giovedì 21 aprile 2016

IL POLCEVERA, IL PETROLIO E IL SENSO DEL #REFERENDUM DEL #17 APRILE;;;

DAL SITO DI LEGAMBIENTE LIGURIA

BLITZ DI LEGAMBIENTE SUL POLCEVERA
21/4/2016
“Il blitz di oggi è utile per ricordare – afferma Santo Grammatico Presidente di Legambiente Liguria – che le fonti fossili causano# danni rilevanti a livello locale ma sono anche responsabili dei mutamenti climatici e dell’innalzamento della temperatura della Terra. Inoltre il petrolio sversato nei rii e torrenti genovesi proviene dalla Nigeria. Ricordiamo per questo le tante guerre in atto collegate allo sfruttamento dei giacimenti e le discriminazioni e diseguaglianze vissute in quei paesi a causa del cosiddetto “oro nero”.
Da Genova, la lezione è chiara: è necessario avviare la fase di transizione e superare l’utilizzo delle fonti fossili per consentire la convivenza dei cittadini e quella dei sistemi ecologici, con le attività produttive e il lavoro cominciando a riscattare ed emancipare interi territori da un vincolo all’industria pesante che non può essere perenne, condannando intere generazioni.”

MEDITIAMO...

DA IL SOLE 24 ORE DEL 21 APRILE 

Così nel 2030 avremo bisogno di due pianeti. A meno che il Bes....

Il Pil misura un'economia ma non è in grado di quantificare benessere e felicità. Chi lo ha detto? Lo stesso Simon Kuznets che nel 1934 inventò il Pil.

Ecco tutti gli indici alternativi che calcolano la prosperità di Vito Lops

Bob Kennedy: Il Pil misura tutto, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta

Robert Kennedy, ex-senatore statunitense ed ex candidato alla presidenza, nonché fratello di John Fitzgerald Kennedy (35esimo presidente degli Usa). È passato alla storia soprattutto per un discorso durissimo nei confronti del Pil, che tenne in università il 18 marzo del 1968, tre mesi prima di cadere vittima in un attentato a Los Angeles, all'indomani della sua vittoria nelle elezioni primarie di California e Dakota del Sud.

«…Con troppa insistenza e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato alla eccellenza personale e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni terreni.

Il nostro Pil ha superato 800 miliardi di dollari l'anno, ma quel PIL - se giudichiamo gli USA in base ad esso - comprende anche l'inquinamento dell'aria, la pubblicità per le sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana.

Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende il fucile di Whitman e il coltello di Speck, ed i programmi televisivi che esaltano la violenza al fine di vendere giocattoli ai nostri bambini.

Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Comprende le auto blindate della polizia per fronteggiare le rivolte urbane.

Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari o l'intelligenza del nostro dibattere.

Il Pil non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese.

Misura tutto, in poche parole, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta…».

(Robert Francis Kennedy)

martedì 19 aprile 2016

VENERDI 22 E SABATO 23 APRILE - APPUNTAMENTO CON IL PARCO DELL'APPENNINO PIEMONTESE








CHI DIETRO A LI UCCELLIN SUA VITA PERDE
Suadenti canti e voli transcontinentali : la meraviglia degli uccelli













            “Io sono una nuvola rossa,

            sono fatto di cielo

            e canto tra gli alberi, sui monti, tra le vesti fiorite delle cime.

            Il mio canto è come quello di un uccello nascosto tra le rocce

            Piango al mattino, percorrendo il sentiero,

            lo sguardo alle ultime stelle.”

            Kiowa, Canto della nuvola




La classe degli uccelli rappresenta senza dubbio l’elemento faunistico più familiare, con il quale ognuno di noi ha i maggiori contatti visivi e sonori. Tuttavia, a parte la conoscenza di alcune specie che per vari motivi vivono più vicino a noi o hanno incrociato i loro destini con il nostro, quanti di noi sono in grado di distinguere un falco da una poiana, chi sa riconoscere i versi e i canti dei più diffusi uccellini, e cosa realmente sappiamo del fenomeno della migrazione, o delle cause che stanno drammaticamente portando alla drastica diminuzione di tante popolazioni di specie un tempo comunissime?

E' purtroppo anche a causa della non conoscenza, dello scarso interesse dell'italiano medio che questa inaccettabile perdita culturale, scientifica e biologica può avvenire più o meno nel silenzio. Poiché, se non conosciamo per nulla gli uccelli, se non siamo in grado di distinguere i canti delle diverse specie, per noi non farà grande differenza : di tutti gli uccelli che ad ogni primavera mancheranno all'appello, di tutti i canti che non sentiremo più, noi non ci accorgeremo, e non potremo rammaricarcene. Quando non si è consapevoli di tutta la bellezza che esiste, del significato di ogni singola specie, di ogni singolo uccello, difficilmente ci spenderemo per difendere questi valori. 
Fortunatamente però, la bellezza e la varietà di forme e livree, la meraviglia del canto, uniti al desiderio di un più profondo e avventuroso rapporto con la natura, portano sempre più giovani ad avvicinarsi allo studio e quindi all’osservazione degli uccelli in natura (birdwatching).
Nostro intento, oltre a quello di sensibilizzare sulle cause di crisi delle popolazioni, è quello di fornire anche ai profani qualche coordinata e qualche suggestione per poter apprezzare un po' di più le meraviglie che abbiamo davanti a casa e che spesso, in mancanza di una guida e di un binocolo, non riusciamo a vedere.

