lunedì 30 maggio 2016

LA ZUPPA DEL DEMONIO -VENERDI' 3 GIUGNO 20,45 - CASTELLO DI TASSAROLO



Il film, di Davide Ferrario, presentato nella sezione Fuori Concorso alla Mostra di Venezia 2014, ha come temi centrali lo sviluppo industriale e tecnologico e la propaganda del concetto di Progresso che ha accompagnato lo sviluppo economico dei Paesi Occidentali e che ha modificato, forse per sempre, il rapporto millenario uomo-ambiente naturale.

Ricordiamo che l’entrata è libera ed è previsto un buffet con degustazione di vini dell’Azienda Biodinamica Castello di Tassarolo -Vini Bio e Senza Solfiti- www.castelloditassarolo.it, che mette gentilmente a disposizione il salone del Castello per le proiezioni.

ATTACCO ALL'ACQUA: DIBATTITO PUBBLICO - ALESSANDRIA LUNEDI' 30 MAGGIO H.21 EX TAGLIERIA DEL PELO


Il Circolo Ovadese e Valle Stura e il Circolo Legambiente Val Lemme invitano al dibattito pubblico sull'acqua, messa a rischio da vari interventi infrastrutturali e industriali  nella provincia di Alessandria: dal rischio idrogeologico legato al Terzo Valico dei Giovi, allo stoccaggio dello smarino previsto nel lago di Cascina Clara e Buona, alle cave/discariche di Sezzadio localizzate sopra le falde acquifere, alle attività industriali a Predosa, a Spinetta, ecc.
L’appuntamento è ad Alessandria, lunedì 30 maggio h.21 nei locali dell’ex Taglieria del Pelo

lunedì 23 maggio 2016

28 maggio: Open weekend al Castello di Tassarolo!



E' arrivato l'Open weekend e l'Azienda del Castello di Tassarolo, Loc.Alborina 1, che sta ospitando la rassegna cinematografica Natura a schermo intero, apre le porte a tutti coloro che desiderano passare una giornata in una cascina biodinamica, all'aria aperta, tra filari d'uva, cavalli da tiro e degustazioni di vino.
Maggiori informazioni le troverete sul sito dell'Azienda del Castello di Tassarolo
BUON DIVERTIMENTO!



IL DISSESTO IDROGEOLOGICO IN PIEMONTE: I DATI DI ECOSISTEMA RISCHIO 2016

 Campagna di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta

Piemonte a rischio idrogeologico: 93% dei Comuni in pericolo ma pochi Sindaci se ne preoccupano

Piemonte a rischio idrogeologico: 93% dei Comuni in pericolo ma pochi Sindaci se ne preoccupano

Legambiente presenta i dati di Ecosistema Rischio 2016

Sono 1131 su 1206 i comuni piemontesi con aree a rischio frana o alluvione, pari al 93% del totale, con punte del 99,2% nelle province di Cuneo e Asti, più di 87 mila residenti in aree a pericolosità idraulica elevata e più di 220 mila in aree a pericolosità media. Questi i numeri che emergono da Ecosistema Rischio 2016, il dossier annuale di Legambiente che mette in luce quanto sia pesante l’urbanizzazione delle aree più fragili ed esposte a rischio. Il dossier ha l’importante obiettivo di scattare una fotografia sempre più aggiornata e dettagliata delle fragilità idrogeologiche del territorio italiano e di valutare le attività messe in opera dalle amministrazioni locali per la prevenzione e la mitigazione di tale rischio. Delle 301 amministrazioni comunali del Piemonte che hanno risposto all’indagine di Legambiente, soltanto il 22% ha dichiarato di svolgere attività di informazione sul rischio idrogeologico e appena il 35% di aver svolto esercitazioni per affrontare le emergenze.
“I primi responsabili della sicurezza del nostro territorio sono i Sindaci che purtroppo, come testimoniano i dati di Ecosistema Rischio, nella maggior parte dei casi sono inadempienti sia in termini di azioni per la prevenzione del rischio sia nella gestione delle emergenze –dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. I Comuni hanno un ruolo determinante nelle scelte sulla pianificazione urbanistica, negli interventi di delocalizzazione di abitazioni e di altri fabbricati dalle aree a rischio, nell’adeguamento alle norme di salvaguardia dettate dalla pianificazione di bacino e la corretta manutenzione del territorio. Sono, quindi, soggetti strategici per una gestione del territorio che miri ad una reale mitigazione del rischio idrogeologico. Eppure ancora troppi Sindaci nella nostra regione sembrano non esserne consapevoli, nonostante siano chiamati ad aggiornare i propri piani urbanistici anche alla luce delle nuove mappe del rischio e dell’approvazione del Piano di gestione del Rischio Alluvioni da parte della Regione Piemonte e dell’Autorità di Bacino del Po. Ci auguriamo che nei prossimi mesi venga seguito l’esempio di quelle poche amministrazioni che con coraggio stanno rivedendo i propri piani urbanistici, riducendo le aree edificabili, e dando così in modo tangibile un contributo alla salvaguardia del suolo e alla sicurezza collettiva”. LEGGI TUTTO


AlessandriaNews 23 maggio 2016

Rischio idrogeologico alto, eppure si continua a costruire

Alessandria, si sa, è a rischio alluvioni. Ma cosa è stato fatto per ridurre la minaccia? Legambiente bacchetta tutti: il Piemonte è messo male
 ALESSANDRIA - Se si escludono i comuni in cima a delle rocche o i pochissimi lontani da corsi d'acqua, praticamente tutto il Piemonte è a rischio idrogeologico. Il dossier annuale di Legambiente sui rischi dovuti a frane ed alluvioni è preoccupante: il 93% del territorio sarebbe a rischio, soprattutto nel cuneese e nell'astigiano. E in molti casi non si può fare altro che informare sui rischi per prevenire, visto che interi quartieri, aree industriali e case sorgono ormai da tempo in zone rischiose. Purtroppo soltanto il 22% delle amministrazioni regionali ha dichiarato di svolgere attività informativa sui rischi, e il 35% di aver svolto esercitazioni.

