La natura è piena d'infinite ragioni che non furon mai in isperienza. Leonardo da Vinci, Codice I, 1492-1516
giovedì 6 luglio 2017
venerdì 30 giugno 2017
#ECOMAFIA2017 - ROMA 3 LUGLIO 2017, CAMERA DEI DEPUTATI
Legambiente presenta il rapporto Ecomafia 2017,
le storie e i numeri
della criminalità ambientale in Italia.
giovedì 29 giugno 2017
SABATO 1 LUGLIO PRIMA LEZIONE DEL CORSO GRATUITO TEORICO E PRATICO "UN ORTO DA SOGNO"
IL MENU!!
Da Barbara e Roberto Pisani:
Cosa vi prepariamo per il pranzo durante il corso?
Tagliatelle con sugo di melanzane
Frittata di zucchini
Insalatona mista di stagione
Dolce di yogurt alla rosa
Pane e pasta fatti in casa
Euro 15 , bevande escluse
Se qualcuno ha problemi di allergie, intolleranze, ecc ce lo faccia sapere per tempo.
E' gradita la prenotazione telefonando al 3495826357
CAROVANA DELLE ALPI - 14, 15 E 16 LUGLIO 2017 - PRATO DI RESIA, PREALPI GIULIE
Dal 2002 Legambiente promuove la Carovana delle Alpi, una campagna di attenzione alla qualità ambientale delle Alpi ed anche di verifica di sostenibilità delle politiche economiche e sociali, condizione per favorire una presenza umana che appare sempre più difficile nelle aree montane.
La consegna delle Bandiere verdi che premiano le migliori pratiche ed i buoni esempi realizzati da persone, da enti ed associazioni, da imprese ed istituzioni pubbliche, è uno dei momenti più significativi di questa campagna, che consente di verificare la volontà di vivere in montagna, di viverci in armonia con l’ambiente e di coniugare per questo l’innovazione ed una lunga tradizione.
Dal 2015 Legambiente ha iniziato ad organizzare il summit annuale delle Bandiere verdi, ormai decine e decine nei più diversi campi, per favorire uno scambio di esperienze, costruire una rete di relazioni e buone pratiche, approfondire tematiche comuni.
Dopo gli appuntamenti di Mendatica, in Liguria nel 2015, e di Ostana, in Piemonte nel 2016, quest’anno tocca a Resia, nel Friuli Venezia Giulia, un Comune che fa parte del Parco regionale delle Prealpi Giulie.
Il tema che Legambiente propone per il confronto di quest’anno è quello del turismo sostenibile, punto d’incrocio non solo delle qualità ambientali dei territori montani con una proposta di economia sostenibile, ma anche termometro della qualità dei servizi per le piccole comunità e per la tutela delle loro identità.
Nell’ambito del Convegno, dopo le relazioni introduttive sarà dato spazio al protagonismo delle bandiere.
L’appuntamento a Resia è previsto dal 14 al 16 luglio p.v. ed al Convegno sarà dedicata la giornata di sabato 15.
La consegna delle Bandiere verdi che premiano le migliori pratiche ed i buoni esempi realizzati da persone, da enti ed associazioni, da imprese ed istituzioni pubbliche, è uno dei momenti più significativi di questa campagna, che consente di verificare la volontà di vivere in montagna, di viverci in armonia con l’ambiente e di coniugare per questo l’innovazione ed una lunga tradizione.
Dal 2015 Legambiente ha iniziato ad organizzare il summit annuale delle Bandiere verdi, ormai decine e decine nei più diversi campi, per favorire uno scambio di esperienze, costruire una rete di relazioni e buone pratiche, approfondire tematiche comuni.
Dopo gli appuntamenti di Mendatica, in Liguria nel 2015, e di Ostana, in Piemonte nel 2016, quest’anno tocca a Resia, nel Friuli Venezia Giulia, un Comune che fa parte del Parco regionale delle Prealpi Giulie.
Il tema che Legambiente propone per il confronto di quest’anno è quello del turismo sostenibile, punto d’incrocio non solo delle qualità ambientali dei territori montani con una proposta di economia sostenibile, ma anche termometro della qualità dei servizi per le piccole comunità e per la tutela delle loro identità.
Nell’ambito del Convegno, dopo le relazioni introduttive sarà dato spazio al protagonismo delle bandiere.
