martedì 19 luglio 2016

UNA GIORNATA PARTICOLARE....

Oggi è stata una giornata particolare per il Terzo Valico: a Pozzolo Formigaro e a Fraconalto hanno avuto luogo le procedure di immissione in possesso di alcuni terreni, da parte di Cociv. Tali atti sono considerati illegittimi dai comitati in quanto inficiati da irregolarità procedurali.

Contemporaneamente, proprio mentre ci si apprestava a celebrare l'anniversario della morte di Paolo Borsellino e della sua scorta, la procura di Reggio Calabria dava il via ad una vasta operazione contro alcune 'ndrine che hanno infiltrato i cantieri del Terzo Valico: la situazione paradossale che si è dunque venuta a creare a Pozzolo Formigaro e a Fraconalto è stata quella di vedere i poliziotti in assetto antisommossa  che fronteggiavano normali cittadini radunati per manifestare pacificamente il proprio dissenso all'opera e ai metodi molto discutibili con cui questa viene posta in essere, mentre in altre zone di Italia la stessa Polizia procedeva agli arresti di esponenti della 'ndrangheta che su tale opera hanno lucrato, speculato e costruito un centro di interesse mafioso che coinvolge, ça va sans dire,  anche politici, amministratori, funzionari pubblici e persone che posso influenzare l'opinione pubblica alimentando il dibattito dei SiTav.
Il video della conferenza stampa è chiaro: il Procuratore parla di sostegno degli affiliati al fronte del SiTav => "rileviamo l’interesse degli imprenditori prestanome della cosca a sostenere finanziariamente il movimento ‘Si Tav‘ per creare nell’opinione pubblica un orientamento favorevole per quell’opera. Una strategia mediatica raffinata"
Attendiamo ora di conoscere i nomi dei collusi con la 'Ndrangheta: queste persone hanno permesso lo scempio di un territorio, hanno sottoposto (e sottopongono) le popolazioni residenti al rischio Amianto e hanno distolto i finanziamenti di denaro pubblico da ben altre necessità, il tutto per alimentare la Mafia (e se stessi?).

Attendiamo anche una dichiarazione del Presidente della regione Piemonte, che per ora non sembra essersi pronunciato su quanto è stato scoperto oggi in merito ad un'opera che si sta realizzando nella sua regione.

Dal sito di CM News
E’ stato, infine, eseguito il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, depositi bancari di nr.21 società, di seguito elencate, la maggior parte delle quali con sedi in Liguria, Piemonte, Lombardia, Lazio e Calabria, riconducibili alle consorterie mafiose per un valore complessivo stimabile in una quarantina di milioni di euro:
Società:
  1. SAMOTER s.r.l., con sede legale in Borghetto Santo Spirito (SV);
  2. GI.ERRE. s.r.l., con sede legale in Borghetto Santo Spirito (SV);
  3. LIGURIA 2000 soc. coop., con sede in Borghetto Santo Spirito (SV);
  4. ALFA CENTER s.r.l., con sede a Novate Milanese (MI);
  5. sala giochi CA’ ROYALE, sita in Loano (SV);
  6. ECOLAZIO 87 s.r.l., con sede operativa in Roma;
  7. REMAPLAST s.r.l., con sede in Pomezia (RM);
  8. POLYECO s.r.l., con sede a Cerveteri (RM);
  9. REMASERVICE s.r.l., con sede a Roma;
  10. P.M.R. SERVICE s.r.l., con sede a Roma;
  11. PO.IN AMBIENTE s.r.l. (oggi POLITI IMMOBILIARE s.r.l.), con sede a Pomezia (RM);
  12. VALMAT s.r.l., con sede a Roma;
  13. T.S.A s.r.l., con sede in Roma;
  14. SOCIM s.r.l., con sede in Roma;
  15. I FALEGNAMI di GALLUCCIO Antonio & C., con sede legale e operativa in Cittanova (RC);
  16. MILLENIUM SERVICE s.r.l., con sede legale in Bergamo ed unità operativa in Ravenna;
  17. PHOTRONIX s.r.l., con sedi a Bergamo, Cazzago S. Martino (BS) e Schio (VI);
  18. OMNIA SOLUTION SERVICE s.r.l., con sede legale in Barberino Val D’Elsa (FI);
  19. ditta ALANEL s.r.l., con sede a Palmi (RC);
  20. AGRITURIMO e B&B BEVERLY VILLAGE, sito in Palmi (RC);
  21. EUROSERVIZI di GRUTTERIA Marianna, con sede in Serravalle Scrivia (AL).



http://tv.ilfattoquotidiano.it/2016/07/19/terzo-valico-42-arresti-per-operazione-alchemia-la-ndrangheta-dietro-i-movimenti-si-tav/545037/#disqus_thread


Intanto segnaliamo l'articolo uscito sul sito di Casa della Legalità che comunica la notizia con meritata soddisfazione!



