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sabato 7 marzo 2020

DDL 83/2020: PETIZIONE CONTRO LA PROPOSTA DI RIAPERTURA DELLA CACCIA A SPECIE PROTETTE

Da GreenReport 

La Regione Piemonte: sì alla caccia ad altre 15 specie. Gli scienziati naturalisti: vi spieghiamo perché è sbagliato

L’analisi degli esperti di GPSO e ANP specie per specie: sono tutte minacciate di estinzione o con popolazioni ridotte
[5 Marzo 2020]

Con la proposta contenuta nel Disegno di Legge 83/2020, la Giunta regionale di centro-destra del Piemonte vuole modificare la Legge Regionale 19 giugno 2018, n. 5 sula caccia vigente, già oggetto di lunghe contestazioni e di pronunciamenti del TAR, e consentire la caccia in Piemonte a 15 specie di uccelli e mammiferi selvatici attualmente protette e che, secondo i dati raccolti dai ricercatori del GPSO – Gruppo piemontese studi ornitologici e dell’ANP – Associazione naturalistica piemontese, sono «minacciate di estinzione o comunque presenti con popolazioni così ridotte da non giustificare un prelievo come quello ipotizzato».
GPSO e ANP spiegano che «Si tratta di 6 specie di anatre: Fischione, Canapiglia, Mestolone, Codone, Marzaiola, Moriglione; di altre 5 specie di uccelli acquatici: Folaga, Porciglione, Frullino, Pavoncella, Combattente, di specie delle zone aperte come l’Allodola, del Merlo e di specie caratteristiche ed esclusive delle alte montagne, la Pernice bianca e la Lepre variabile».... (continua al link sopra indicato)


Modifiche alla legge sulla caccia: ci giunge notizia che sia stata stralciata dalla legge regionale di stabilità, ma portata in un "decreto omnibus", quindi dobbiamo muoverci molto velocemente.


Gli aspetti più deleteri della proposta della giunta sono:

a)      Aumento di 15 unità delle specie cacciabili, tra cui il merlo e l'allodola
b)      Fortissimo ridimensionamento del legame cacciatore-territorio
c)      Caccia di selezione agli ungulati consentita anche in orario notturno
d)     Agevolazione dell’arrivo in Piemonte di cacciatori foranei, ora limitato tra il 5% e il 10% del totale
e)      Immissioni di animali d’allevamento “pronta caccia” tutto l’anno.
f)       Cancellazione della norma che avrebbe consentito ai proprietari dei fondi di vietare la caccia sui propri terreni, divieto ritenuto legittimo dalla Corte Costituzionale, superando così quanto previsto dall'art. 842 C.C.


Abbiamo una petizione on-line che nella sola mattinata di oggi ha superato le 500 firme; si trova in:

https://www.change.org/p/alberto-cirio-fermiamo-la-strage-di-uccelli-in-piemonte?recruiter=382925480&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_petition&utm_term=Search%3ESAP%3EIT%3EBrand%3EGeneral%3EExact&recruited_by_id=cd1c8a50-5a63-11e5-8f88-9d82ebe85402&utm_content=starter_fb_share_content_it-it%3Av7


Vi chiediamo, se potete, di firmarla e di diffonderla tra tutti i vostri contatti. Possiamo farcela solo se saremo in molti e molto veloci!

venerdì 5 gennaio 2018

SEGNALAZIONE DAL CIRCOLO VERDEBLU LEGAMBIENTE DI CASALE MONFERRATO

Riceviamo e volentieri diffondiamo con preghiera di sottoscrivere ☺

Rendere gratuiti i biglietti di treni e bus per bambini fino 15 anni.
Firmiamo la petizione

Comunicato stampa
Rendere gratuiti i biglietti di treni e bus per bambini fino 15 anni

E’ stata lanciata da pochi giorni una petizione che sta già raccogliendo migliaia di adesioni. La petizione è rivolta a Trenitalia e alle Regioni e chiede di rendere gratuiti i biglietti di treni e bus per bambini fino 15 anni, come già avviene in vari paesi esteri, oltre che in regioni come la Lombardia e l’Alto Adige. La petizione è stata lanciata da tre genitori, attivisti per la mobilità sostenibile: Linda Maggiori (tra i finalisti come ambientalista dell’anno 2017, vincitrice del premio speciale per lo stile di vita sostenibile e amico dell’ambiente), Sara Poluzzi (bolognese, tre anni fa con un’altra petizione convinse Trenitalia e la Regione Emilia Romagna a ripristinare l’abbonamento treno+bici) e Carlo Severini.
Dobbiamo incentivare la mobilità sostenibile tra le famiglie!