Sindaci inadempienti

"Nella maggior parte dei casi i sindaci non fanno abbastanza sia in termini di azioni di prevenzione sia nella gestione delle emergenze", denuncia Fabio Dovana, presidente Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta. E chi si rimbocca le maniche, purtroppo, potrebbe avere un secondo fine. "In molti casi vengono realizzati argini senza un reale studio sull'impatto a valle, sono cementificati alvei. La messa in sicurezza si trasforma in un alibi per continuare a costruire".

Alessandria, città tra due fiumi, è notoriamente a rischio. I dati forniti da Legambiente sono espliciti: presenza di industrie, quartieri e strutture sensibili in aree di pericolo idrogeologico. Nell'ultimo decennio è stato persino concesso di edificare (fonte Legambiente, Comuni, dati 2015). LEGGI TUTTO

#MEDICINA DEMOCRATICA, IL #PERFLUORURATO E LA QUESTIONE #SOLVAY: LETTERA APERTA

Riceviamo dall'Associazione Medicina democratica una lettera aperta relativa alla criticità dovuta all'inquinamento da perfluorurato della zona di Spinetta Marengo e alla richiesta di Medicina Democratica di condurre una indagine epidemiologica per verificare i valori di perfluorurato presenti nel sangue dei lavoratori della Solvay di Spinetta: purtroppo la richiesta non ha ancora avuto seguito.


domenica 22 maggio 2016

#WFMD 2016 E #DAMNATION A TASSAROLO

Ancora una bella serata quella trascorsa venerdi' 20 maggio al Castello di Tassarolo.
Dopo la toccante testimonianza di coloro che hanno vissuto e vivono tuttora la tragedia dell'Eternit di Casale Monferrato e le profonde riflessioni formulate dopo la visione del film Un posto sicuro, venerdi' sera è stato affrontato il tema della continuità fluviale attraverso la visione del film DamNation. Il film che abbiamo scelto narra la vicenda di un gruppo di ragazzi che con caparbietà hanno lottato perché il governo federale degli Stati Uniti finanziasse il programma di abbattimento delle dighe obsolete, in disuso e/o economicamente non più convenienti. I panorami mozzafiato dei canyon e delle foreste statunitensi finalmente liberati dai mostri di cemento e l'emozione di rivedere i fiumi tornare a vivere e a essere ripopolati da pesci e  flora hanno catturato il pubblico presente in sala.



Aldo Orlando, pescatore NoKill per passione e professore di educazione fisica per lavoro, ha introdotto la serata dedicata al World Fish Migration Day 2016, la giornata mondiale per la sensibilizzazione al problema della presenza di dighe, sbarramenti e captazioni lungo i bacini idrici, alla base della biodiversità dei nostri fiumi e mari.





DAM NATION

Good evening! Tonight we're glad to introduce you this movie which remarkably describes in pictures and images a new way of thinking about our rivers, their ecosystems and the use of water.

In three years of work, the film maker crew  (directly financed by PATAGONIA) has documented the growing phenomenon of dams demolition in U.S.A. , explaining the  historical, practical and environmental reasons supporting these actions. 

I am here because, after more than 55 seasons of recreational fishing, I've seen my home waters changed for the worst by human activities.

In our local river systems, which are very tiny compared to the vast river basins in the U.S.A., species such as LASCA ( Chondrostoma genei ), a seasonal migrator, have completely disappeared, mainly because of dam constructions.

During the 1970s, I personally recall countless of LASCA specimens showing their brilliant silver flanks, in the act of spawning, in my hometown river Scrivia, in Serravalle Scrivia . These fishes have now disappeared...

Same fate we can testify for CHEPPIA ( Alosa fallax ), the only anadromous species of Italian rivers, which was regularly caught in Serravalle Scrivia during the month of May, by spinning fishermen until the 1950s. This fish is now present only in some rivers, draining in the Tyrrhenian Sea and in the Po river system: but only  in the areas not affected by  unpassable dams.

I graduated in Physical Education and I currently teach young people between 11 and 13 year of age. Speaking to them about these subjects, I use to say that “ We are robbed of many things - in our environment -  without even knowing that there are lobbies doing it”.

So I strongly encourage all of you to show our kids all the beauties of our country: let them learn to enjoy the outdoors, teach them to love their surroundings and to protect them from speculation and devastation.

Before leaving the duty of speaking to Andrea Mandarino, I would like to leave you with this quote:

“It has been said that something as small as the flutter of a butterfly's wing can ultimately cause a typhoon halfway around the world “

 So it is better we THINK before ACTING against our environment... Thank you.


> Principles of Chaos > The Butterfly Effect : This effect grants the power to cause a hurricane in China to a butterfly flapping its wings in New Mexico. It may take a very long time, but the connection is real. If the butterfly had not flapped its wings at just the right point in space/time, the hurricane would not have happened. A more rigorous way to express this is that small changes in the initial conditions lead to drastic changes in the results. Our lives are an ongoing demonstration of this principle. Who knows what the long-term effects of teaching millions of kids about chaos and fractals will be?     