Programma Serata (Biblioteca Comunale di Bosio - ore 21.00)

Gli uccelli in italia e nel nostro territorio ; Il birdwatching, La ricerca e i monitoraggi. La migrazione. La tutela delle popolazioni. La crisi delle specie e delle popolazioni : modificazioni ambientali, agricoltura intensiva e caccia.

Escursione (Ritrovo piazza Dante di Gavi - ore 9.00)

Itinerario : Dalle colline di Gavi, lungo la Via Piona, alle Capanne di Marcarolo, percorrendo il sentiero Capanne Superiori di Marcarolo-Monte Moro-Diga del Lago Badana.

Attraverseremo, con una tranquilla passeggiata ad inizio mattinata un tipico, bellissimo sentiero di media collina, tra boschi, incolti, vigneti, e contatteremo molte delle più comuni specie ornitiche che riconosceremo, quando non sarà possibile avvistarle, dal canto.
Prima dell'ora di pranzo ci sposteremo a Capanne Superiori di Marcarolo e ci dedicheremo ad una non impegnativa escursione che ci farà attraversare diversi ambienti interessanti : dai pascoli alle pinete e ai boschi di rovere, ammireremo notevoli panorami e avremo l'occasione di contattare specie ornitiche tipiche della fascia montana.

Costo : 5,00 euro a persona

Relatore della serata e accompagnatore dell'escursione: Antonio Scatassi ( Guida Ambientale Escursionistica delle Aree Protette dell'Appennino Piemontese)





_______________________________

Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese

Via Umberto I, 32/A - 15060 Bosio (AL) Italia

Tel/Fax +39 0143 684777




Partita IVA 01550320061

Coordinate Bancarie IT47U0200848310000103013498

FIERA DI PRIMAVERA-SISOLA DI ROCCHETTA LIGURE -DOMENICA 24 APRILE

Da un'amica del circolo



Carissimi,

vi invio, in allegato, la locandina della Fiera di Primavera che si terrà a Sisola di Rocchetta Ligure, in Alta Val Borbera, domenica pomeriggio 24 aprile 2016. Giunta alla 12 esima edizione, è dedicata ai prodotti locali naturali  (biologici, biodinamici, sinergici...) per valorizzare l'agricoltura contadina e il recupero del territorio. La nostra  "Biofiera contadina"  vuole essere un'occasione di incontro con i produttori che scommettono sull'agricoltura pulita, senza i condizionamenti delle grandi industrie dell'agroalimentare: un'agricoltura che salvaguardia l'ambiente e la biodiversità, garantisce la sovranità alimentare e la sicurezza del cibo, tutela la salute di chi produce e di chi consuma.

Un "Patto" fra produttori e consumatori per una "etichettatura trasparente" che informi sull'origine e la tracciabilità del prodotto.   Tutto questo potrebbe essere la carta vincente per zone "marginali" come le nostre vallate e le nostre montagne nel territorio delle "Quattro Province", un valore aggiunto che davvero può dare un reddito, un possibile futuro. Da qui l'invito agli espositori ad aderire a questo "patto" con i consumatori per una informazione rigorosa sui prodotti in vendita.

     LA FIERA SI TERRA' ANCHE IN CASO DI PIOGGIA AL COPERTO.

     Vi aspettiamo!
    Grazie per quello che potrete fare.
     A presto, Teresa Tacchella



DOPO IL REFERENDUM

Ringraziamo tutti coloro che nonostante le immense resistenze e inerzie della classe politica e dei mezzi di comunicazione, nonostante la confusione delle nozioni e dei messaggi di varia natura e intenzione che sono piovuti in grande quantità in queste settimane, hanno comunque trovato il tempo di informarsi e di formare un loro pensiero: la democrazia comporta anche queste fatiche ma in cambio offre la soddisfazione di essere cittadini consapevoli e protagonisti delle scelte della comunità in cui si vive.
Il nostro circolo continuerà a seminare per poter un giorno raccogliere, forse, uno sguardo nuovo verso l'ambiente che ci circonda: siamo fatti di quello che respiriamo e di quello che mangiamo e beviamo. E mantenere sano il nostro ambiente significa mantenere pulite le nostre anime e insegnare il buon cammino ai nostri figli.

Di seguito, inviamo il ringraziamento e le riflessioni di Legambiente Piemonte e VdA.
Buon cammino a tutti!



Ciao a tutti,


dopo aver parlato e scritto così tante volte del 17 aprile, siamo arrivati al fatidico giorno dopo.