Il link è:
http://bit.do/bimbi

Viaggiare con un bambino su bus e treni è educativo ed ecologico, ma purtroppo in Italia le famiglie sono poco incentivate a farlo dalle tariffe esistenti, soprattutto se la famiglia è numerosa.
Questo ha imponenti risvolti economici per le famiglie e, su larga scala, sulla società e sull’ambiente: incentivando l’uso dell’auto, si alimenta il traffico motorizzato, con il suo carico gravoso per la qualità dell’aria, di vita e la salute. Bambini e ragazzi non abituati all’uso del mezzo pubblico, diverranno adulti che sceglieranno sempre e solo il mezzo privato, aggravando il traffico già critico in tutte le maggiori città italiane. E il traffico porta con sé inquinamento, malattie, morti (circa 3500 persone muoiono ogni anno per incidenti stradali, tra cui moltissimi bambini! dati Istat).
Lo sanno bene in tutta Europa, dove in molti Paesi come Svizzera, Francia, Olanda, Germania…i bambini ed i ragazzi viaggiano gratis sui mezzi pubblici.
LE TARIFFE IN ITALIA:
In Italia esistono sconti per famiglie, ma sono poco vantaggiosi e non estesi a tutti i treni e mezzi pubblici e non uniformi tra regioni.
Nei dettagli:
–          Sui treni regionali i bambini sotto i 4 anni non pagano (ma non hanno diritto al posto a sedere); dai 4 anni a 12 anni esiste uno sconto del 50% o del 30% a seconda delle regioni. Dai 12 anni tariffa piena.
–          Sui treni IC Notte e Espressi esiste uno sconto Offerta Familia, che prevede una riduzione del 50% per i ragazzi 4-14 anni e del 20% per gli adulti per nuclei familiari da 2 a 5 persone.
–          Sulle Frecce e Intercity, si applica la tariffa Bimbi Gratis, ovvero i ragazzi sotto i 15 anni, facenti parte di un gruppo familiare 2-5 persone non pagano. Ma l’agevolazione è valida solo se gli adulti pagano la tariffa Base e non è valida per tariffa Economy. Spesso e volentieri quindi l’agevolazione Bimbi Gratis costa di più della tariffa Economy, e non viene sfruttata dalle famiglie in viaggio.
–          Nei bus i bambini sopra un metro di altezza, o sopra i 6 anni, pagano la tariffa piena. Ma ogni regione decide le proprie regole.
 COSA CHIEDIAMO:
Chiediamo alle Regioni di agevolare le famiglie in viaggio, integrando le tariffe di tutti i mezzi pubblici (treni regionali, bus, tram, metro), rendendo gratuiti i biglietti per bambini e ragazzi almeno fino ai 15 anni (compiuti). Un modello positivo è l’agevolazione “Io viaggio in famiglia” della regione Lombardia o l‘Alto Adige Pass per bambini e giovani fino 27 anni di età.
Chiediamo a Trenitalia di migliorare le offerte per le famiglie, rendendo effettivamente gratuiti i biglietti per bambini e ragazzi (fino 15 anni), nelle Frecce e IC, (indipendentemente dalla tariffa Economy o Base degli adulti che li accompagnano).
Anche il trasporto delle bici dei bambini e dei ragazzi nei mezzi pubblici dovrebbe essere gratuito.
Questo avrebbe un sicuro ritorno in termini economici, di turismo, di salute e di qualità di vita dei ragazzi e delle famiglie. 
Siamo ovviamente disponibili a valutare altre valide alternative tariffarie che rendano economicamente sostenibile viaggiare in treno e mezzi pubblici per le  famiglie.
 Incentivare la mobilità sostenibile è una priorità non più derogabile!
Linda Maggiori
Faenza, Italia
Questa petizione sarà consegnata a:
  • Trenitalia
    Trenitalia
  • Trenord S.p.A.
  • Trasporto Ferroviario Toscano
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venerdì 9 giugno 2017

AMMINISTRATIVE 2017: I CANDIDATI A SINDACO DEL COMUNE DI ALESSANDRIA RISPONDONO ALLE NOSTRE ASSOCIAZIONI IN TEMA DI TERZO VALICO, CAVE, SMARINO, TRASPARENZA AMBIENTALE

Terzo Valico, smarino e trasparenza ambientale,
ecco le risposte dei candidati (quelle pervenute)

In vista della prossima scadenza elettorale, Legambiente e Comitato “Alessandria No Amianto dal Terzo Valico” hanno ritenuto necessario conoscere l’orientamento delle varie Liste per le elezioni del Comune di Alessandria in merito ad una proposta di deliberazione di iniziativa popolare presentata ufficialmente al Comune nel mese di gennaio 2017 per fermare i conferimenti dello smarino del Terzo Valico ed assicurare la piena trasparenza per ogni attività che riguardasse l’ambiente (riportata in allegato).
A questa proposta l’Amministrazione comunale uscente ha ritenuto di non dare seguito, nonostante solleciti e diffida.