Il naturalista Andrea Mandarino ha ricordato che molte specie ittiche risalgono i fiumi per riprodursi: salmoni, anguille, lamprede, lasche (Chondrostoma genei), cheppie  (Alosa fallax ) ecc. incontrano ostacoli impossibili da superare, lungo il difficoltoso e strenuante percorso di risalita dei fiumi. Ha spiegato quali sono le specie più a rischio, le loro necessità in merito al luogo di riproduzione, il viaggio che percorrono, il tipo di ostacoli che incontrano, le pratiche buone (poche) e nocive (troppe) che l'essere umano realizza lungo i bacini fluviali e l'impoverimento della biodiversità dei nostri fiumi.



Ricordiamo che la serata di Tassarolo è stato uno dei 450 eventi organizzati in 61 paesi nel mondo per celebrare il WFMD 2016



Ringraziamo ancora una volta l'Azienda del Castello di Tassarolo per aver messo a disposizione il bellissimo salone del Castello di Tassarolo

APPUNTAMENTO AL 3 GIUGNO PER LA PROSSIMA PROIEZIONE "LA ZUPPA DEL DEMONIO"



giovedì 19 maggio 2016

DAMNATION E WFMD 2016 AL CASTELLO DI TASSAROLO - VENERDI' 20 MAGGIO ORE 21




VI ASPETTIAMO DOMANI SERA AL CASTELLO DI TASSAROLO
L'ENTRATA E' LIBERA E SI POTRANNO DEGUSTARE I VINI BIO





Ricordiamo che la serata del 20 maggio rientra tra gli eventi organizzati in 60 paesi nel mondo, di cui 7 in Italia, per celebrare la giornata mondiale della migrazione dei pesci World Fish Migration Day 2016, che ha lo scopo di informare e sensibilizzare in merito alla qualità dell’ambiente dei fiumi e alla necessità di garantire la continuità fluviale per preservare i percorsi naturali di migrazione dei pesci. La serata è promossa sul sito dell’associazione WFMD


Un'analisi di Anna Donati sull'Allegato Infrastrutture al Documento di Economia e Finanza 2016

Allegato Infrastrutture DEF 2016.
Si parla di politica dei trasporti sostenibile. Ma c’è il rischio che cancellata la legge obiettivo restino in corsa le grandi opere.
di Anna Donati

Cambia contenuti l’Allegato Infrastrutture al DEF 2016, almeno a parole. Non più il solito Piano di Infrastrutture Strategiche (PIS) previsto dalla Legge Obiettivo, ma un documento di “Strategie per le infrastrutture di trasporto e logistica” che configura la nuova politica del Ministro Graziano Delrio per la mobilità e le reti.

Il documento contiene in Appendice anche la “lista delle 25 opere prioritarie” - già in corso di realizzazione, approvate o in progetto secondo le procedure della Legge Obiettivo già indicate nel DEF 2015 dal Ministero - che vanno avanti come se niente fosse, mentre dovrebbero essere verificate e riviste secondo i criteri di utilità pubblica e analisi costi/benefici indicati dallo stesso documento.  C’è quindi una vistosa contraddizione tra i buoni principi e la realtà delle grandi opere in corso.


Il documento è coerente con i contenuti del nuovo Codice Appalti entrato in funzione il 19 aprile 2016, che cancella le semplificazioni della Legge Obiettivo 443 del 2001 del Governo Berlusconi. Le nuove regole cancellano il Piano delle Infrastrutture Strategiche (PIS), l’esclusione dei Comuni dalle decisioni, la VIA sul progetto preliminare. Si torna ad un unico regime ordinario di regole per realizzare le opere, il procedimento sarà in mano al Ministero dei Trasporti e le Infrastrutture, ritorna la VIA sul progetto definitivo, ma resta l’approvazione dei finanziamenti e dei relativi progetti rilevanti al Cipe.  L’ultima versione del Codice Appalti pubblicata in Gazzetta ha indebolito il MIT e rafforzato il Cipe, come voleva peraltro la Presidenza del Consiglio.