L’appuntamento a Resia è previsto dal 14 al 16 luglio p.v. ed al Convegno sarà dedicata la giornata di sabato 15.
mercoledì 28 giugno 2017
TERZO VALICO: ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI
Poiché nessun politico, nessun parlamentare, nessun consigliere regionale né provinciale, nessun Sindaco, nessun Prefetto ha ritenuto necessario e doveroso chiedere conto di quanti soldi pubblici vengono gettati per un'opera definita inutile dallo stesso Commissario al Terzo Valico, abbiamo sentito il dovere di farlo noi cittadini.
-
DIREZIONE NAZIONALE- PIEMONTE E VDA
- OVADESE E VALLE STURA
- VAL LEMME

Alessandria No Amianto dal Terzo Valico
Voltaggio, 12 giugno
2017
Spett.le Corte dei Conti Procura Regionale del Piemonte
Via
Bertola, 28
10122
Torino
C.A.:
dott. Giancarlo Astegiano
Trasmissione via Pec
Oggetto: Linea ferroviaria AV/AC Milano-Genova, tratta Terzo Valico dei Giovi – Richiesta
accertamenti
Omissis
...............
Ill.mo
Procuratore,
in riferimento all’ Opera in oggetto, con
il presente esposto-segnalazione si intende sottoporre all’attenzione della
Procura Regionale della Corte dei Conti i fatti di seguito riportati, allo
scopo di consentire la verifica dell’eventuale sussistenza di responsabilità
connesse alla violazione di disposizioni di legge che disciplinano la corretta
gestione delle risorse pubbliche.
PREMESSO CHE
La ferrovia ad alta velocità/alta
capacità Tortona/Novi Ligure-Genova, conosciuta anche come “Terzo valico dei
Giovi”, è una linea in costruzione, finalizzata a creare un terzo collegamento
tra il porto di Genova e l'entroterra padano: è stata progettata nel 1991 ma il primo progetto venne respinto nel giugno
del 1994; il secondo nel maggio del 1998, il terzo venne bloccato dalla
Commissione ambiente con un pronunciamento interlocutorio negativo e una lunga
serie di integrazioni e modifiche assai ampia e articolata.
Il progetto riprende vita solo
grazie alla Legge Obiettivo, approvata nel 2001, che introduce variazioni nella
normativa per la valutazione ambientale di opere considerate
"strategiche" e il Terzo Valico viene inserito in queste.
La linea dovrebbe servire a
trasportare i container ad alta velocità, ma per quest’opera non è mai stata presentata un’analisi costi-benefici
pubblica (vi
è solo un documento redatto dal General Contractor) né è stata mai indetta
una gara d’appalto, al contrario di quanto previsto dalla normativa europea.
Viene annoverata tra le opere strategiche per
l'interesse nazionale sulla base di previsioni di incremento del traffico
portuale che negli anni sono state smentite nei fatti: rispetto
a quanto previsto nel 1991, oggi il porto di Genova tratta circa 2.000.000
TEU/anno. Di questi il 60% va verso nord (circa 1.200 TEU/anno).
Le attuali linee potrebbero
quindi trasportare il 100% degli attuali TEU gestiti nel porto di Genova,
mentre in realtà meno dell'8% dei TEU sono inviati via ferro: dunque le linee
esistenti sono ampiamente sottoutilizzate.
La realizzazione dell'opera, il
cui limite di spesa massima è di 6,2 miliardi (vale a dire 98 M€/km per 63 km
comprese le diramazioni), a cui si dovranno aggiungere i costi non preventivati
per la gestione dell’amianto, ha avuto l'avvio nel novembre del 2011 e dovrebbe
terminare nel 2021.
La nuova linea si sviluppa
complessivamente per 53 km, di cui 37 km in galleria e interessa 12 comuni
delle province di Genova e Alessandria a cui si aggiungono i Comuni nel cui
territorio gravano le cave di abbancamento dello smarino.
CONSTATATO
CHE
il processo di costruzione di
tale opera è stato anche contaminato da infiltrazioni mafiose e reti di corruttela nonché segnato da gravi
inadempienze e omissioni
CONSIDERATO
CHE
·
In data
11.05.1991, il quotidiano “Il sole-24 ore” riportava le Dichiarazioni ufficiali
dell’Amministratore straordinario Lorenzo Necci:
“Dopo
l’ok del ministro dei trasporti che ha autorizzato l’Ente FS a perfezionare le
strutture organizzative del sistema A.V., circa l’eventuale concessione al
consorzio privato Co.C.I.V. (Collegamenti Integrati Veloci) della linea veloce
MI-GE, Necci non nega che la
Milano-Genova sia stata una carta di scambio per avere il via sulla TAV;
aggiunge inoltre che le FS non hanno alcun dato reale che conforti la
fattibilità della linea”.