Per questo, a nome degli oltre tremila cittadini di Alessandria che hanno sottoscritto la proposta di deliberazione e la relativa petizione a sostegno della sua approvazione, abbiamo chiesto a tutte le varie Liste in corso per le amministrative 2017 per il comune di Alessandria specifici chiarimenti riguardanti i loro programmi amministrativi.
  
Nonostante la burocrazia abbia ostacolato i contatti con le Liste dei candidati, ecco come hanno risposto, sul conferimento di smarino del terzo Valico nelle cave di Alessandria e sulla trasparenza completa in campo ambientale, quattro degli otto candidati sindaci.

·         Intendete impegnarvi per portare in Consiglio la petizione e la proposta di deliberazione, se non altro per rispetto dei diritti democratici dei 3000 firmatari?
  1. Michelangelo Serra: "assolutamente d'accordo".
  2. Oria Trifoglio: "Ci impegniamo a portare in consiglio la delibera da voi proposta, presentando emendamenti modificativi."
  3. Ufficio stampa Gianfranco Cuttica: "Tutti i percorsi amministrativi per dare voce e sostegno alle legittime richieste della cittadinanza saranno perseguiti, sempre che ci siano le condizioni amministrative e di governo che ce lo consentano. Ogni deliberazione, inoltre, deve poter risiedere nei percorsi normativi previsti dalla legge e pertanto essere supportata da adeguato parere di legittimità al fine di evitare alla comunità i costi di eventuali ricorsi da parte di eventuali parti lese."
  4. Giorgia Mangiolino Rappresentante della Lista Ripresa d'Italia a sostegno del candidato sindaco Domenico Campana: "Sicuramente, intendiamo impegnarci per portare in Consiglio qualunque petizione e proposta di deliberazione se non altro per rispetto dei diritti democratici dei firmatari e a maggior ragione se questa porta la firma di 3000 cittadini."

·         Intendete proporre alla nuova Giunta comunale di sospendere incondizionatamente l'utilizzo di qualsiasi cava sul territorio del Comune di Alessandria per la realizzazione del Terzo Valico?
  1. Oria Trifoglio: "Ci impegniamo ad un controllo rigoroso affinché non entrino nel comune materiali inquinanti".
  2. Ufficio stampa Gianfranco Cuttica:"Tutte le azioni a tutela dell'ambiente e della salute saranno, ovviamente, messe in campo, in relazione a quelle che sono le competenze e il ruolo che un singolo comune può avere nell'ambito di un intervento di così grande proporzione come quello del Terzo valico, rispetto al quale Alessandria è ai margini dell'opera, pur subendo alcuni contraccolpi di tipo ambientale."
  3. Giorgia Mangiolino per Domenico Campana:" Uno degli slogan della nostra lista è: "no alle opere faraoniche!" ... È pertanto evidente quale sia il nostro punto di vista in merito, anche, al "terzo valico". Confessiamo, anche, però, di non sapere quali siano i limiti entro i quali un'amministrazione comunale si possa muovere… "
  4. Michelangelo Serra: "assolutamente d'accordo".

·         Intendete proporre alla nuova Giunta comunale di impedire con ogni mezzo (ordinanze, etc.) il transito di camion trasportanti lo smarino e le sostanze nocive derivanti dai lavori di scavo del Terzo Valico sulle strade del Comune di Alessandria?
  1. Ufficio stampa Gianfranco Cuttica: " Ogni azione sarà messa in campo sempre e unicamente nel rispetto delle norme di legge e delle competenze comunali, considerando che le amministrazioni comunali, da sole, su una serie di interventi, come le grandi opere, hanno limiti oggettivi di azione a livello individuale."
  2. Giorgia Mangiolino per Domenico Campana: “Quel che è certo è che faremo tutto il possibile per opporci fermamente a qualsiasi operazione possa compromettere la salute dei cittadini ed il peggioramento della qualità di vita degli alessandrini."
  3. Michelangelo Serra: "assolutamente d'accordo".
  4. Oria Trifoglio: “Useremo ogni mezzo legislativamente possibile onde impedire l'entrata nel comune di materiale inquinante."