Dopo 11 anni di lavoro... essere lì, in questo 19 luglio 2016, alle prime luci del giorno (05:30), davanti alla villa-bunker di via costa 17 a Toirano, tutta illuminata, con in corso la perquisizione, arresti e sequestri nell'ambito dell'Operazione della DDA di Reggio Calabria, eseguita dalla D.I.A. e dallo S.C.O. della Polizia di Stato, ti fa sentire bene, fresco e sempre più convinto che andando avanti, senza dargli tregua, i risultati arrivano!
Il GULLACE Carmelo, detto "Nino" e "Ninetto", referente della cosca nel Nord - Ovest, già ai domiciliari per usura, si era fatto ricoverare a Milano. Nessun problema: arresto eseguito lì! Anzi, lo si curi bene perché deve campare tanto... in galera!
Vedere anche la "signora" FAZZARI Giulia portata via senza più il ghigno (ed il dito medio alzato) dona una certa soddisfazione.
(dicevano che se mi prendevano quelli del GULLACE mi avrebbero ammazzato? ih, è lo Stato che ha preso loro!)...
Per ora ci fermiamo qui, più tardi i dettagli, ma una cosa dobbiamo dirla: grazie al Procuratore Francantonio Granero che ha spazzato via, a Savona, quel "deserto giudiziario" grazie al quale i GULLACE-FAZZARI hanno fatto il bello ed il cattivo tempo. Il lavoro portato avanti da lui alla Procura di Savona e trasmesso a Reggio Calabria, si è aggiunto all'operato della D.I.A. di Genova che già aveva inquadrato e definito il contesto di azione della cosca ed anche gli stretti rapporti con il Senatore CARIDI (inchiesta aperta del 2008, "bruciata" da una fuga di notizie eclatante a seguito di una Relazione dell'allora coordinatore della DDA di Genova consegnata alla Commissione Parlamentare Antimafia, con tutti i dettagli dell'inchiesta - non ancora chiusa - della D.I.A). Grazie anche al coraggio e la determinazione di Rolando Fazzari e della sua famiglia, che per decenni ha denunciato, inascoltato, quella sua famiglia di origine ed i crimini da questa commessi e perseguiti, anche con la copertura indecente di ambiti istituzionali. Rolando e la sua famiglia hanno pagato un prezzo improponibile, per quell'omertà, connivenza e complicità istituzionale: hanno perso un figlio diciottenne, Grabriele.




Dalle prime ore della mattinata odierna, in Liguria, Calabria, Lazio, Piemonte ed in altre Regioni del nord Italia è in corso una vasta operazione antimafia della Polizia di Stato e della D.I.A.con l’esecuzione di 40 arresti e numerose perquisizioni a carico di appartenenti ed affiliati alla ‘ndrangheta delle cosche reggine “RASO - GULLACE - ALBANESE” e “PARRELLO - GAGLIOSTRO”, a vario titolo indagati per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni e società.
Le indagini, dirette dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo, sono state condotte dalla Squadra Mobile di Genova e Reggio Calabria nonché di Savona. Altro segmento di indagine è stato svolto dal Centro Operativo D.I.A. di Genova, collaborato dai Centri D.I.A. di Reggio Calabria e Roma. Le investigazioni hanno accertato stabili collegamenti con le famiglie di origine da parte di esponenti dell’organizzazione mafiosa dimoranti in Liguria, attivi in settori strategici imprenditoriali quali l’edilizia ed il movimento terra anche attraverso l’acquisizione di sub-appalti per la realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria del c.d. “Terzo Valico”.
Sono emersi altresì contatti degli affiliati con politici locali, regionali e nazionali di Reggio Calabria, nonché con funzionari dell’Agenzia delle Entrate e della Commissione Tributaria della medesima provincia, volti a condizionare il loro operato con reciproco vantaggio.
E’ stato eseguito il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, depositi bancari di numerose società riconducibili alle consorterie mafiose per un valore complessivo stimabile in circa 40 milioni di euro.
I dettagli saranno resi noti nel corso di un incontro con la stampa presso la Procura di Reggio Calabria alle ore 11,00 odierne.
Reggio Calabria, 19 luglio 2016

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