (più 10%).

Alla luce di quanto premesso, le associazioni scriventi chiedono perciò che le SS.VV. si attivino:
- per informare la cittadinanza circa il nome commerciale del prodotto usato dagli operatori incaricati per il diserbo lungo le strade, sue quantità e sua scheda tecnica
- per rendere noti eventuali controlli ambientali effettuati durante l’irrorazione che ne abbiano attestato la quantità e abbiano raccolto dati su dispersione nelle acque di scolo dei fossati e nell’ambiente circostante
- per sollecitare gli Enti incaricati ad abbandonare l’uso di prodotti chimici a favore della ripulitura meccanica più puntuale e selettiva.
- per richiedere alle Regioni di rimuovere il prodotto da tutti i disciplinari di produzione che lo contengono e di escludere da qualsiasi premio le aziende che ne facciano uso evitando di premiare e promuovere “l’uso sostenibile di prodotto cancerogeno”.
- per impegnare i Sindaci a intraprendere ogni eventuale provvedimento necessario alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente, seguendo l’esempio del Sindaco di Montaldo Bormida che ha recentemente firmato una diffida nei confronti della Direzione della Viabilità della Provincia di Alessandria, a cessare l’utilizzo dei diserbanti e/o dissecanti lungo le strade provinciali che attraversano il territorio di quel Comune (ved. Allegato).
Alleghiamo a tale scopo una proposta di delibera consiliare da inserire nell’ordine del giorno dei prossimi consigli comunali.

Circolo Legambiente Ovadese e Valle Stura
IL PRESIDENTE Michela Sericano
 

Circolo Legambiente Val Lemme                                                    
 IL PRESIDENTE Paola Lugaro

Associazione ZenZel
IL PRESIDENTE Paola Mazza

Info: