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sabato 15 agosto 2015

FERRAGOSTO...AMBIENTE MIO NON TI CONOSCO

Nelle pause estive, si sa, il caldo e le vacanze allentano un po' l'attenzione e la reattività delle persone: quale miglior momento per metter mano ad alcune questioni calde?

Controllo del territorio? Ne possiamo evidentemente fare a meno..

Dal sito di Change

Approvato definitivamente il DDL sulla PA che interviene anche sul Corpo Forestale dello Stato
Campagna: #SalviamolaForestale
Italia
10 ago 2015 — Cari Firmatari e Firmatarie,
il 4 agosto è stato definitivamente approvato in Senato il DDL 1577-B sulla Pubblica Amministrazione che all'art. 8 prevede la riorganizzazione del CFS e l'eventuale assorbimento in altra forza di polizia. Di fatto trattasi di soppressione. Nel link in allegato potete leggere il resoconto della votazione in Senato.

Ora la palla passa al Governo che entro 12 mesi dovrà scrivere i Decreti attuativi che entreranno nel dettaglio e nel merito delle questioni.

Il CFS però non muore con l'approvazione di questo DDL. Ci sono ancora margini per chiedere di salvare e rifondare il CFS. La pressione ora passa dal parlamento al Governo. La petizione, quindi, prosegue. Abbiamo raggiunto le 75.000 firme e vi chiediamo di continuare a far firmare tutti.

Grazie
Raffaele Seggioli
Coordinatore della Campagna #SalviamolaForestale


Firma la PETIZIONE

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E i rifiuti dove li mettiamo? Semplice: negli inceneritori e nelle discariche... 

Dal sito di Legambiente

Incenerire e trivellare: la “green economy” del governo Renzi


Stefano Ciafani

Vicepresidente Legambiente
Dopo il via libera alle nuove trivellazioni di petrolio, arriva anche la bozza di Decreto del presidente del consiglio dei Ministri (Dpcm) sulla realizzazione di nuovi impianti di incenerimento.
Chi pensava che con lo Sblocca Italia, l’estrazione degli idrocarburi, le nuove grandi e inutili opere, il governo avesse toccato il fondo delle politiche ambientali, sbagliava di grosso. L’ultima conferma arriva con lo schema di Dpcm sull’incenerimento dei rifiuti in attuazione dell’articolo 35 del decreto Sblocca Italia che prevede 12 nuovi inceneritori in Italia (3 nel nord Italia, 4 nel centro, 3 nel Sud e 2 in Sicilia)...leggi tutto

Le reazione dei Presidenti delle Regioni interessate sono state piuttosto vivaci:

Dal sito de Il Fatto quotidiano 12 agosto 2015

Smaltimento rifiuti, Regioni in rivolta: “Non costruiremo nuovi inceneritori”

Smaltimento rifiuti, Regioni in rivolta: “Non costruiremo nuovi inceneritori”
Ambiente & Veleni
Un decreto di Renzi, all'interno dello Sblocca Italia, impone di costruire 12 nuove strutture, ma i presidenti coinvolti dicono tutti no: "Non servono". Michele Emiliano: "Gli elettori si sono espressi chiaramente contro la costruzione di impianti". Luca Zaia : "Abbiamo tre inceneritori e non ne costruiremo altri: siamo una Regione 'riciclona' e puntiamo dritti sul compostaggio".
I governatori non lo sanno. Se lo sanno, fanno finta di non saperlo. In ogni caso: gli inceneritori del governo non li vogliono. Un rapido riassunto delle puntate precedenti: come scritto ieri dal Fatto, lo scorso 29 luglio le Regioni hanno ricevuto la bozza di decreto legislativo che attua una delle previsioni dello “Sblocca Italia” di Renzi (approvato a novembre 2014). Il testo stabilisce la realizzazione di 12 nuovi impianti di incenerimento dei rifiuti in 10 Regioni: uno in Piemonte, Veneto, Liguria, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania e Puglia, due in Toscana e Sicilia. Gli inceneritori sono sostanzialmente anti-economici, alternativi alla raccolta differenziata e hanno un impatto ambientale che puntualmente scatena le proteste furiose delle comunità a cui toccherebbe farsene carico. Infatti – governo Renzi a parte – non li vuole davvero nessuno.
La maggior parte dei presidenti di Regione sostiene di non aver ricevuto o preso visione del documento del 29 luglio. Nemmeno i governatori del Partito democratico. 
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E l'amianto del cantiere del Terzo Valico di Cravasco? Lo portiamo in giro per il Piemonte...

Dal sito CorriereAl del 15 agosto 2015

Mighetti (M5S): “Da Cravasco a Torrazza, l’amianto del Terzo Valico attraversa tutto il Piemonte”

15 agosto 2015
MighettiL’amianto nelle terre scavate per la realizzazione del Terzo Valico c’è e lo dimostra la cronaca di questi giorni. Non era quindi solo una paura dei comitati No Terzo Valico, ma una realtà che aspettava solo la prova dei fatti per venire a galla. Le rocce contenenti amianto sono state rinvenute nel cantiere Finestra di Cravasco in Valpolcevera (GE) il 22 luglio e trasportate in questi giorni nella parte nord della provincia torinese a Torrazza Piemonte.
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