La natura è piena d'infinite ragioni che non furon mai in isperienza. Leonardo da Vinci, Codice I, 1492-1516
martedì 19 novembre 2019
AMBIENTALISTA DELL'ANNO 2019 - TUTTI AL VOTO !
Invitiamo i nostri lettori a votare per la/il Ambientalista dell'Anno 2019 - Premio "Luisa Minazzi": tutti i candidati li trovate qui => http://www.premioluisaminazzi.it/
sabato 16 novembre 2019
martedì 12 novembre 2019

L’acqua e la terra
Un breve video dalla Francia per capire come gestire un fiume
Sono i fiumi
il luogo principale dell’evoluzione della terra, condizionata in modo via via sempre
più marcato dall’uomo, e il rapporto acqua terra è alla base delle
trasformazioni più recenti della superficie terrestre, a gran parte delle
latitudini. E’ la geomorfologia la scienza che studia questi fenomeni. Si
tratta di una branca delle scienze della terra poco conosciuta in Italia e i
luoghi comuni e le polemiche che si innescano dopo ogni alluvione ne sono una
conferma. È pertanto estremamente necessaria un’informazione corretta su queste
tematiche per rendere meno vulnerabili gli abitanti, il territorio, i beni e i
servizi.
Sono in molti
a pensare che l’Amministrazione Pubblica in Francia sia migliore della nostra. Probabilmente
la funzione pubblica è stata costruita per proteggere l’amministrazione
dall’instabilità del potere politico. Il modello ENA (École National d’Administration) pare che
goda qui da noi di una buona reputazione. Una cosa certa è che, in materia di
gestione del territorio, i Francesi all’indomani della Rivoluzione, dovendo
scegliere una ripartizione amministrativa, individuarono gli spartiacque come
confini dei Dipartimenti. Il Bacino idrografico (il territorio le cui acque
piovane confluiscono tutte allo stesso corso d’acqua) viene preso come unità
fisiografica di base per ogni pianificazione, cioè per la gestione del
territorio. In Italia la tutela del suolo è stata introdotta solo nel 1989 per
una pianificazione non frammentata ma unitaria dei bacini, molti anni dopo
l’U.R.S.S e gli Stati Uniti. La disciplina della difesa del suolo ed il
concetto di gestione territoriale a scala di bacino sono stati a poco a poco
indeboliti e ad oggi sembrano essere nuovamente sotto attacco.
Quali conseguenze possono
derivare da errate regimazioni dei fiumi? Cosa può comportare lo scavo degli
alvei senza una gestione unitaria?
Il video (di soli 3 minuti)
https://m.youtube.com/watch?v=21YAP8RF_sw prodotto da Direction régionale de
l’Environnement, Aménagement e Logement – Agence de l’eau – Environment
Agency Rhône-Méditerranée può fornire uno stimolo ad approfondire una
materia per niente intuitiva.
mercoledì 6 novembre 2019
COSI' NACQUE IL CIRCOLO LEGAMBIENTE VAL LEMME
Continua qui"La storia inizia nel 1987 quando Cementir ottiene una concessione mineraria per estrarre marna di cemento in località Monte Bruzeta, nel comune di Voltaggio, ma la coltivazione della cava non parte subito e i primi dieci anni filano lisci se si esclude la contrarietà, manifestata anche con atti formali, dei comuni di Carrosio e Gavi."Doveva essere una miniera a cielo aperto che si estendeva in un territorio incontaminato di 195 ettari compromettendo per sempre le sorgenti del Rollino che forniscono l'acqua ai comuni di Carrosio e Gavi, senza contare il danno ambientale che avrebbe provocato all'intera valle", racconta Emilia Calcagno, attivista e membro del Comitato contro l'apertura della cava."Nella zona c'era un'altra miniera, sempre di Cementir - continua Mario Bavastro, anche lui protagonista della battaglia per difendere la Val Lemme - ma si stava esaurendo, o meglio il metodo utilizzato dalla compagnia cementifera era di tipo predatorio: prendere la parte migliore e lasciare il resto, un po' come quando si mangia una torta e si mangia solo la crema... per questo avevano bisogno di un'altra cava"...