·         Intendete proporre alla nuova Giunta comunale di istituire una specifica unità di competenza che sia a disposizione dei cittadini per assicurare la completa trasparenza circa l’impatto sulla salute e sull’ambiente di tutte le attività in fase autorizzativa o in corso di svolgimento nel territorio comunale?
  1. Giorgia Mangiolino per Domenico Campana: “Il cardine intorno a cui ruota il nostro programma politico è quello della "collaborazione"… Contiamo, pertanto, anche sulla collaborazione di Associazioni come la vostra, con la volontà, da parte nostra, di istituire una "commissione super partes", formata da un pool di esperti che valutino ogni operazione, al fine di stabilire se la stessa comporti attività che possano costituire un rischio per l'Ambiente e la Salute. Per concludere e rispondere ad un vostro quesito, siamo, quindi, favorevoli nel proporre alla nuova Giunta comunale, di cui speriamo di poter far parte, di istituire una specifica unità di competenza a disposizione dei cittadini in grado di assicurare la completa trasparenza circa l’impatto sulla salute e sull’ambiente di tutte le attività in fase autorizzativa e/o in corso di svolgimento."
  2. Michelangelo Serra: "assolutamente d'accordo".
  3. Oria Trifoglio: “Intendiamo costituire la commissione da voi proposta."
  4. Ufficio stampa Gianfranco Cuttica: "Sportelli e strutture informative esistono già e sono quelle che fanno capo alle aziende sanitarie, organismi di controllo ambientale e pubbliche amministrazione. Ciò che va fatto è migliorare e ottimizzare l'accessibilità alle informazioni per garantire una autentica trasparenza nei confronti del cittadino."

·         Come intendete eventualmente emendare la Proposta di deliberazione per renderla più efficace?
  1. Oria Trifoglio: “Le modifiche da noi proposte sono implicite nelle risposte 2-3, non è legislativamente possibile fare dei divieti, riferiti ad una specifica opera, in realizzazione fuori dai confini del nostro Comune, pena l'annullamento delle suddette delibere."
  2. Ufficio stampa Gianfranco Cuttica: "L'efficacia di una deliberazione è strettamente collegata alle reali condizioni di poterla rendere operativa. Solo una solida maggioranza, e una cornice istituzionale conseguente, può assicurare efficacia a una deliberazione che, nel merito, trova diversi punti in comune con gli obiettivi di tutela della salute e dell'ambiente a cui noi puntiamo in via prioritaria."
  3. anche Michelangelo Serra ha fatto considerazioni favorevoli chiedendo però che restino al momento riservate.

·         Siete disponibili a chiedere al Governo di fermare la realizzazione del Terzo Valico, opera che, come è sempre più evidente, oltre che pericolosa è anche inutile e costosa?
  1. Michelangelo Serra: "assolutamente d'accordo".
  2. Oria Trifoglio: "Riteniamo la realizzazione del terzo valico, dal punto logistico lesivo degli interessi di Alessandria, ma essendo la nostra una coalizione, fondata su un programma amministrativo, vincolante sulle politiche comunali, sui temi che hanno valenza nazionale, i nostri eletti avranno totale libertà di coscienza. Questo è uno di quelli."
  3. Ufficio stampa Gianfranco Cuttica: "Sulla reale efficacia dell'opera rispetto al mercato dei trasporti di merci e passeggeri, quando sarà terminata, esistono dubbi già oggi. Ma è ben difficile che un Comune da solo possa fermare un'opera voluta dal Governo. Quello che le amministrazioni locali possono fare è cercare di anticipare, laddove possibile, i processi sui territori quando vengono decisi da livelli superiori di governo."
  4. Giorgia Mangiolino per Domenico Campana:" Uno degli slogan della nostra lista è: "no alle opere faraoniche!" ... È pertanto evidente quale sia il nostro punto di vista in merito, anche, al "terzo valico".

E chi non ha risposto?
Riteniamo che chi non ha risposto non sia interessato al tema e che, verosimilmente, non lo sarà neppure in futuro.

In parole povere alle Associazioni e al Comitato pare di poter dire che sulla proposta di deliberazione su Terzo Valico, smarino e trasparenza ambientale si sono pronunciati favorevolmente (nell'ordine) Michelangelo Serra, Domenico Campana e Oria Trifoglio.

Legambiente Ovadese – Michela Sericano 349.5363809 serik@libero.it

Legambiente Val Lemme – Paola Lugaro 349.6724348 legambiente.vallemme@gmail.com

Comitato “Alessandria No Amianto dal Terzo Valico” – 
Silvia Bona 339.5993917 Alnoamiantodalterzovalico@gmail.com






sabato 22 aprile 2017

#SALVAILSUOLO: CI METTIAMO LA FACCIA



FIRMA LA PETIZIONE SU https://www.salvailsuolo.it/

COMUNICATO STAMPA: ULTIMO APPELLO PER DISCUTERE IN CONSIGLIO COMUNALE LA PROPOSTA POPOLARE DI DELIBERA SU SMARINO E TERZO VALICO

Clara e Buona, ultimo appello di Legambiente, Pro Natura e Comitato:  il  Consiglio Comunale non snobbi la proposta di deliberazione popolare  per fermare lo smarino del Terzo Valico. 

Neppure l’ultima seduta del Consiglio Comunale, convocata per il 26 aprile 2017, tratterà della proposta di deliberazione popolare ““Terzo Valico: completa trasparenza, e Stop all’utilizzo delle cave di Alessandria per lo smarino”, sottoscritta da 400 cittadini e sostenuta da una petizione firmata da altri 2000. Infatti l’ordine del giorno del Consiglio Comunale, pubblicato all’albo pretorio, non contempla questo provvedimento. 

