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lunedì 31 ottobre 2016

FRANE E PONTI IN VAL LEMME: L'ANNOSA QUESTIONE DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO

La tragedia annunciata del crollo del cavalcavia sulla Strada Statale 36 in provincia di Lecco ci porta obbligatoriamente a ricordare un'analoga situazione di casa nostra, segnalata più volte alle autorità competenti ma ancora non risolta e che stiamo seguendo dall'ottobre 2015

 

Ripercorriamo la vicenda: probabilmente per un chiusino intasato, la pioggia del 15 novembre 2014  provoca una frana pochi metri prima del km 33 della strada provinciale 160. 

Con ordinanza del 26 novembre 2014, la strada viene chiusa precludendo la possibilità ai residenti in valle di raggiungere Campomorone e poi Genova se non con un percorso molto più lungo. Sotto la pressione popolare, senza la quale la strada sarebbe a tutt'oggi ancora chiusa, il 2 marzo 2015 viene istituito il senso unico alternato a vista e in particolare il divieto di transito ai veicoli superiori a 3,5 t

 

 

Poiché questa strada costituisce un collegamento essenziale con Genova, sarebbe stato logico un immediato ripristino della frana ma così non è stato: i soldi pubblici, si sa, vengono utilizzati per altre priorità...

Allora sarebbe  stato necessario far rispettare il limite di peso previsto dall'ordinanza per non arrecare danni alla parte di strada ancora percorribile,  perchè se questa dovesse cedere si rimarrebbe nuovamente senza collegamento con Genova. 

Invece, tutto va nel senso opposto: alcuni mezzi eccedenti tale peso transitano regolarmente per quel tratto di Provinciale. 

Segnaliamo tale situazione al sindaco di Voltaggio che ovviamente si rivolge per competenza all'Ente proprietario della strada. 

In particolare, con posta certificata evidenziamo le ripetute segnalazioni dei primi di ottobre 2015: incredibilmente, su istanza di R.T.I Sicilsaldo s.p.a e Nuova Ghizzoni s.p.a datata 8 ottobre 2015 cioè il giorno stesso della nostra segnalazione (e poi si parla male dell' efficienza della Pubblica Amministrazione) viene concessa una deroga che eleva il limite di peso a 5,5 t. per un numero limitato di veicoli. Segue infatti, nel provvedimento di deroga, l'elenco delle targhe dei veicoli autorizzati che un ipotetico vigile, di stanza permanente sulla Bocchetta, dovrebbe controllare.

Tutto questo viene costantemente disatteso (l'ipotetico vigile, va da sé, non c'è) ed in data 29 ottobre 2015 viene segnalata situazione di pericolo al sindaco di Voltaggio reiterata poi il 18/11/2015 e poi così nel tempo. 

Cosa potrebbe accadere se la strada cedesse quando un veicolo transita sulla frana? 


Altro limite di peso di 18. 00 t è previsto poco dopo il Km. 27 della stessa SP 160 all'altezza del ponte San Giorgio.



Correttamente la segnaletica è posizionata prima del ponte san Filippo in modo da permettere l'inversione di marcia a conducenti distratti che non avessero visto il preavviso posto in precedenza

Se a causa di transiti eccedenti le 18t. il ponte San Giorgio dovesse crollare ci troveremmo di fronte ad un'imprevedibile disgrazia? No, non sarebbe imprevedibile: ad esempio, in data 4 ottobre 2016 viene segnalato al sindaco di Voltaggio il transito di un mezzo con peso eccedente e si fornisce anche il numero di targa del veicolo.

In caso di crollo del ponte, la frazione di Molini rimarrebbe isolata dal fondovalle e per tempi biblici si interromperebbe il transito sulla provinciale 160, oltre alla possibile perdita di vite umane e non ultima la sicura perdita di un manufatto di elevato valore storico. 



Se dovesse accadere qualche cosa di grave sarebbe oltremodo sgradevole dover dire "lo avevamo detto"

Mario Bavastro