domenica 1 maggio 2016

....IN QUALI MANI ????

Dichiarazione del nuovo commissario al Terzo Valico Iolanda Romano

Dal sito di AlessandriaNews 29.04.2016

Terzo Valico, Romano: “I cittadini sono in buone mani”


ARQUATA SCRIVIA - Cambio di passo nei rapporti tra il governo e gli enti locali sul tema del Terzo Valico e delle compensazioni. Dopo oltre un anno di attesa, il posto di commissario governativo lasciato libero da Walter Lupi è stato occupato da Iolanda Romano, che ha subito mostrato di prendere sul serio il suo incarico.Mercoledì 20 aprile presso la sala consigliare del comune di Arquata Scrivia, il nuovo commissario governativo per il Terzo Valico ha incontrato i rappresentanti dei territori interessati dall’opera e dai lavori. All’incontro hanno partecipato Provincia e Comune di Alessandria, Comuni di Arquata Scrivia, Carrosio, Fraconalto, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Serravalle Scrivia, Tortona, Voltaggio. Presenti anche l’assessore alle Infrastrutture della Regione Piemonte Francesco Balocco e il direttore investimenti di Rete Ferroviaria Italiana Aldo Isi, insieme al Responsabile del progetto Daniela Lezzi.LEGGI TUTTO

Dal sito di NoTavTerzoValico.Info



Arrestato per Camorra il capo della Lande, al lavoro nei cantieri del Terzo Valico


Si dice che con i giusti il tempo sia galantuomo. Più di due anni fa, per la precisione il 24 Gennaio 2014, scrivevamo che la ditta Lande s.r.l., impegnata nei lavori del Terzo Valico nei cantieri Pieve e Libarna, aveva legami con la Camorra. Ben certificati da un’inchiesta dell’antimafia, noto covo di bolscevichi. Nonostante questo, il padrone dell’azienda, Marco Cascella, minacciò una querela mai arrivata, e i suoi operai scrissero una toccante lettera in cui accusavano i No Tav di rovinare l’immagine di una ditta per bene.
Poi a marzo del 2014 un bravo ragazzo della Lande
minacciò di morte un attivista NoTav e infine l’estate scorsa, altra indagine per Camorra che vede coinvolti i nostri amici della Lande. Altri appalti truccati, stavolta nel settore beni culturali. Un ministro Franceschini che nicchia, non sa, si vedrà. Interrogazioni in parlamento, richieste al prefetto Tafuri di emanare un’interdittiva antimafia, ma di nuovo, anche grazie al silenzio dei media sulla vicenda, non accadde nulla.
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