Per Legambiente Ovadese, Legambiente Val Lemme, Pro Natura Alessandria e Comitato Alessandria No Amianto dal Terzo Valico, che -fin dallo scorso mese di gennaio- hanno presentato in Comune sia la proposta sia la petizione, è estremamente grave che il Consiglio Comunale ed il suo presidente non si siano assunti la responsabilità politica di portare in discussione entro la fine della legislatura questo importante provvedimento che tocca profondamente la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente. 
Eppure i tempi c’erano tutti.  

Così facendo non solo si scaricano tutti gli oneri su chi verrà dopo, ma si fanno perdere ai cittadini mesi importanti, mesi di nuovi conferimenti e sicuramente di nuovi problemi. 

Davvero la voce dei cittadini conta così poco? I fatti avvenuti presso il sito di Cascina Clara e Buona nel quale si deposita lo smarino del Terzo Valico, dall’alluvione dello scorso novembre, alle misurazioni Arpa delle fibre di amianto nell’acqua di falda, per finire pochi giorni fa col superamento del 100% dei limiti degli schiumogeni nel materiale depositato, hanno purtroppo confermato i timori dei cittadini e richiedono interventi efficaci per porre radicalmente fine alla situazione. 

Il fatto che il Consiglio Comunale non abbia, sinora, ritenuto prioritario trattare il testo proposto non dai partiti politici ma dalle necessità di semplici cittadini che vivono con drammaticità il problema, rappresenta per Legambiente, Pro Natura ed il Comitato una grave mancanza di sensibilità e democraticità. 

Non ci vengano a dire che non saprebbero come fare per impedire il conferimento del pericoloso smarino all’interno del territorio del comune di Alessandria: in tal caso, chiedano al governo di fermare l’opera che, come è sempre più evidente, oltre che inutile e costosa è anche pericolosa. 

Ci chiediamo quando e se mai questo Consiglio abbia discusso una qualche proposta di deliberazione popolare, trattando un’iniziativa partita dal basso. Per trattazione intendiamo il confronto e la discussione in Consiglio, che sono cosa ben diversa dalla sua approvazione, ma che permetterebbero ai cittadini di farsi un’idea chiara delle posizioni dei vari consiglieri e delle diverse forze politiche. 

Eppure il Presidente del Consiglio Comunale e i Capigruppo consiliari potrebbero ancora  inserire d’urgenza la proposta di deliberazione nell’ultimo consiglio.. Se il Consiglio Comunale (consiglieri di maggioranza e minoranza tutti compresi) snobberà la proposta di deliberazione popolare, ai cittadini non resterà che ricordarsene l’undici giugno quando andranno a votare. 

Alessandria, 21 aprile 2017 

Legambiente Val Lemme legambiente.vallemme@tiscali.it 
Legambiente Ovadese e Valle Stura info@ambienteal.it 
Alessandria No Amianto dal Terzo Valico Alnoamiantodalterzovalico@gmail.com 
Pro Natura Alessandria pronaturaal@alice.it 


#FUORIDALTUNNEL


mercoledì 1 marzo 2017

PUBBLICATI I RISULTATI DELLE ANALISI SULLA PASTA PRODOTTA DALLE MAGGIORI CASE INDUSTRIALI ITALIANE



Firma la petizione

GranoSalus: i risultati delle analisi sulla pasta Barilla, Voiello, De Cecco, Divella, Garofalo, La Molisana, Coop e Granoro 100% Puglia


Sono arrivate e sono state pubblicate sul sito di GranoSalus i risultati delle analisi sulle otto marche di pasta più note del nostro Paese. In tutt’e otto sono presenti il glifosato e le micotossine DON entro i limiti di legge. In due marche superati i limiti previsti per la tutela della salute dei bambini. Il ‘caso’ della pasta Granoro 100% Puglia. Da qui una domanda: perché dobbiamo mangiare pasta che contiene queste sostanze dannose per la salute umana? Il problema del Cadmio
La pasta industriale – c’era da aspettarselo – contiene glifosato (o glifosate) e micotossine DON. E contiene anche il Cadmio, un metallo pesante che non è certo un toccasana per la salute umana. Sono questi, in estrema sintesi, i dati che emergono dalle analisi su alcune marche di pasta italiane volute da GranoSalus, l’associazione che raccoglie produttori di grano duro di tutte le Regioni del Mezzogiorno d’Italia e tanti consumatori. Le analisi sono state effettuate da un laboratorio estero. Le marche di pasta industriale analizzate sono: Barilla, Voiello, De Cecco, Divella, Garofalo, La Molisana, Coop e Granoro 100% Puglia
“Se le marche più blasonate e diffuse nel Paese contengono tracce di questi contaminanti, sia pur entro i limiti di legge – leggiamo sul sito di GranoSalus – vuol dire che ogni italiano ne assume piccole dosi giornaliere attraverso pasta e altri derivati del grano. E non c’è affatto da stare tranquilli, specie se si considera l’effetto combinato che queste sostanze potrebbero provocare insieme, anche a bassi dosaggi”. (Sui limiti di legge serve ricordare che si tratta di limiti tarati sul consumo medio europeo che non è quello italiano, né tantomeno quello dell’Italia meridionale. Potete leggere qui in proposito). 
Interessante anche questa intervista Saverio De Bonis, presidente di GranoSalus:

