venerdì 17 marzo 2017

DAI CIRCOLI LEGAMBIENTE DI ASTI: INCONTRO DI STUDIO SULLE POTATURE E SULLA GESTIONE DEFLI ALBERI ORNAMENTALI - VILLAFRANCA D'ASTI 17 MARZO ORE 21


“Un albero messo a dimora e coltivato in modo corretto e che non presenti difetti od alterazioni di varia natura non necessita, di norma, di potatura.” – dal “Regolamento del verde pubblico e privato della citta' di Torino”.

Purtroppo quanto vediamo nelle nostre città e campagne non riflette la giusta considerazione del Regolamento di Torino. “Quante volte abbiamo visto alberi capitozzati e ci siamo chiesti se si tratti di una buona tecnica oppure no; quante volte vediamo betulle seccare dopo la potatura, pini sanissimi morire dopo essere stati cimati” afferma Angelo Porta, Presidente del Circolo Legambiente Valtriversa di Villafranca d’Asti.

Per correggere queste pratiche scorrette e pericolose, proponendo invece esempi corretti di potatura, il Circolo Legambiente Valtriversa ed il Circolo Gaia Legambiente di Asti, in collaborazione con l’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’astigiano, con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori agronomi e forestali del Piemonte, organizza per venerdì 17 marzo 2017 – con inizio alle ore 21 - a Villafranca d’Asti, presso la sala “Renato Bordone”, un momento di studio sulla potatura e gestione degli alberi ornamentali.
Interverranno il Prof. Marco Devecchi, docente di «Parchi e Giardini» del Corso di Laurea in “Scienze e Tecnologie agrarie” e Coordinatore per l’Università di Torino del Corso di Laurea Magistrale interateneo In “Progettazione delle aree verdi e del paesaggio” e il Dott. Massimo Tirone, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Torino, nonche’ consulente del Tribunale.
L’obiettivo della serata è illustrare le regole generali da seguire, i principali errori da evitare nella potatura degli alberi ornamentali e le responsabilità degli Amministratori; verrà in particolare illustrato il caso-scuola dell’alberata storica presente sulla ex statale 10 (Padana Inferiore) nel tratto in provincia di Asti.
La serata è aperta a chiunque interessato al tema: sindaci, assessori, professionisti, cittadini; verrà assicurato ampio spazio alle domande del pubblico presente in sala.

La partecipazione al convegno dà diritto al riconoscimento di nr. 0,25 CFP SDAF15 per la categoria dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali/Rif Reg.CONAF 3/2013

Tra le numerose voci che si sono fatte sentire negli ultimi anni sul tema, riportiamo quanto scriveva Tiziano Fratus su La stampa del 10 aprile 2015: “Sempre più spesso ci troviamo di fronte a filari capitozzati, alberate spennate e scheletriche come le gambe dei quadrupedi de La tentazione di Sant’Antonio di Salvador Dalì. Fughe prospettiche fatte di segmenti spinti verso il cielo, un cielo che piange – e per fortuna non capiamo quanto – per l’ennesimo scempio alimentato da un mercato dove tanti soggetti si combattono a forza di ribassi, sconti e spesso incoscienza. Gli alberi non vanno potati ogni due o tre anni. Gli alberi vanno sempre alleggeriti laddove è strettamente necessario, si rimuove il secco laddove si è andato a raccogliere, ma non c’è affatto bisogno di “spelare vivi “ questi nostri compagni di convivenza. Non sono alberi da frutto. Si capitozzano, si spolpano le chiome, si predano come a voler dire agli assessori quanto lavoro sia stato fatto. La potatura severa o esagerata accelera i ritmi di crescita degli alberi che tentano di recuperare, creando chioma fragile in poco tempo, fatto che alimenta a sua volta nuove e ravvicinate potature.”

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