Il ritorno alla pianificazione dei trasporti e della logistica

La programmazione delle infrastrutture viene demandata a due strumenti fondamentali: il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica che deve indicare le politiche, gli obiettivi e gli strumenti, che motivano la scelta delle opere, da aggiornare ogni tre anni.
Il secondo strumento è il Documento Pluriennale di programmazione (DPP) che deve integrare tutti i programmi esistenti nelle opere pubbliche – RFI, ANAS, Porti, Aeroporti, reti urbane, Concessionarie Autostradali -  con coerenza secondo i principi del DglS 228 del 2011 e mai applicato. Adesso ogni piano settoriale viene approvato ed attuato in modo separato, senza attenzione ai nodi ed alla integrazione dei progetti e dei servizi. Il primo DPP dovrà essere predisposto entro un anno.
A questo strumento si aggiunge la project review, per rivedere le opere non ancora avviate ma già decise con le procedure della legge obiettivo.
L’Allegato, con le analisi sulla mobilità e le infrastrutture sono già “la premessa ad un nuovo Piano Generale dei Trasporti e della Logistica” con un quadro organico degli obiettivi, delle strategie, delle azioni intraprese e da intraprendere. 
Il contesto di riferimento si inquadra nelle politiche europee delle reti TEN, analizza lo stato dei poli e delle reti urbane e metropolitane sottolineando i problemi di accessibilità nelle città, valuta lo stato dei nodi come porti, interporti ed aeroporti, effettua una disamina delle stato delle reti come strade, autostrade e ferrovie.
Di questo contesto italiano analizza i punti di forza e di punti di debolezza, tra cui le scarse risorse investite per la manutenzione, la ripartizione disomogenea di infrastrutture e servizi sul territorio nazionale, lo squilibro modale a favore della modalità stradale.
Nel secondo capitolo vengono indicati quattro obiettivi prioritari della strategia per le infrastrutture e di trasporti:
 Accessibilità ai territori, all’Europa ed al Mediterraneo
 Qualità della vita e competitività delle aree urbane
 Mobilità sostenibile e sicura
 Sostegno alle politiche industriali e di filiera
Per l’accessibilità viene indicato un obiettivo, un target: il 30% della popolazione dovrà essere servita dall’Alta velocità entro il 2030, ed un massimo di due ore per accedere a porti ed aeroporti.
Molto significativo ed opportuno per le aree urbane e metropolitane il target di mobilità sostenibile entro il 2030: la ripartizione modale della mobilità urbana dovrà raggiungere il 40% di trasporto pubblico, il 10% di mobilità ciclopedonale e si dovrà incrementare con un + 20% i km di tram/metro per abitante. 
Obiettivi davvero sfidanti e necessari per garantire accessibilità, vivibilità nelle città, riduzione dei gas serra e delle emissioni inquinanti, che qualificano in senso innovativo la strategia del Ministro Delrio sulla mobilità urbana.
Le linee d’azione puntano all’integrazione modale, alla cura del ferro, allo sviluppo urbano sostenibile, alla crescita della portualità e della logistica, al riequilibro modale, favorire l’uso degli ITS, ad incrementare la manutenzione delle reti e la valorizzazione del patrimonio esistente, il potenziamento tecnologico delle infrastrutture.
Un’osservazione critica: tra gli strumenti non viene mai richiamata la VAS, la Valutazione Ambientale Strategica che dovrà accompagnare tutti i processi di elaborazione, partecipazione e valutazione dei Piani e Programmi, ormai obbligatoria.  Non era un richiamo inutile in un documento che si pone obiettivi di sostenibilità e che dovrà fare i conti anche con la riduzione delle emissioni dei gas serra  - i trasporti pesano per il 26% delle emissioni totali - con gli impegni sottoscritti dal governo italiano.

Positivo che si torni a ragionare di pianificazione, di programmazione, di qualità dei progetti, con una critica esplicata alle semplificazioni ed alle liste della Legge Obiettivo, da sostituire con “investimenti realmente utili al Paese” per offrire servizi di trasporto capaci di soddisfare i bisogni di mobilità ed accessibilità del paese.

Ma intanto avanzano le grandi opere della legge obiettivo
Infrastrutture utili, snelle e condivise: cosi è il titolo del capitolo dedicato agli investimenti per i trasporti nell’Allegato: ottimo principio ma quando accadrà davvero?
Come detto nello stesso Allegato DEF 2016 si confermano in Appendice le 25 opere strategiche già decise con l’Allegato Infrastrutture del 2015, in parte in corso di realizzazione ed in parte in corso di progettazione, del valore di 70 miliardi di costo e di cui sono disponibili 48 miliardi, incluse le risorse private dei concessionari.  Ma anche su queste opere sarebbe necessario applicare la project review, la revisione di progetto per verificarne l’utilità ed il sovradimensionamento.
Tra queste 25 opere vi sono opere utili come metropolitane, reti tramviarie e Servizi Ferroviari Metropolitani.
Ma ci sono anche pezzi di alta velocità come il terzo valico Milano-Genova o nuove autostrade come la Pedemontana Lombarda, che davvero dovrebbero essere riviste dato che la loro realizzazione è al 15% ed hanno un impatto e costi davvero notevoli a fronte di una scarsa utilità collettiva.
Un analogo ragionamento riguarda l’Alta Velocità Torino-Lione, di cui si è ampiamente documentato la scarsa utilità, gli alti costi ed impatti: difficile quindi considerarla una priorità come fa il documento del Ministro Delrio, che motiva la scelta in relazione alle reti TEN europee.
Si dovrebbe rivedere anche la Pedemontana Veneta, che è diventata un ibrido tra superstrada a pagamento ma con caratteristiche autostradali, che grazie al Commissario è stata approvata in deroga alla stessa legge obiettivo e di cui la Corte dei Conti ha denunciato nella sua relazione l’insostenibilità finanziaria
.
Di una verifica hanno bisogno anche gli investimenti sulla SS Ionica 106, di cui circa 1 miliardo sono lavori in corso ed altri 6, 3 miliardi sono quelli in progettazione: abbiamo visto progetti sovrastimati, impatti devastanti e costi insostenibili che niente hanno a che fare con il necessario adeguamento della Strada Statale Ionica.
Oltre le 25 opere prioritarie  ci sono altre 165 opere - per un costo complessivo di 145 miliardi -  che sono state approvate dal Cipe  con progetto preliminare, progetto definitivo e/ quadro economico e finanziario, ai sensi della Legge Obiettivo. Sarà necessario intervenire per selezionare, ridimensionare e cancellare una buona parte di queste opere come prevede lo strumento della project review previsto dal nuovo Codice Appalti.
Tra queste opere c’è l’Autostrada della Maremma, che dopo molte polemiche e revisioni di tracciato, con l’ultimo accordo MIT-SAT-Regioni prevede un progetto autostradale tra Grosseto e Tarquinia a ridosso dell’Aurelia: i scarsi volumi di traffico non giustificano un sistema chiuso, basta adeguare l’Aurelia dove è ancora a due corsie ed introdurre un pedaggio free flow che escluda i residenti.
Ci sono opere come l’Autostrada Cispadana, la Gronda di Genova, il Passante di Bologna che dopo l’abbandono del tracciato nella pianura adesso è tornato come potenziamento del fascio tangenziale ma non avrà pochi problemi di impatto sulla città: bisognerebbe ragionare su come usare in modo efficiente le attuali corsie senza ampliamenti, aprendo anche quelle autostradali (in gergo si chiama banalizzazione).
Per il TiBre autostradale Parma-Verona, il Ministero e Regione Emilia Romagna  hanno deciso di abbandonare il secondo lotto - costoso ed impattante -  con il disaccordo delle Regioni Veneto e Lombardia. Puntano comunque alla realizzazione del primo lotto, 10 km per 513 milioni di euro: anche qui serve un miglioramento della viabilità locale in diversi punti, un potenziamento delle ferrovie e l’abbandono definitivo del tracciato autostradale.
La cancellazione del progetto autostradale Orte Mestre è già stato annunciato dal Ministro Delrio e Anas ed  si punta al miglioramento della E45 e della E55: questo è un bel passo in avanti e sarà importante la qualità dei progetti di adeguamento.