·
In
data 6 aprile 2017, il Commissario Iolanda Romano, nel corso dell‘incontro da lei stessa organizzato ad Alessandria, intitolato “Gestione del rischio amianto
nel territorio del Terzo valico – la parola ai tecnici”, così rispondeva a una
domanda posta dal pubblico: “Poi il commissario ha risposto all’ultimo
quesito (di Domenico Di Filippo, M5S: «Progettato 30 anni fa, il Terzo valico è
ancora attuale?») ammettendo che «sull’opera fu condotta un’analisi
costi/benefici insufficiente ed è sovradimensionata».
Alla luce dei fatti sopra esposti, si
richiede un accertamento al fine di verificare la congruità dell’opera e se sia
ravvisabile un danno erariale e/o siano da rilevarsi irregolarità nella
gestione del denaro o del patrimonio pubblico per la realizzazione di un’opera
dichiarata inutile dallo stesso Commissario governativo e se vi siano gli
estremi per un’eventuale citazione in giudizio dei presunti responsabili.
Ai sensi degli artt. 406 e 408 c.p.p.
si chiede di essere informati presso il seguente domicilio del Presidente del
circolo “Legambiente Val Lemme, Casa Certosini 76 – Voltaggio (Al), tramite Pec
al seguente indirizzo legambientevallemme@pec.it, oppure via e-mail legambiente.vallemme@gmail.com,
su eventuali richieste di proroghe delle indagini preliminari o eventuali
richieste di archiviazione.
....
Omissis
Certi
di un vostro sollecito riscontro, porgiamo cordiali saluti.
Legambiente Onlus
Legambiente Piemonte e VdA
|
Pro Natura Piemonte
Legambiente Val Lemme legambiente.vallemme@gmail.com |
Legambiente Ovadese e Valle Stura
info@ambienteal.it
L’Altra Campomorone
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Alessandria No Amianto dal Terzo Valico
Alnoamiantodalterzovalico@gmail.com
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Ubicazione:
Via Antonio Bertola, Torino, Italie
lunedì 26 giugno 2017
IL FAI A CAPRIATA D'ORBA - DOMENICA 2 LUGLIO 2017
Pubblichiamo con piacere, con invito a partecipare, la locandina relativa all'evento in programma per domenica 2 luglio a Capriata d'Orba
organizzato dal Gruppo FAI I fiumi della bassa valle e dal gruppo FAI Colline dell'Orba
Si tratta di una visita culturale alla scoperta del paese, delle strade e delle case, della Chiesa, degli oratori e della storia di questo borgo dell'Alto Monferrato.
Per informazioni contattare i numeri indicati in locandina.
UN ORTO DA SOGNO: IL PROGRAMMA!
Siete pronti? State scaldando muscoli
Ma come ogni umana cosa, anche l'orto ha il suo "coté noir" per cui iniziamo subito facendo conoscenza con gli ostacoli che dovremo affrontare per poter godere di un raccolto ottimo, abbondante e soprattutto buono e con gli strumenti da utilizzare per superarli in maniera sostenibile!
La prima lezione riguarderà, infatti, il problema delle fitopatologie e delle sue ...soluzioni con un confronto tra i rimedi convenzionali e i rimedi naturali. Al mattino frequenteremo una lezione teorica relativa ai i prodotti fitosanitari: cosa sono e a cosa servono e come sono regolamentati. Scopriremo quali sono i problemi legati all'uso dei prodotti fitosanitari sia a livello ambientale sia a livello di salute.
Una volta affrontato il "nemico" e dopo esserci deliziati il palato con le specialità di Barbara e Roberto Pisani, al pomeriggio vedremo quali sono le alternative naturali e sostenibili per aiutare le piante a affrontare le malattie, a prevenirle e a curarle: Barbara e Roberto ci introdurranno nell'orto sostenibile per una lezione pratica sui macerati e gli altri rimedi naturali e sulle tecniche di coltivazione alternative all'orto tradizionale.
Lasciáti alle spalle gli aspetti meno piacevoli dell'orticoltura, nella seconda lezione avremo tutto il tempo di dedicarci alle buone pratiche agricole, spiegheremo al mattino e praticheremo al pomeriggio cosa vuol dire lotta biologica e come sfruttarla per avere un orto da sogno!
In attesa di salutarvi sabato prossimo, vi ricordiamo di portare guanti e cesoie e indossare scarponcini e abbigliamento comodo per il lavoro in orto.
In attesa di salutarvi sabato prossimo, vi ricordiamo di portare guanti e cesoie e indossare scarponcini e abbigliamento comodo per il lavoro in orto.
Vi diamo appuntamento a
sabato 1 luglio per la prima lezione!
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