Grano duro, Saverio De Bonis: “L’UE non tutela la salute degli italiani”

“Dal Test GranoSalus, almeno due marche, Divella e La Molisana, superano i limiti che la legge impone per i bambini sul DON”, leggiamo sempre nel sito di GranoSalus. Quindi l’affondo:
“Ma la coopresenza di Don, Glifosate e Cadmio negli spaghetti Barilla, Voiello, De Cecco, Divella, Garofalo, La Molisana, Coop e Granoro 100% Puglia, rivela un’attività di miscelazione tra grani esteri e grani nazionali vietata dai regolamenti comunitari”.
Le analisi, come potete leggere, riguardano otto marche di pasta nazionali. La prossima mossa di GranoSalus dovrebbe essere l’analisi della pasta prodotta artigianalmente nel Sud Italia.
“I grani duri del Sud non dovrebbero presentare queste sostanze pericolose! – si legge sempre nel sito dell’associazione -. Il condizionale è d’obbligo, perché se un marchio come Granoro 100% Puglia presenta tracce di questi contaminanti, beh, c’è qualcosa che non funziona nel disciplinare della Regione Puglia che ha concesso in licenza d’uso il marchio alla ditta Granoro e negli stessi controlli della Regione”.
Insomma, la Regione Puglia presieduta da Michele Emiliano non ne esce bene. Anzi. Perché quello che avviene in questa Regione non è esattamente un esempio da seguire:
“La prassi di miscelare grani contaminati con grani privi di contaminazione al fine di ottenere partite mediamente contaminate (sia pur entro i limiti di legge) è vietata dall’Europa”, si legge sempre nel sito di GranoSalus.
L’associazione riporta i Regolamenti comunitari che vietano la miscelazione di grani per ridurre la contaminazione:
“Il Reg 1881/2006 al comma 2 dell’ art 3 prevede che:
I prodotti alimentari conformi ai tenori massimi di cui all’allegato non possono essere miscelati con prodotti alimentari in cui tali tenori massimi siano superati”.
Tale divieto opera anche nei confronti della detossificazione. Il comma 3 dell’ art 3 recita:
“I prodotti alimentari da sottoporre a cernita o ad altri trattamenti fisici per abbassare il livello di contaminazione non possono essere miscelati con prodotti alimentari destinati al consumo umano diretto, né con prodotti alimentari destinati a essere impiegati come ingredienti alimentari”.
“Ecco la prima tabella (che potete consultare qui) delle analisi realizzate da GranoSalus presso primari laboratori europei accreditati, che dimostra quanto sia ancora lontana una politica zero residui da parte dell’ industria italiana. Con la raccolta fondi avviata dalla nostra associazione realizzeremo altre analisi su altri contaminanti”.
Le analisi sono state effettuate sugli spaghetti.
“La pasta Barilla e la pasta Voiello presentano, rispettivamente, per ciò che riguarda la micotossina DON, 161 ppb (parti per biliardo) e 180 ppb.
Per ciò che riguarda il Glifosate – sempre con riferimento alla Barilla e alla Voiello – presentano, rispettivamente, 0,102 milligrammi per chilogrammo e 0,050 milligrammi per chilogrammo.
Per ciò che riguarda il Cadmio – ancora con riferimento alla Barilla e alla Voiello – presentano 0,032 milligrammi di Cadmio per chilogrammo e 0,036 sempre di questo metallo pesante”.
 Secondo GranoSalus, non può essere escluso che che Barilla e Voiello utilizzino grani duri esteri (anche se i vertici di Voiello hanno sepre affermato di utilizzare grani duri italiani).
Vediamo, adesso, le altre marche di pasta.
De Cecco:
“Gli spaghetti della De Cecco presentano 80 ppb di micotossine DON, 0,052 milligrammi per chilogrammo di glifosate e 0,042 milligrammi per chilogrammo di Cadmio. Anche la De Cecco utilizza grano duro straniero”.
Divella:
“Gli spaghetti Divella presentano 381 ppb di micotossine DON, 0,110 milligrammi per chilogrammo di glifosate e 0,044 milligrammi per chilogrammo di Cadmio. Anche la Divella usa grano duro estero e questi spaghetti sono fuori norma per i bambini”.
Garofalo:
“Gli spaghetti della Garofalo presentano 199 ppb di micotossine DON, 0,062 milligrammi per chilogrammo di glifosate e 0,021 milligrammi per chilogrammo di Cadmio. Anche la Garofalo acquista grano duro estero”.
La Molisana:
“Gli spaghetti de la Molisana presentano 253 ppb di DON, 0,033 milligrammi per chilogrammo di glifosate e 0,035 di Cadmio. Anche la Molisana acquista grano duro estero e si presenta fuori norma per l’alimentazione dei bambini”.
Spaghetti della Coop:
“Questi spaghetti presentano 128 ppb di micotossine DON, 0,013 di glifosate e 0,027 di Cadmio. Stessa musica: anche le Coop si fanno preparare la pasta fatta con grano duro estero”.
Granoro 100% Puglia:
“Anche questa pasta presenta 99 ppb di micotossine DON, 0,039 di glifosate e 0,018 di Cadmio. Come sopra: anche questa pasta si sospetta sia fatta con l’aggiunta di grano duro estero.
A questo punto il sito riassume le caratteristiche degli agenti contaminanti.
Il DON
E’ un composto tossico prodotto da alcuni funghi appartenenti al genere Fusarium. In particolari condizioni ambientali, quando la temperatura e l’umidità sono favorevoli, questo fungo può produrre micotossine. Avviene nel Canada e in tutte quegli areali umidi al di sopra del 45° parallelo, dove non ci sono le condizioni naturali per la coltivazione del grano duro. Infatti, questa micotossina entra nella filiera alimentare attraverso grano contaminato quasi sempre di provenienza estera. La presenza di DON negli alimenti e nei mangimi può essere nociva per la salute umana e degli animali poiché può causare effetti diversi di vario tipo. Secondo lo IARC, il Don è stato catalogato a livello 2B come probabile sostanza cangerogena.
Di solito la pasta realizzata esclusivamente con i grani del Sud è priva di questa micotossina.
Mentre dai dati forniti dalla U.S. Weath Associates oltre il 50% del grano (CWAD Canadese) prodotto nel 2016 ha un livello di DON pari a 4700 ppb e dai dati forniti dal Canadian Grain Commission circa il 73,6% del loro grano (CWAD N° 3) presenta danni da Fusarium. LEGGI TUTTO