Pessime notizie invece sulla bretella Campogalliano Sassuolo, con il Cipe che nella seduta del 1 maggio 2016 avrebbe sbloccato e risolto gli aspetti finanziari, con la concessione di un prestito statale (da restituire nei primi 10 anni di gestione) e la defiscalizzazione dall’undicesimo anno di gestione in poi.  Decisione prese al CIPE ai sensi Dlgs 163/2006 parte Legge Obiettivo, che quindi anche in questo caso continua a produrre i suoi effetti.
Con il nuovo Codice ha debuttato l’obbligo nelle concessioni di trasferire al privato il “rischio operativo”, incluse le fluttuazioni del traffico per quelle autostradali, senza che siano presenti garanzie pubbliche. Resta da capire come e se verrà applicata alle concessioni in essere, che hanno atti convenzionali già sottoscritti e che faranno una resistenza granitica all’introduzione di questo principio.
E le preoccupazioni aumentano con il parere circolato nei giorni scorsi del DIPE, Presidenza del Consiglio, in cui si ipotizzava che tutte le opere con procedure autorizzative avviate con la legge obbiettivo dovranno concludersi nello stesso modo.
Se poi aggiungiamo le semplificazioni in arrivo ai sensi della norma Madia, come la nuova Conferenza dei Servizi con il silenzio assenso anche per gli enti di tutela e la VIA ed il Regolamento “sblocca opere” per la completa delegificazione della Pubblica Amministrazione, il quadro è completo e preoccupante.
Il rischio concreto è che, cancellata la legge obiettivo, non si cancellino le grandi opere inutili e devastanti
, mentre nuove semplificazioni sostituiscono quelle previste dal Codice Appalti del 2006. Serve una azione energica di indirizzo sul regime transitorio della legge Obiettivo del Ministro Delrio, capace di trasformare in fatti concreti le politiche positive annunciate nell’Allegato al DEF, per realizzare le opere utili, snelle e condivise.

12 maggio 2016

mercoledì 18 maggio 2016

ALBERI CHE CE L'HANNO FATTA!!

Finalmente una buona notizia!

Riceviamo e con molto piacere pubblichiamo l'invito a partecipare alla festa per il riconoscimento di "NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO" all'alberata di Montafia (At).


Care amiche, cari amici,
al termine di un iter durato un paio di anni, e' stata pubblicata sul BUR della Regione Piemonte la Dichiarazione di Notevole Interesse Pubblico
del Viale dei Tigli (quello che la Provincia di Asti aveva cominciato ad abbattere il 19 novembre del 2013).
Ancora qualche decina di giorni per recepire eventuali osservazioni e l'alberata sara' tutelata in via definitiva.
Abbiamo organizzato per sabato 28 maggio una festa: si inizia al mattino con un convegno sulle alberate, si continua per tutto il giorno.
Il convegno prenderà in considerazione gli aspetti storici e giuridici legati alle alberate, ritengo importante la partecipazione del prof.
Massimo Occhiena, già docente di diritto amministrativo presso l'Università Bocconi di Milano,
e dell'avvocato Claudio Chairenza, già magistrato della Corte dei Conti della Val d'Aosta.
I ragazzi della Scuola Media parleranno con noi del Codice della Stradai; Legambiente ha dato un contributo importante e riconosciuto:
se potete intervenite, sarebbe bello avere una nutrita partecipazione, tutti sono invitati!
In allegato la locandina con il programma del convegno
Grazie e a presto!
Angelo




GIORGIO NEBBIA

Dal sito di Medicina Democratica e da il manifesto del 10.05.2016 segnaliamo gli interventi preparati in occasione dei novant'anni dello scienziato Giorgio Nebbia


