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venerdì 17 marzo 2017

GLI INGANNI DELLA FINANZA E IL RUOLO DELLA COSTITUZIONE NELLA DIFESA DEL BENE PUBBLICO


Ieri, giovedì 16 marzo, il Professor Paolo Maddalena è stato ospite del nostro Circolo, in collaborazione con il nuovo Circolo Ilva di Novi Ligure, per la presentazione del libro Gli inganni della finanza

L'organizzazione della serata rientra nell'ambito delle manifestazioni che il nostro circolo porterà avanti per la  promozione delle due raccolte di firme di iniziativa popolare  #Salvailsuolo#StopGlifosato, che si rivolgono al legislatore europeo affinché vengano adottate due Direttive per tutto il territorio dell'unione che introducano, rispettivamente, il riconoscimento del suolo come Bene comune essenziale e il divieto di utilizzo di uno dei pesticidi più diffusi al mondo e classificato dallo IARC tra le sostanze "probabilmente cancerogene" nel 2016. Perché riteniamo doveroso riprenderci l'Europa dei popoli e sottrarla alle lobby di potere che hanno svuotato di ogni significato il progetto europeo. 

Abbiamo invitato il Professor Maddalena, già docente di Diritto romano, giudice della Corte Costituzionale e studioso di Diritto dell'Ambiente, proprio perché ritenevamo necessario fare il punto in merito allo stato di salute della nostra Costituzione, del Bene comune e dei diritti fondamentali di noi cittadini, alla luce delle nuove dinamiche economiche e finanziarie che caratterizzano questo momento storico.

Sentivamo la necessità di acquisire nuovi e più efficaci strumenti che ci permettessero di interpretare, di decodificare la realtà che ci circonda e le scelte politiche attuate da trent'anni a questa parte e che grande ripercussione hanno nella vita della nostra comunità di cittadini.

Scelte che sovente ci lasciano interdetti, sbigottiti e impotenti perché le riteniamo un'aggressione all'Ambiente e quindi alla Salute, alla qualità di vita e di lavoro e alle libertà individuali. Spesso tali politiche  si materializzano come decisioni dal destino ineluttabile, calate sul territorio dall'alto, senza alcun  confronto con chi sul territorio vive e opera, senza alcuna possibilità di scelta e di alternative sostenibili. 

Poiché tali decisioni vengono imposte con l'accompagnamento delle formule liturgiche Portano lavoro (ma domandiamoci di quale tipo e come e se venga remunerato), È l'Europa che ce lo chiede, Sono i mercati finanziari che ci impongono queste riforme ecc. , abbiamo voluto chiedere al Professor Maddalena un aiuto per capire, per comprendere se vi è ancora una speranza e un'alternativa per uscire #FUORIDALTUNNEL

Ringraziamo di cuore il Professor Maddalena, per la sua gentilezza, disponibilità, chiarezza e caparbietà nello svolgimento del suo compito di divulgatore di informazioni e riflessioni, spesso taciute o deformate dai mezzi di comunicazione di massa. E ringraziamo di cuore anche Teresa Tacchella per la sua gentile disponibilità a condurre il dibattito e il Nuovo Circolo Ilva, nella persona del Vice Presidente Beppe Bisio e il personale tutto per l'accoglienza nei loro locali. Per dovere di cronaca, ci spiace aver dovuto constatare il mancato interesse per questi temi che riguardano da vicino il Bene comune e noi cittadini, da parte degli amministratori pubblici: a parte il Sindaco di Tassarolo Paolo Castellano e i consiglieri del Movimento 5 stelle di Novi Ligure Lucia Zippo e Fabrizio Gallo, e ringraziamo tutti per la sensibilità dimostrata, nessun altro rappresentante delle nostre comunità era presente all'incontro.

Qui di seguito alcuni contributi.

Video:
https://www.facebook.com/events/422127044793940/permalink/422591028080875/


«Il dominio incontrastato del pensiero neoliberista e mercantilista, la diffusissima idea che tutto si riduca a denaro, il declino inarrestabile del livello culturale dei cittadini, l’indifferenza della gente, gli effetti devastanti della disoccupazione, della distruzione delle risorse naturali, della recessione e della sempre peggiore qualità della vita, mi hanno indotto a ritenere necessaria una ricostruzione, il più possibile aderente alla realtà, del sistema economico-finanziario nel quale viviamo, cercando di capire le sue origini, le cause del suo dispiegarsi in maniera tanto generalizzata, le ragioni per le quali si è radicato nell’immaginario collettivo come un dato ineluttabile e immutabile, e i suoi effetti, tanto favorevoli per pochi e tanto dannosi per molti».

" ... E devo dire subito che questa mia fatica si è soffermata principalmente su due concetti fondamentali, la globalizzazione e le privatizzazioni, le quali sono state propalate in modo deformato nell'immaginario collettivo, facendo confondere la globalizzazione dei mercati con una impossibile globalizzazione dei popoli, e facendo ritenere la privatizzazione dei beni pubblici come uno strumento indispensabile per uscire dalla crisi.
Due grandi menzogne, come si vedrà.
Entrambi gli strumenti servono per farci "svendere" il territorio e per fare in modo che la grande finanza crei uno "spazio libero" per i suoi commerci eliminando la nostra comunità politica, o Stato che dir si voglia, e spingendoci in un nuovo mondo nel quale pochi ricchi dominano su una fascia sterminata di poveri, mentre noi siamo privati dei due fattori produttivi che, soli, potrebbero farci uscire dalla crisi: le risorse della Terra e il lavoro dell'uomo.
Spero di non aver lavorato invano e che la mia fatica sia riuscita, quanto meno, a mettere in evidenza che il pensiero neoliberista non è più l'unico pensiero dominante e che si oppone ad esso un vero e proprio "pensiero critico alternativo", che vuole salvare i popoli da un autoritarismo senza precedenti e da una recessione senza fine."




L'AUTORE
Paolo Maddalena
Paolo Maddalena è nato a Napoli nel 1936. Dopo una lunga esperienza universitaria come docente di Istituzioni di diritto romano, nel 1971 è passato nella magistratura della Corte dei conti e nel 2002 è stato eletto giudice della Corte costituzionale, presso la quale ha prestato servizio fino al 2011. Si è dedicato, sin dagli anni settanta, allo studio del diritto ambientale; tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Responsabilità amministrativa, danno pubblico e tutela dell’ambiente (Maggioli, 1985) e Danno pubblico ambientale (Maggioli, 1990). Recentemente ha contribuito al volume collettaneo Costituzione incompiuta (Einaudi, 2013).