giovedì 19 gennaio 2017

#FUORIDALTUNNEL-ALESSANDRIA 20 GENNAIO EX TAGLIERIA DEL PELO ORE 21: INCONTRO PUBBLICO SULLA CASCINA CLARA





 #stopTerzoValico
 L'immagine può contenere: sMS
Nell'ambito delle iniziative messe in campo per mantener alta l'attenzione sugli effetti nocivi del Terzo Valico sull'ambiente e sulla salute dei cittadini, informiamo che domani sera venerdì 20 gennaio alle ore 21, presso l’ex-Taglieria del Pelo, si terrà un incontro pubblico organizzato dal gruppo promotore della proposta di deliberazione popolare in oggetto e dalle associazioni ambientaliste che in questi mesi hanno supportato tale gruppo. 
L’iniziativa trae origine dalla constatazione che, anche nel territorio del Comune di Alessandria, stanno arrivando i materiali risultanti dagli scavi per la realizzazione della linea ad Alta Velocità del Terzo Valico. 

Ne sono interessate la cascina Clara e Buona nel rione Cristo, la cava Bolla di Spinetta Marengo, ma è previsto anche il coinvolgimento di Cava Guarasca 2 e Guarasca 1 a Spinetta Marengo e di Cava Cascinetta in Comune di Frugarolo, al confine con Alessandria. 


Se le istituzioni non difendono la salute dei cittadini, sono i cittadini a doversi organizzare per difendersi e difendere il proprio territorio, ed è con questo spirito che nasce dal basso la proposta di deliberazione riportata in allegato alla presente.
Ora, però, si rende necessario il coinvolgimento delle forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale, affinchè questa proposta possa essere approvata ed eventualmente migliorata, dando così una risposta politica alle sollecitazioni concrete dei cittadini. 


Viste le numerose problematiche ambientali che coinvolgono la nostra città, particolare attenzione vorremmo che fosse prestata al terzo punto della deliberazione: “istituire una specifica unità di competenza che sia a disposizione dei cittadini per assicurare la completa trasparenza circa l’impatto sulla salute e sull’ambiente di tutte le attività in fase autorizzativa o in corso di svolgimento nel territorio comunale.”
Clara e Buona è lo spunto da cui partire per coinvolgere veramente i cittadini nella partecipazione per la soluzione dei problemi che flagellano il nostro territorio: dalla qualità dell’aria a quella delle acque, dal polo chimico di Spinetta, che –tra l’altro- costituisce la principale sorgente di PFOA nel fiume Po, al futuro del deposito nucleare di Bosco Marengo, alla Tav Terzo Valico, all’amianto sui tetti di tanti edifici pubblici e privati, ecc.
 