Giorgio Nebbia, i 90 anni del grande ecologo
- Giovanna Ricoveri, 10.05.2016

Un convegno a Roma. L’omaggio al padre dell’ambientalismo italiano, scienziato capace di parlare a tutti di ecologia
Al convegno organizzato in onore di Giorgio Nebbia il 10 maggio a Roma, nella Biblioteca del Senato dalla Fondazione Luigi Micheletti, partecipa un nutrito gruppo di ambientalisti e di amici di Nebbia, riuniti per ringraziarlo del suo contributo alla comprensione della questione ambientale e al
sostegno delle lotte dei movimenti contro lo sfruttamento della natura e del lavoro. Giorgio Nebbia è infatti il più importante ecologo italiano, il padre nobile del movimento ambientalista italiano e internazionale, assertore convinto dell’ecologia politica intesa come progetto di trasformazione della società.
E’ stato professore di Merceologia presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’università di Bari (dal 1959 al 1995), di Ecologia nella stessa facoltà (1972 -1994). Ha ricevuto due Lauree honoris causa, in Discipline economiche e sociali dall’università del Molise (1997) e in Economia e
Commercio dall’università di Bari (1998).
Deputato prima e poi senatore per la Sinistra Indipendente (1983–1992), Nebbia è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di innumerevoli saggi e articoli divulgativi sulla
trasformazione delle risorse naturali in merci, sull’acqua e sulla dissalazione dell’acqua, sull’energia solare e su quella nucleare, sulla cementificazione dei suoli, sull’inquinamento in agricoltura e nelle fabbriche, sul metabolismo della città, sullo smaltimento dei rifiuti, e su molti altri temi. Scrive oggi
su Altronovecento, rivista della Fondazione Micheletti; su Cns-Ecologia Politica, sulla Gazzetta del Mezzogiorno e su molte altre testate e siti.
Giorgio Nebbia è uno scienziato che ha cuore e intelligenza. Sa parlare a persone di ogni età ed estrazione sociale, descrivendo fatti e persone con un linguaggio apparentemente semplice, che coniuga sempre il rigore scientifico e il buonsenso con la leggerezza della prosa. Racconta storie di inquinamenti, di mala salute, di scoperte scientifiche, ma anche di merci oscene come le armi e il
nucleare, o della vita e del pensiero dei grandi protagonisti dell’ecologia, della politica, della scienza e della storia come Georgescu Roegen, Lewis Mumford e Alfred Marshall. Va al cuore dei problemi,
alla loro essenza, e riesce a farlo perché ha una visione complessiva degli aspetti teorici e pratici dei temi che affronta. Contestualizza il racconto rispetto alle conoscenze che il lettore già possiede, che arricchisce con informazioni specifiche al tema che sta trattando, derivanti dal cinema e dalla letteratura. Soprattutto, racconta ogni aspetto della sostenibilità ambientale alla luce delle grandi questioni ecologiche, prima tra tutte quella che regola il funzionamento della vita, e cioè la circolazione di materia e di energia dai corpi naturali (aria, acqua e suolo) agli esseri viventi (vegetali e animali).
Con la formula M-N-M (merci-natura-merci), Giorgio Nebbia sintetizza la causa centrale della questione ecologica, consistente nel fatto che la produzione di merci non avviene a mezzo di denaro né di altre merci, ma a mezzo di natura e di risorse naturali, che sono abbondanti ma non illimitate.



In Senato convegno in onore di Giorgio Nebbia. Festeggiati i novant'anni dello scienziato padre dell'ambientalismo italiano. Interventi di Barbara Tartaglione per Medicina democratica Movimento di lotta per la salute (clicca qui la trascrizione), Gianni Mattioli, Walter Ganapini, Gianni Tamino, Fulco Pratesi, Ermete Realacci, Grazia Francescato, Gianni Cannata, Valerio Calzolaio, Roberto Musacchio, Alfonso Andria, Giorgio Assennato, Daniele Balicco, Alberto Berton, Nicola Capone, Marica Di Pierri, Salvatore Giannella, Edgar Meyer, Giovanna Ricoveri, Patrizia Sentinelli. Clicca qui il nostro canale Youtube. Su Ecosin è in allestimento il video di tutto il convegno.
Clicca qui l'album fotografico dell'evento Clicca qui la prefazione di Giorgio Nebbia al nostro libro "Ambiente Delitto Perfetto" (sarà spedito a chi ne farà richiesta a linobalzamedicinadem@gmail.com). 

domenica 15 maggio 2016

IL SINDACO CHE LOTTA CONTRO IL CONSUMO DEL SUOLO ANZICHE' ESSERE PREMIATO VIENE RINVIATO A GIUDIZIO....

Il Sindaco di Lauriano (To) Matilde Casa, insieme al tecnico e al segretario comunale stanno subendo un processo penale per una variante urbanistica che ha ridotto il consumo di suolo previsto nel Comune.

Ha cioè tolto l'edificabilità di alcune aree. A fronte di questa coraggiosa operazione, che diversi sindaci stanno iniziando a mettere in atto, la risposta non è stata un ricorso amministrativo ma si sta procedendo per via penale sulle persone fisiche.

E' stata lanciata anche una petizione on line di solidarietà da leggere e firmare.
La trovate a questo link: https://www.change.org/p/sindaco-di-lauriano-matilde-casa-solidarietà-al-sindaco-di-lauriano-to-processato-perché-lotta-contro-consumo-di-suolo




28 aprile 2016

Il caso strano del Sindaco di Lauriano, a giudizio per aver reso dei terreni “agricoli”

di Aldo Cazzullo

Matilde Casa è stata eletta sindaco di Lauriano nel 2008 e riconfermata con oltre il 70% nel 2013. Metà del territorio del Comune è in collina, sulle propaggini Nord del Monferrato. L’amministrazione è stata eletta su un programma di tutela del territorio. Non a caso è il primo comune del Piemonte a dotarsi di un impianto per la distribuzione di acqua minerale per i cittadini, per contenere il consumo di plastica. Fa abbattere un ecomostro mai finito di quattro piani che deturpa la piazza del paese. Rinuncia a un contributo regionale di 400 mila euro per l’edificazione di una nuova scuola su un’area agricola e ristruttura un edificio abbandonato.LEGGI TUTTO

#GLIFOSATO: L' ERBICIDA NEL PIATTO?