Grazie a Ludovica Schiavaroli, Vanda Bonardo e Piemonte Parchi
martedì 5 novembre 2019
LUTTO
In questo momento di terribile lutto che ha colpito la nostra Comunità, il circolo Legambiente Val Lemme si stringe con immenso affetto e commozione alle famiglie dei Vigili del Fuoco deceduti a Quargnento
martedì 29 ottobre 2019
CRISI CLIMATICA E ALLUVIONI IN PIEMONTE. La risposta di esperti ed associazioni alle dichiarazioni del Presidente regionale sulle recenti alluvioni
A seguito delle recenti dichiarazioni del presidente della Regione Alberto Cirio (24 ottobre u.s. RAI News 24 ), abbiamo ritenuto necessario fare chiarezza in merito alle argomentazioni espresse dal Presidente Cirio a commento dell’evento idrologico estremo che ha colpito il basso Piemonte tra il 21 e 22 ottobre scorso.
Siamo assolutamente concordi con il Presidente che la volontà di tutti è quella di minimizzare il più possibile, le conseguenze di questo tipo di eventi: chi non lo vorrebbe?
Tuttavia, le proposte elencate dal Presidente Cirio non ci trovano concordi in quanto vanno in direzione opposta a quanto avvalorato da scienziati e studiosi ( si veda appello Consiglio Nazionale dei Geologi - 2013):
- La pulizia degli alvei non può essere lasciata al caso e agli interessi di chi tratta inerti e deve essere giustamente regolamentata, nell’ottica della tutela del Bene comune, tanto più per un territorio, come quello piemontese, dove fiumi e torrenti subiscono da decenni il saccheggio di ghiaia, erroneamente giustificato con una volontà di “aumentare la sezione di deflusso”, quando invece questi stessi interventi sono, in generale, la causa di destabilizzazione della struttura dell’alveo.
- Consideriamo fuori luogo il paragone con i tempi andati "dei nostri anziani":
le alluvioni accadevano anche allora, nonostante si “pulissero i fiumi”, con interventi di escavazioni di inerti (molto intensi nella seconda metà del XX secolo) ai fini produttivi, e non certo di mitigazione del rischio idraulico, con effetti ormai più che noti di banalizzazione dei sistemi fluviali e di un generalizzato incremento della velocità della formazione e della propagazione delle piene.
Per di più, alcuni decenni fa, il nostro territorio ancora non conosceva gli attuali tassi di urbanizzazione, abusivismo e cementificazione, i cui effetti sul nostro territorio sono ben noti agli esperti e ,dobbiamo dire, purtroppo sotto gli occhi di tutti, specie in queste drammatiche ore.
le alluvioni accadevano anche allora, nonostante si “pulissero i fiumi”, con interventi di escavazioni di inerti (molto intensi nella seconda metà del XX secolo) ai fini produttivi, e non certo di mitigazione del rischio idraulico, con effetti ormai più che noti di banalizzazione dei sistemi fluviali e di un generalizzato incremento della velocità della formazione e della propagazione delle piene.
Per di più, alcuni decenni fa, il nostro territorio ancora non conosceva gli attuali tassi di urbanizzazione, abusivismo e cementificazione, i cui effetti sul nostro territorio sono ben noti agli esperti e ,dobbiamo dire, purtroppo sotto gli occhi di tutti, specie in queste drammatiche ore.
- La tutela della vita umana dipende dalla tutela dell’ambiente che ci circonda: a nostro parere non c’è alcuna contrapposizione tra i due obiettivi (tutt'altro!) e non possiamo credere che il Presidente Cirio pensi davvero che ministeri, scienziati e ambientalisti non vogliano il bene dei cittadini.
- In linea con l’ambientalismo scientifico che vogliamo portare avanti, ribadiamo ancora una volta la necessità di disporre di competenze adeguate per la programmazione e realizzazione degli interventi.
Ignorare e sminuire l’importanza critica delle competenze dei tecnici non ci sembra razionale né responsabile.
Pertanto, abbiamo sottoscritto, insieme alla #SocietàMeteorologicaItaliana, al Circolo Legambiente #ProtezioneCivile Piemonte, Legambiente dell'Ovadese, #ATAAI Associazione Tutela Ambienti Acquatici e Ittiofauna e studiosi e ricercatori del settore, l'appello che qui alleghiamo nella speranza che la società civile prenda infine consapevolezza sulle vere priorità dal punto di vista degli investimenti da effettuare sul nostro territorio.
Ecco il link al testo del Comunicato:
http://www.legambientepiemonte.it/…/crisi-climatica-e-allu…/
http://www.legambientepiemonte.it/…/crisi-climatica-e-allu…/
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