E perché nuovi problemi non si aggiungano ai vecchi, quello che si chiede è più coinvolgimento e partecipazione, anche sul teleriscaldamento, sul nodo idraulico di Alessandria, sulla discarica SoleroQuargnento e su ogni attività che dovesse presentarsi in futuro, in grado di modificare positivamente o negativamente la salute del nostro territorio. 

Pertanto si invita la Sindaco e tutti i Consiglieri comunali a voler intervenire alla presentazione. Si coglie l’occasione per porgere i migliori saluti.
 

Per:
Alessandria No Amianto dal Terzo Valico Alnoamiantodalterzovalico@gmail.com
 

Legambiente Ovadese e Valle Stura info@ambienteal.it
 

Legambiente Val Lemme legambiente.vallemme@tiscali.it
 

Pro Natura Alessandria pronaturaal@alice.it 
 

Michela Sericano – Legambiente - 349.5363809 Via

lunedì 14 novembre 2016

#ALESSANDRIANUOVATERRADEIFUOCHI: petizione popolare “Stop all’utilizzo delle cave di Alessandria per lo smarino del Terzo Valico”

SOTTOLINEANDO E RIBADENDO L'OPPOSIZIONE AL TERZO VALICO (COMUNICATO STAMPA - IL TERZO VALICO E SESSANTA MILIONI DI....MARCHETTE?), per la quale i circoli di Legambiente Ovada e Val Lemme hanno chiesto la dismissione dei cantieri e il dirottamento dei fondi verso le vere priorità del Paese (e purtroppo la giornata di oggi dimostra ancora una volta quali siano:
http://www.imperiapost.it/213677/maltempo-allerta-meteo-rossa-entroterra-devastato-da-piogge-e-frane-situazione-critica-a-garessio-e-ormeale-immagini)
diffondiamo la petizione popolare voluta e portata avanti da alcuni cittadini di Alessandria, riunitisi in un  comitato spontaneo #ALESSANDRIANUOVATERRADEIFUOCHI




Parte la petizione popolare
“Stop all’utilizzo delle cave di Alessandria per lo smarino del Terzo Valico”

In questi giorni anche in Alessandria sperimentiamo i primi effetti del Terzo Valico.
A settembre sono iniziati i lavori in cascina Clara e Buona: il progetto prevede la “rinaturalizzazione delle aree di ex cava con lo smarino del terzo valico”, mentre dalla scorsa settimana si può conferire smarino anche in cava Bolla.
Smarino contenente amianto e schiumogeni ...
… in quali quantità?
Noi ipotizziamo che lo smarino contenga 8 mila tonnellate di amianto per la parte destinata al solo Comune di Alessandria e 20 mila tonnellate per l’intera provincia.
... quali rischi corre la popolazione?
L’amianto è estremamente volatile, può disperdersi durante il trasporto e costituisce un problema nei siti di deposito, inoltre gli additivi usati per effettuare lo scavo avranno effetti nocivi o tossici? e quali rischi correranno i siti scelti per lo stoccaggio?
... cosa fanno le istituzioni per garantire la salute dei cittadini e la sicurezza del territorio?

Queste le domande che hanno spinto i cittadini della zona Cristo a formare, insieme ai cittadini di Spinetta, il Comitato #AlessandriaNuovaTerradeiFuochi.
Dalle riunioni e dagli incontri con le Associazioni ed i Comitati Ambientalisti del territorio nasce la Proposta Popolare di Deliberazione “Terzo Valico: completa trasparenza, e Stop all’utilizzo delle cave di Alessandria per lo smarino”.
L’obiettivo è invitare il Consiglio Comunale ad esprimersi su un testo che nasce dal basso, dal buon senso delle persone comuni, poiché se il potere non difende la salute dei cittadini, sono i cittadini a doversi organizzare per difendersi e difendere il proprio territorio.
Contemporaneamente alla più impegnativa proposta di delibera, parte anche una petizione (in allegato) con lo scopo di sostenere la proposta e di agevolare la raccolta firme.
A tale scopo si terranno incontri pubblici in numerosi quartieri cittadini, incontri in cui cittadini e ambientalisti raccontano ad altri cittadini che cosa sta accadendo, senza la pretesa di possedere la verità assoluta, ma con la consapevolezza di avere tante domande alle quali nessuno sembra entusiasta di rispondere. 

Per conoscere il nostro pensiero: giovedì 24, ore 21 via De Gasperi (rione Europa), Parrocchia di San Paolo.





Gli interessati a sottoscrivere la petizione o la proposta di delibera possono mandare una mail a alessandrianuovaterradeifuochi@gmail.com