Tra pochi giorni la Comunità Europea deciderà se consentire o vietare l’uso del GLIFOSATO, una sostanza contenuta in molti erbicidi, tra cui il RoundUp della Monsanto.

Uno studio di alcuni dei migliori scienziati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il Glifosato come probabilmente cancerogeno per l’essere umano.

Intanto, emergono inquietanti correlazioni tra la salute dei bambini e l'esposizione ai pesticidi

http://www.panna.org/blog/its-true-pesticides-are-harming-our-children?utm_source=groundtruth&utm_medium=alert&utm_campaign=gt-05-13


Dalle campagne  nazionali di monitoraggio 2013-2014 sulle acque interne si evidenzia una crescita della percentuale di punti contaminati: +20% nelle acque superficiali, +10% in quelle sotterranee.Sono state  rinvenute 224 sostanze diverse, indice di maggiori controlli.
Nelle acque superficiali, il glifosato risulta essere tra le sostanze che superano più spesso i limiti.
Il rapporto completo si trova nel sito:


Il nostro circolo da tempo segue l' argomento in quanto in alcuni periodi dell'anno le nostre valli si vestono di un manto rosa declinante al giallo....

La nostra associazione insieme a Legambiente Regionale e Nazionale e altre associazioni ha promosso appelli anche ai comuni della provincia di Alessandria, ma a quanto si vede dalle immagini  pubblicate nel link soprastante, gli appelli sono rimasti inascoltati e anche in queste settimane gli erbicidi sono stati spruzzati in quantità nelle vigne, nei campi e lungo i cigli delle strade.
Proseguiremo il nostro impegno con una campagna di informazione e sensibilizzazione.
Nel frattempo segnaliamo un contributo del
Prof. Fabio Taffetani, Presidente di PAN ITALIA – Pesticide Action Network della coalizione ‪#‎StopGlifosato‬, ospite di Geo&Geo, su Rai 3



e una petizione da firmare e condividere con gli amici:
https://secure.avaaz.org/it/monsanto_dont_silence_science_loc_eu/?cxQnWab

                           
Roma, 9 maggio 2016                                                                                         Comunicato stampa

Dati Ispra su pesticidi nelle acque

Legambiente: “Le Regioni adottino al più presto misure specifiche per la riduzione di pesticidi pericolosi per l’ambiente acquatico”


 “Gli studi scientifici hanno ampiamente dimostrato gli effetti che l’uso non sostenibile dei pesticidi produce anche in termini di perdita della biodiversità, riduzione della fertilità del terreno ed accelerazione del fenomeno di erosione dei suolo. A tal proposito, in materia di pesticidi, risulta ormai sempre più urgente prendere la piena consapevolezza che il loro utilizzo, soprattutto l’impiego in sincrono e in miscele di alcune sostanze, può generare delle importanti ripercussioni ambientali. È fondamentale rafforzare poi i controlli dotando i laboratori pubblici di sistemi di analisi efficienti a garanzia di una rete di monitoraggio sempre più strutturata; senza dimenticare infine il ruolo centrale delle Regioni nell’applicazione del Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN). Per questo alle Regioni chiediamo di adottare al più presto misure specifiche per la riduzione di presenza nell’ambiente di pesticidi pericolosi per l’ambiente acquatico, nonché di attivare gli osservatori fitosanitari regionali affinché diano assistenza e informazione alle aziende agricole”, così Daniela Sciarra Responsabile Filiere e Politiche alimentari di Legambiente commenta così il rapporto nazionale pesticidi nelle acque dell’Ispra presentato oggi.

Legambiente sottolinea che alcuni dei residui più frequentemente ritrovati nell’acqua da Ispra sono gli stessi ritrovati anche negli alimenti (vedi dossier Stop Pesticidi 2015 di Legambiente), come il metalaxil, il boscalid e l’imidacloprid, fungicidi e insetticidi sistemici. Il tema del multiresiduo, così definito per indicare la presenza concomitante di più e diversi tipi di residui chimici in uno stesso campione alimentare, è un tema di grande rilevanza. Come si evidenzia nel dossier Stop Pesticidi, il multiresiduo è aumentato negli anni e ha fatto registrare campioni da record: fino a cinque residui nelle mele, otto nelle fragole, quindici nell’uva da tavola, cioè in alimenti dalle ben note proprietà nutrizionali che però finiscono sulle nostre tavole carichi di pesticidi. Per questi motivi il fenomeno andrebbe indagato rispetto ai rischi legati all’esposizione contemporanea ad alcuni principi attivi e al fatto che ancora oggi, il limite massimo di residuo, è calcolato sul singolo principio attivo.