Un giorno che poteva essere di gioia, esaltazione, soddisfazione e che invece ci lascia l'amaro in bocca e ci riempie di frustrazione e delusione.


Sapevamo fin dall'inizio che la sfida era altissima e che avevamo davanti a noi tutti gli ostacoli possibili: il tempo a disposizione, il mancato accorpamento del voto con le amministrative, il silenzio dei media, gli inviti all'astensione. Nonostante questo abbiamo dato tutto il possibile in questa sfida, raggiungendo tantissime persone, coinvolgendole in confronti appassionati su energia, cambiamenti climatici, visioni di futuro per il nostro Paese. Il numero delle persone che ha votato Sì, seppur insufficiente per il quorum e magari al di sotto delle nostre aspettative non è comunque trascurabile, ma anzi è il segno di quanto le politiche energetiche ed ambientali siano ormai al centro del dibattito.


Non dobbiamo poi dimenticare che la partita non si è chiusa con un 1 a 0 per le fonti fossili ma piuttosto con un 5 a 1 per le rinnovabili. Dobbiamo infatti tener presente che la mobiitazione contro l'impostazione di espansione delle trivelle dello Sblocca Italia ha fatto far retromarcia al Governo su ben 5 quesiti su 6, facendoci vincere su quasi tutto.


La strada dell'uscita dalle fonti fossili e dello sviluppo delle rinnovabili è ormai segnata. Sappiamo, come è successo tante volte, che i cittadini e i nostri politici, arriveranno, fra mesi o forse anni, a darci ragione e a cambiare idea.


Oggi, in questo clima e con l’umore a terra, ci teniamo però a ricordarvi che era una battaglia molto difficile e che l’abbiamo giocata al massimo delle nostre potenzialità. Forse anche di più. Non c’è stato comitato locale che non fosse coordinato da Legambiente, non c’è stata associazione o partito che non si sia rivolto a noi, siamo stati noi a sbloccare la situazione dei manifesti e a portare al voto 3500 studenti fuori sede.


Ragazzi, abbiamo dimostrato nei 40 giorni della campagna referendaria (ricordiamocelo: 40 giorni) di essere la più grande e radicata associazione ambientalista d’Italia, abbiamo dimostrato di essere bravissimi a stare sul pezzo, a rispondere all’emergenza con competenze e organizzazione, a dialogare fuori di noi e a creare curiosità e dibattito politico.


Complimenti a tutti, continuiamo ad essere orgogliosi di essere legambientini e vedrete che il mondo pian piano lo cambieremo!


Da oggi infatti non voltiamo pagina ma rimaniamo sul pezzo con altrettanta determinazione. Il prossimi 22 aprile verrà ratificato negli Stati Uniti l'accordo della Cop21 e sappiamo che, nonostante l'esito referendario, la battaglia ai cambiamenti climatici va comunque portata avanti e che si gioca di giorno in giorno sul territorio, a partire dalle nostre città. Davanti a noi si apre la stagione della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative su cui dobbiamo impegnarci affinché i temi ambientali siano al centro del dibattito. Stiamo impostando le prossime attività e iniziative, a partire dalla presentazione di Comuni Rinnovabili in cui vogliamo raccontare quell'Italia migliore che già punta e vive sulle fonti rinnovabili. Avanti tutta quindi, insieme e a testa alta.


Un abbraccio.


Francesca e Fabio

domenica 10 aprile 2016

CHI NON HA MAI SOGNATO UN TRENO CHE COSTA SEI MILIARDI PER TRASPORTARE IL CAVIALE AD ALTA VELOCITA?

E mentre negli altri Paesi si parla un nuovo linguaggio e si fissano gli obiettivi per una economia un po' più pulita e rispettosa dell'ambiente, a Novara si continua a parlare con il solito linguaggio aggressivo  #cemento, #asfalto, #logistica, #aggredire il mercato....
E il Commissario al Terzo Valico Iolanda Romano sogna di trasportare il caviale sul treno che sta scempiando due province al costo di 115 milioni di euro a KM....

DAL SITO DI PRIMOCANALE


PORTI E LOGISTICA            

Durante gli Stati Generali della Logistica a Novara

Patto del Nord Ovest, il commissario del Terzo Valico: "Finiamo nel 2021, ma dipende dall'amianto"

venerdì 08 aprile 2016

NOVARA - Il punto sul Terzo Valico dei Giovi alla due giorni di Stati Generali della Logistica del Nord Ovest lo ha fatto Iolanda Romano, commissario dell'opera: "L'iter di approvazione è durato 12 anni, nel frattempo il mondo è cambiato. Attualmente siamo all'approvazione del terzo lotto. Per il quarto i fondi sono stati inseriti nella finanziaria del 2016. Il ritardo complessivo è di circa due anni, dovuto al trattamento dei materiali di scavo e all'acquisizione dei terreni. Finiremo nel 2021, ma dipenderà da quanto amianto troveremo".