Anche Ispra ha posto risalto su questa problematica nel rapporto presentato oggi, avendo ritrovato più e diverse miscele di sostanze attive nelle acque, contenenti fino a decine di componenti diversi. Tra le sostanze ritracciate da Ispra nelle acque, c’è il glifosato e soprattutto il suo metabolita AMPA, su cui ci sono risultati limitati solo a due regioni: Lombardia e Toscana.
Il glifosato è una di quelle sostanza che oggi è sotto attenta osservazione, essendo anche il più diffuso e usato erbicida al mondo per il controllo delle infestanti. La Coalizione Italiana Stop glifosato, di cui fa parte anche Legambiente, ha richiesto ormai da tempo un intervento deciso per lo stop definitivo al suo utilizzo - dopo che lo IARC (International Agency for Research on Cancer), l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Oms, lo ha classificato come probabile cancerogeno - e l’applicazione del principio di precauzione in difesa della salute pubblica.


mercoledì 11 maggio 2016

#DAMNATION - #WFMD 2016: TASSAROLO, 20 MAGGIO ORE 21





Prima di presentare il secondo appuntamento del ciclo Natura a schermo intero , salutiamo e ringraziamo tutti coloro, pubblico, regista e relatori, che hanno partecipato alla serata di apertura della rassegna cinematografica.

Grazie di cuore anche alle aziende biologiche che hanno offerto i loro prodotti per il buffet: 

- Azienda Biodinamica Castello di Tassarolo - Vini Bio e Senza Solfiti - Località Alborina 1 - TASSAROLO www.castelloditassarolo.it

- Azienda Agr. Maria Teresa Ravera - Formaggi e yogurt di capra  - via Vocemola 91 Arquata Scrivia; punto vendita piazza del Municipio 9 Arquata Scrivia


- Apiari degli Speziali  - Miele biologico - Strada Tassarolo 22 - Cascina Misericordia - 15067 Novi Ligure

Intanto, ci stiamo preparando  per la seconda proiezione prevista per venerdi' 20 maggio ore 21: la serata farà parte di uno dei 370 eventi organizzati in oltre 60 paesi nel mondo per celebrare il

WORLD FISH MIGRATION DAY 2016

che si pone l'obiettivo di sensibilizzare e informare in merito alla salute dei nostri corsi d'acqua e all'importanza dei fiumi liberi per la migrazione dei pesci.

(Facebook  
https://www.facebook.com/WorldFishMigrationDay/?fref=nf)
Twitter https://twitter.com/fishmigration/status/729595274625208320
Storify: https://storify.com/fishmigration/world-fish-migration-day
Instagram: https://www.instagram.com/worldfishmigrationday/






DamNation di Ben Knight, Matt Stoecker e Travis Rummel, prodotto da Patagonia, racconta il progetto di smantellamento di dighe dismesse o pericolose negli USA e la conseguente rinascita dei fiumi. Il documentario sarà presentato da Aldo Orlando di Quota Zero e sarà preceduto da una relazione di Andrea Mandarino dal titolo "Ecosistemi a pezzi: Uno sguardo d'insieme sui pesci delle acque interne, sulle loro minacce e sulla loro tutela" .

Ricordiamo che la proiezione inizierà alle ore 21 e che l'entrata è libera.

Ci sarà la possibilità di degustare alcuni prodotti dell'agricoltura biologica locale accompagnati dai vini della

Azienda Biodinamica Castello di Tassarolo -
Vini Bio e Senza Solfiti -
Località Alborina 1 - TASSAROLO



World Fish Migration Day

WFMD 2016 Newsletter

We've reached a new milestone of 350 events

Dear Colleagues,

We have only 2 weeks left and this is really booming: 353 events in this moment in 60 countries!! Thanks to all of you who are making this possible, for raising awareness in your region on the great importance of having free flowing rivers, healthy rivers and migratory fish. We applaud you for sharing your time and knowledge with other people. This is truly special, a huge thanks to all of you.
In just two weeks we have welcomed 50 more events and 9 more countries! We would like to send a warm welcome all of them!
World Fish Migration Day
We would also like to give a big welcome to our 53 latest participants from these last two weeks. We have received 53 new participants in the last two weeks. Welcome aboard to WFMD2016! 😀
It is hard to choose 4 or 5 events to highlight in each newsletter, because, believe it or not, we love all events. Even though events are very different from each other, some small, some big, some strange, some simple... it really doesn't matter, because the amazing thing is that all of them have the same goal, to reach citizens to raise awareness and explain the problem we are causing to migratory fish and healthy rivers. It is just breathtaking to think about how many thousands of people we will be reaching, thanks to all of your efforts.

I encourage you to start getting the word out about your event. Local press releases, promotional material, social media invitations etc. More people that know about your event, will mean more visitors. You can go to our Promo Material where you will find high quality WFMD products to download for free and a guide to help you with your communication and event planning (participants starter kit).

Here I give you another tiny selection of events happening during WFMD2016:

  • Lightshow in the middle of Basel City (Switzerland)
  • Re-opening of an improved fishway in Høyegga (Norway) and fishway opening in Kruger Park (South Africa)
  • University of Antioquia (Colombia) will celebrate in their university campus during two days various activities (photographic exhibition, exhibition of Museum specimens, animation video, Scientific posters exhibition, folklore music related with fish migration, lectures and children activities) to show the Colombian migratory fish species.
  • Historical meeting in Pärnu Estonia open to the public where Minister of Environment of Estonia, the Major of Pärnu and others from different organizations will discuss the "battle" against Sindi Dam which started 15 years ago and the great importance of having open rivers to preserve their native fish species.
World Fish Migration Day
In addition, we would like to let you know that in our "News" section this week you will find a the "fish story" from the Dutch model Sarah Warnaar: http://www.worldfishmigrationday.com/news.

You will hear from us in a week again with the latest news!

Have a wonderful weekend and lots of luck to our participants with your event preparations!

On behalf of the WFMD Team,

Best regards,

Pao Fernández Garrido
World Fish Migration Foundation
 


Follow by Email